Spreafico: Insultare sui social è un peccato, deve essere confessato

“Insultare o anche solo condividere sui social un insulto è peccato e deve essere confessato”. E’ quanto ha detto monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per il dialogo e l’ecumenismo dei vescovi. “Prendersela con qualcuno è la scelta quotidiana di molti”, ha aggiunto. Il mondo dei social, ha spiegato, è il “nuovo mercato dell’insulto e della condivisone dello scontro dove gesti e parole rendono sempre più difficile una convivenza pacifica pur nella differenza di ognuno”. “Questo modo di vivere – si legge sul Sir – sta diventando sempre più l’attitudine di donne e uomini che non si ascoltano e non si parlano, e quindi vedono istintivamente in ognuno un possibile rivale o persino un nemico”.

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