San Michele, Parolin: Ricorda la necessità di lottare contro la falsità

Lottare contro la falsità. E’ un’azione che ricorda ogni giorno San Michele, “il combattente esemplare del maligno”. A dirlo è il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, nel corso di un’omelia in occasione della ricorrenza del Santo, patrono del Corpo della Gendarmeria Vaticana e della Polizia di Stato. Per Parolin la falsità esiste “non solo a livello esterno, con il continuo moltiplicarsi di fake news, ma soprattutto a livello interiore”.  Citando i fratelli Karamazov di Dostoevskij, precisa come la falsità è “presente in ogni malattia dell’anima”. “Chi mente a se stesso e ascolta le proprie menzogne, arriva al punto di non poter piu’ distinguere la verita’, ne’ dentro di se’, ne’ intorno a se’, e cosi’ comincia a non avere piu’ stima ne’ di se stesso, ne’ degli altri. Poi, siccome non ha piu’ stima di nessuno, smette anche di amare, e allora, in mancanza di amore, per sentirsi occupato e per distrarsi si abbandona ai vizi e ai piaceri volgari, e per colpa dei suoi vizi diventa come una bestia: ma tutto questo deriva dal continuo mentire, agli altri e a se stesso”, dice.

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