Brasile, Attacchi razzisti contro migranti venezuelani

“Gli attacchi razzisti contro i migranti venezuelani a Roraima, in Brasile, impongono un’attenzione particolare da parte delle istituzioni e della comunità internazionale. Ogni frontiera del mondo, infatti, si sta trasformando in una delicato luogo dove invece del confronto e dell’accoglienza l’odio interetnico vuol essere padrone”.

A dirlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie Scalabriniane, Congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa di accoglienza ai migranti.

“Lo scorso 8 febbraio un incendio doloso ha colpito una famiglia di venezuelani, tra cui un bimbo di 4 anni – ha aggiunto – Sembra un simile fatto di cronaca avvenuto qualche giorno prima a Boa Vista. Negli ultimi mesi molte famiglie venezuelane stanno cercando di fuggire da una dura crisi politica, economica ed umanitaria. La risposta delle istituzioni brasiliane non è ancora sufficiente e si stanno generando timori senza fondamento nella comunità di Roraima, la città di confine dove vengono a chiedere aiuto. C’è bisogno di interventi coordinati legati all’integrazione e all’analisi delle maggiori vulnerabilità, oltre che ad accogliere l’esortazione di papa Francesco a non avere paura, ad aprirci verso l’altro, affinando losguardo che mi fa vedere l’altro non come invasore, ma come persona”.

Diverse comunità (da quelle accademiche, alle Caritas, alle attività pastorali) hanno firmato un documento dove ripudiano questi atti xenofobi. Tra loro, l’Istituto di migrazione e diritti umani, delle suore scalabriniane con sede a Brasilia

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