Migranti, Raspanti: Problema che non si può affrontare con frasi fatte

“Quello dell’immigrazione è un problema complesso che non si può affrontare con risposte banali e frasi fatte. E’ complesso sia all’interno, cioè in nel nostro amato Paese, come pure in Europa, perché richiede la capacita’ di soccorrere, di accogliere, ma anche di ascoltare i cittadini quando esprimono disagio. Occorre farlo con sapienza, perché non prevalga la reazione ideologica, aggressiva, che in fondo finisce (magari in modo non voluto) per alimentare divisioni”. E’ quanto ha detto Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, vicepresidente per il Sud della Conferenza episcopale Italiana. “Laddove abbiamo chance anche piccole di potere alloggiare – dice in una intervista ad Avvenire – , accogliere e tentare di integrare persone che arrivano, è nostro dovere farlo. Questo già avviene. Sempre di più questo impegno che coinvolge tante realtà della Chiesa va valorizzato. E in queste ore lo si è fatto ancora. Poi c’è il lavoro culturale: continuare a immettere nel dibattito, con umiltà e con chiarezza, senza la volontà di dividere, principi e valori condivisi. Occorre continuare a lavorare nei singoli territori, collaborando con le prefetture, con le amministrazioni, con la gente comune, facendo rete grazie all’associazionismo e agli organi ecclesiali. Dobbiamo continuare a trasmettere il valore della fraternità, facendo prima che predicando. In questo sono essenziali i media cattolici, che oggi sono tra i pochi ad avere capacita’ di ascolto capillare e globale. In altre parole, la nostra missione e’ quella di “distribuire il buon odore di Cristo”.

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