Papa Francesco:ricevuto in Udienza i partecipanti alla World Conference on Xenophobia, Racism, and Populist Nationalism in the context of Global Migration,

Questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla World Conference on Xenophobia, Racism, and Populist Nationalism in the context of Global Migration, in corso a Roma dal 18 al 20 settembre 2018, promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal World Council of Churches (WCC), in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani.

Nella sua discorso, Papa Francesco ha parlato che, “La dignità di tutti gli uomini, l’unità fondamentale del genere umano e la chiamata a vivere da fratelli, trovano conferma e si rafforzano ulteriormente nella misura in cui si accoglie la Buona Notizia che tutti sono ugualmente salvati e riuniti da Cristo, al punto che – come dice san Paolo – «non c’è giudeo né greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti [… siamo] uno in Cristo Gesù» (Gal 3,28).

In questa prospettiva, l’altro è non solo un essere da rispettare in virtù della sua intrinseca dignità, ma soprattutto un fratello o una sorella da amare. In Cristo, la tolleranza si trasforma in amore fraterno, in tenerezza e solidarietà operativa. Ciò vale soprattutto nei confronti dei più piccoli dei nostri fratelli, fra i quali possiamo riconoscere il forestiero, lo straniero, con cui Gesù stesso si è identificato. Nel giorno del giudizio universale, il Signore ci rammenterà: «ero straniero e non mi avete accolto» (Mt 25,43). Ma già oggi ci interpella: “sono straniero, non mi riconoscete?”.”

 

Fonte: press.vatican.va