Migranti, associazioni scalabriniane: da Trump politiche disumane e perverse

“Noi Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane con la missione di seguire i migranti e i rifugiati, preoccupate e impegnate ad accompagnare nel cammino e nei processi migratori i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati nel mondo, ci uniamo alla voce delle Chiese, delle organizzazioni civili e delle organizzazioni internazionali di fronte alle politiche migratorie disumane che il presidente Trump e il suo governo hanno preso”. E’ quanto dichiarano in una nota una serie di organizzazioni scalabriniane. “Le politiche di immigrazione degli Stati Uniti, rappresentate dal presidente Trump, segnano il desiderio e la volontà più profonda: quella dello Stato di ‘tolleranza zero’ nei confronti della popolazione migrante. Non è solo il presidente Trump che si vanta di menzionare la strumentalizzazione di bambini e adolescenti e la sanguinosa separazione dei genitori e delle madri: è l’intero apparato dello Stato che giustifica che le decisioni politiche prese e le proposte siano corrette. Sono le autorità con un maggior raggio di azione che non osano ad avere una politica umana di rispetto, protezione ed empatia nei confronti di questa popolazione violando le politiche economiche e sociali dei Paesi del G20 e del G8 contro lo sviluppo, la promozione e lo stesso essere umano”. “Hanno oltrepassato il tollerabile – aggiungono – con l’uso di bambini e adolescenti migranti come moneta per attuare la ‘politica di tolleranza zero’ che ha raggiunto l’estremo, senza scrupoli, senza etica e senza morale. Se c’è qualcosa per cui oggi alziamo le nostre voci e ci uniamo a quelle di tutte le altre organizzazioni, Chiese, movimenti e organizzazioni internazionali che ci hanno preceduto con la loro denuncia, è perché chiediamo un rispetto umano,degno e che promuova il diritto superiore della tutela del bambino e dell’adolescente.

Chiediamo l’unificazione delle famiglie, per non ripetere il dramma e la crudeltà che rappresenta la separazione che genera altra violenza sia per i bimbi sia per le loro famiglie, violenza che già hanno avuto per la fuga dal proprio Paese di origine. Inoltre chiediamo il rispetto del diritto internazionale e dei trattati internazionali che sostengono, proteggono e promuovono i diritti dei bambini e degli adolescenti: per stare con le loro famiglie, vivere in pace, giocare, ridere, sognare.

Chiediamo ai Paesi di origine di fermare il lassismo sulle politiche di sviluppo e di radicazione, in modo che le persone non siano costrette a migrare nelle condizioni in cui oggi emigrano. Uno stop, questo, che avvenga prima del pianto straziante che richiede giustizia e che per il quale da oltre 10 anni non abbiamo visto cambiamenti favorevoli per l’esercizio del diritto a non migrare per trovare condizioni decenti”.

“Esortiamo a considerare le cause che costringono a far fuggire disperatamente le famiglie con i loro bambini e adolescenti, queste sono già traumatiche, aggiungendo inoltre le dure condizioni del viaggio. Invitiamo a cercare alternative umane e adeguate, per ordinare la migrazione considerando il contesto globale e non solo parziale e vantaggioso per il Paese in cui arrivano. Condanniamo gli arresti, le detenzioni, le criminalizzazioni e le deportazioni immediate che coinvolgono i bambini, perché questo li traumatizzerà per il resto della loro vita.

La storia ci dice cosa è meglio scrivere per la speranza di un mondo migliore rispetto a quello che stiamo vivendo, sapendo che tutti, non importa in quale nazione siano nati, sono stati affidati a una missione e che con reciproco rispetto raggiungeranno il bene dell’umanità.

Come Suore Missionarie Scalabriniane, vi invitiamo a incontrare il Gesù di Nazareth che si fa Bambino e si presenta piccolo, vulnerabile, fragile e richiede da parte nostra, la cura, la protezione, l’​affidamento, la protezione, la promozione e l’integrazione come pure raccomandato da Papa Francesco”.

Hanno firmato questa nota, l’associazione delle Suore Scalabriniane di Tegucigalpa (Honduras), l’Assmi Associazione scalabriniana di Servizio ai migranti di San José (Costa Rica), l’Smr, Servizio migranti e rifugiati di Città del Messico (Messico), l’associazione civica Padre Giuseppe Marchetti di Jalisco (Messico), l’Ascala, l’Associazione scalabriniana al servizio della mobilità umana, di San Pedro de Macoris (Repubblica Dominicana), l’associazione civica Madre Assunta di Tijuana (Messico), la missione scalabriniana di Quito (Ecuador), l’Imdh, l’Istituto dei diritti umani di Brasilia (Brasile), il Csem, il Centro scalabriniano di studi migratori di Brasilia (Brasile), l’Ascm, l’Associazione scalabriniane con i migranti di Roma (Italia), l’Assmi, l’associazione scalabriniane a servizio per/con i migranti di Roma (Italia) e l’associazione “Porta sul mondo” di Piacenza (Italia).