Migranti, Scalabriniane: Giornata mondiale quest’anno ha un peso maggiore in occasione del Sinodo Panamazzonico

“Il valore che ha oggi la Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati è speciale per il mondo intero. Il titolo della Giornata è ‘non si tratta solo di migranti’, ma questo evento avviene alla vigilia del Sinodo Panamazzonico, un momento in cui la Chiesa si raccoglie attorno a un’area del mondo così importante per il pianeta, per la sua biodiversità,  perché lì ora ci sono nuove frontiere che vedono passare i migranti. Ma allo stesso tempo, è un’area  resa fragile dagli egoismi e dagli interessi di quegli uomini che non riconoscono il creato come dono da custodire”. Lo dice in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle suore missionarie scalabriniane, congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa proprio di assistenza ai migranti, in riferimento alla Giornata mondiale per i migranti e i rifugiati del prossimo 29 settembre. “Il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a tutti i migranti del mondo, ma quest’anno in special modo a quelli delle carovane del centro America e a coloro che attraversano il confine tra Venezuela e Brasile. Oltre a loro, pensiamo alle persone che vivono nei diversi confini tra Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela, Guyana, dove in modo naturale vivono legami di solidarietà, di fraternità e di interculturalità; vivono in quel polmone di verde che a noi piace pensare essere il polmone che può dare respiro per una nuova speranza. Invece di far abbattere gli alberi la politica dovrebbe distruggere i suoi stessi muri: ostacoli al dialogo e a una vita di pace e serenità”.