Papa: Non prenditori di bene ma prenditori di carità

“Ci vuole ostinazione per andare avanti contro la logica del mondo”. Ovvero per essere non ‘prenditori’ di bene, ma ‘imprenditori’ di carità”. Lo ha detto Papa Francesco che così ha riassunto il concetto di cooperazione nella Dottrina sociale della Chiesa dove si correggono “certe tendenze proprie del collettivismo e dello statalismo, che a volte sono letali nei confronti dell’iniziativa dei privati; e allo stesso tempo, frena le tentazioni dell’individualismo e dell’egoismo proprie del liberalismo”.

Il Pontefice ha sottolineato come “mentre l’impresa capitalistica mira principalmente al profitto, l’impresa cooperativa ha come scopo primario l’equilibrata e proporzionata soddisfazione dei bisogni sociali. Certamente anche la cooperativa deve mirare a produrre l’utile, ad essere efficace ed efficiente nella sua attività economica, ma tutto questo senza perdere di vista la reciproca solidarietà”.