Brasile, ucciso capo popolazione indigena, Scalabriniane: frutto delle campagne di odio contro Indios

“E’ davvero allarmante l’operazione di distruzione delle popolazioni indigene del Brasile. E’ incredibile come oggi ci siano sfruttatori di ricchezze naturali che per i loro interessi economici abbiano la possibilità di entrare nel Nord della Foresta Amazzonica e uccidere un leader delle comunità Wajãpi nello stato di Amapá, in Brasile. Così vogliono apertamente invadere un territorio, distruggere la loro società, devastare un habitat straordinario”. E’ quanto dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie Scalabriniane. “Sosteniamo la campagna del Cimi, il Consiglio missionario indigeno collegato alla Conferenza episcopale Brasiliana che ha condannato senza mezze misure l’operazione sin qui condotta – aggiunge – E a passarne i guai ora è questa comunità di poco più di mille Indios. I discorsi di odio del Governo brasiliano stimolano queste azioni violente. Invece dovrebbe fare il contrario: rispettare le popolazioni indigene, adottare misure contro l’invasione delle loro zone, sostenere i loro diritti”.