Aperta comunità per rispondere a emergenze frontiera Venezuela/Brasile

E’ stata aperta a Pacaraima, cittadina del Nord del Brasile al confine con il Venezuela, una nuova comunità delle suore missionarie scalabriniane. La congregazione, che sin dalla sua fondazione si occupa dei migranti, cerca così di sostenere quelle famiglie che stanno raggiungendo il Brasile perché in questi mesi il Venezuela è colpito da una dura crisi economica e sociale.

Sono circa 50mila i venezuelani, infatti, che stanno chiedendo aiuto allo Stato di Roraima, uno dei 26 che compone la federazione brasiliana. “I migranti cercano nuove opportunità di vita e di lavoro – spiega suor Zenaide Ziliotto, superiora della provincia scalabriniana ‘Maria, Madre dei migranti’ – Diamo loro opportunità per conoscere ciò che può offrire il Brasile e cosa si può fare una volta qui”.

In migliaia raggiungono Pacaraima, in un viaggio lungo circa 200 chilometri. Fanno a piedi un tragitto che li vede percorrere l’Avenida Panamericana che unisce i due Paesi. La Chiesa e le suore missionarie scalabriniane sono impegnate quotidianamente nel servizio di alloggio e accoglienza, tra cui una colazione quotidiana che viene offerta ogni giorno a circa 700 persone.

“Qui a Pacaraima c’è la Lampedusa del Brasile – aggiunge suor Zenaide – La coda nella frontiera è grande. Vengono qui per cercare di trovare un lavoro e qualcosa da mangiare. Vengono giovani, anziani, famiglie, donne. E’ una situazione davvero molto complessa”.