Migranti, Morcellini: Insicurezza dei tempi non dettata da loro

“I migranti sono diventati portavoce involontari dell’insicurezza sociale, enfatizzando la nostra propensione a trasferire sugli altri i problemi, a rinunciare ai dati di realtà, a inventare una vera e propria retorica che non è soltanto una sovrastruttura comunicativa, ma una produttrice di realtà della quale finiamo per non essere contenti senza sapere che abbiamo cominciato noi”. E’ quanto ha commentato Mario Morcellini, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per Morcellini ciò dimostra “l’estrema difesa che abbiamo per rompere le bolle dell’ignoranza e dell’assuefazione ai luoghi comuni, troppo spesso diffusi e veicolati anche attraverso il linguaggio ostile adoperato dai media”. “Non possiamo rassegnarci alla favola che siano i migranti a determinare l’insicurezza dei tempi che viviamo – ha sottolineato – al fondo di questo processo c’è il declino di forza del legame sociale che porta con sé una riduzione della capacità di reagire. Non accettiamo che i migranti siano le figure della nostra paura: il problema è anzitutto di socializzazione e di cultura. E sono queste le armi che ci consentono di ripartire”.

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