Meini (Cei): Ricordare la dignità che rende intangibile ogni vita umana

“Ricordare la dignita’ che rende intangibile ogni vita umana significa anche non arrendersi alla cultura del ‘prima noi e poi gli altri’: quando l’altro e’ persona bisognosa, priva di ogni opportunita’, le nostre chiusure consolidano ingiustizie ed egoismi”. Sono queste le parole di monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole e vicepresidente della Cei, in apertura dei lavori della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente. “Cosi’ – ha aggiunto – la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che celebreremo domenica, costituisce ‘un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza umana’ e, piu’ in generale, dell’umanita’ di tutti (dal Messaggio del Papa); pertanto, ci mette in guardia dalla scorciatoia che vorrebbe ricondurre al fenomeno migratorio le paure e le insicurezze di un malessere civile, che in realta’ muove da cause ben piu’ profonde. Lo stesso evento che abbiamo promosso a Bari per il prossimo febbraio punta a costruire del Mediterraneo una diversa narrazione; lo faremo a partire dalla disponibilita’ a metterci in ascolto delle diverse esperienze, sensibilita’ e prospettive che animano le Chiese, che si affacciano sul bacino del Mare Nostrum”.