Celebrando con Padre Giuseppe Marchetti

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“Se il chicco di grano caduto in terra non muore,
rimane solo; se muore, produce molto frutto”(Gv 12, 24).

In unità con tutte le Suore della nostra amata Congregazione, ringraziamo Dio per tutte le grazie ricevute durante questo anno e tramite il XIII Capitolo che abbiamo appena celebrato. Deo gratias! Padre Marchetti era virtuoso, ma una delle virtù che risalta maggiormente dalla sua personalità è l’atteggiamento costante del ringraziamento. In tutto e per tutto sapeva esclamare: “Deo gratias”! Ora  vogliamo sostare con Lui alcuni istanti per imparare a vivere maggiormente nella speranza e a incoraggiarci alla profezia.

Canto vocazionale

1° Lettore:  Ontologicamente l’essere umano è un chiamato a migrare continuamente dall’egocentrismo nel quale è nato all’altruismo del suo futuro; ad abbandonare la sua eccentricità in funzione di un’alterità sempre più estesa, tramite l’esercizio cosciente dell’elemento che lo costituisce: l’amore. È dall’amore che nasce spontanea la dimensione apostolica dell’esistenza come esigenza di gratuità di Cristo e di donazione. La scoperta dell’identità cristiana e della sequela porta a diventare amore stesso quanti  rimangono fuori dal circolo delimitato della comunità locale e compiere la propria funzione nell’universo ad esempio di Cristo e secondo il suo insegnamento.

Tutti: La vera missione, quella che dà continuità e che rende attuale e attiva la missione di Cristo, consiste essenzialmente e prima di tutto nell’offrire in= condizionatamente  a Lui la propria umanità.

2° Lettore: La necessità di sentirci utili ci porta all’attività apostolica nel compimento della nostra  missione e questa, a sua volta, riempie di senso la nostra vita. Tuttavia è necessario essere attenti ai pericoli dell’attivismo e della  ricerca del  successo immediato, lasciando trasparire una certa mancanza di autostima.  Quando un religioso è attivista non ha radici profonde e frutti di maturità, è semplicemente reazione, attività, servizio sociale. Il lavoro apostolico deve essere ben programmato, affinché non provochi angustia. L’attività deve essere controllata e noi non dobbiamo lasciarci controllare da essa. Dio ci ha resi signori della creazione e  del sabato.

Tutti: Perdono, Signore, perché talora abbiamo la tentazione di giudicare le persone dal loro rendimento nel lavoro o nella loro efficienza e così manchiamo di rispetto alla dignità e alla missione delle persone anziane pensionate e inferme.


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