I medici stranieri in Italia lanciano ennesimo grido contro stragi in mare

Un nuovo grido di “sofferenza e indignazione” è stato lanciato dall’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), dalle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e dal Movimento Uniti per Unire davanti all’ennesima tragedia del mare dove sono morti 13 migranti e 8 bambini dispersi dopo un naufragio avvenuto  al largo di Lampedusa. “Il nostro Appello al Governo italiano è di passare dai litigi ‘porti aperti’ e ‘porti chiusi’ a vite salve e diritti universali garantiti”, dichiara Foad Aodi, presidente Amsi e Co-mai e membro Gdl Salute Globale Fnomceo, chiedendo di “mettere in agenda di concretizzare gli accordi bilaterali e non farli rimanere accordi unilaterali solo dalla parte italiana”.