Una lettera del Pontefice inviata a suor Rosa, la giornalista scalabriniana

Nel pomeriggio di martedì 6 luglio, suor Rosa Maria ha ricevuto nella sua casa, a Santo André (San Paolo del Brasile) una lettera di Papa Francesco, firmata dal suo consigliere personale, monsignor Luigi Roberto Cona, nella quale si mostra felice e grato per le espressioni di stima con cui è stato presentato su Exodus Magazine-Human Mobility, l’edizione speciale sulla Campagna “In fuga”, tenutasi nel 2020. Un estratto della lettera recita: “Papa Francesco ha apprezzato questo segno di devozione e invoca su Suor Rosa Maria l’abbondanza delle grazie divine”. Tutto il materiale della suddetta Campagna che è giunto nelle mani del Papa, è stato ispirato dal suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato di quell’anno: “Come Gesù Cristo, costretto alla fuga”.Mostrando affetto e attenzione, Francesco, ricordando il suo discorso nell’incontro con i religiosi a Medellín, invita suor Rosa Maria ad essere una discepola gioiosa che diffonde speranza. “Se rimaniamo in Lui, la Sua gioia dimorerà in noi – scrive il Pontefice – Non saremo discepoli tristi e apostoli amareggiati. Al contrario, rispecchieremo e porteremo la gioia vera, la gioia piena che nessuno può toglierci, diffonderemo la speranza della vita nuova che Cristo ci ha portato. La chiamata di Dio non è un pesante fardello che ci toglie la gioia”. Il Papa augura alla giornalista che, come donna consacrata, contagi il mondo con la gioia che scaturisce dall’incontro con il Signore. “Siamo veri dispensatori della grazia di Dio, quando lasciamo trasparire la gioia dell’incontro con Lui”, prosegue.

Sorpresa per il dono inaspettato, suor Rosa Maria racconta di aver sentito una forza incredibile con la benedizione del Papa, per lei e per il suo lavoro di addetta stampa. “Ricevere uno stimolo dal Santo Padre a continuare a lavorare professionalmente come giornalista, ma con la particolarità di farlo come discepola di Gesù, è una grande grazia e una benedizione – dice suor Rosa Maria – Mi sento molto commossa e grata al Papa per la sua vicinanza e attenzione”. Francesco conclude il messaggio affidando la missionaria alla materna protezione della Madre di Gesù. “Nella certezza che ciascuno di noi è prezioso agli occhi della nostra Madre, la Vergine Maria, il Santo Padre la lascia nelle sue mani maternesi legge nella lettera del Papa. “Che benedizione – esclama Suor Rosa – Qui in redazione ho quattro immagini di Maria che prego ogni giorno prima di iniziare il mio lavoro, ringraziandola e chiedendo la sua protezione: Aparecida, l’Immacolata Concezione, la Regina della Pace e la Madonna di Porto Salvo – di Lampedusa, porta d’ingresso dei migrati in Europa e simbolo di periferia per Papa Francesco. Ho preso quest’immagine durante il mio soggiorno a Lampedusa nel 2017 e la porto con tanto affetto con me. E il Papa mi pone nelle sue mani. È una grande benedizione! È una grande benedizione! Questo mi conferma che Maria mi accompagna sempre. Grazie mille Papa Francesco!”.

Suor Rosa Maria aggiunge che “mentre mi sentivo messa nelle mani di Maria dal Papa, mi trovai a contemplare insieme a me nelle Sue mani, tutte le mie Sorelle Scalabriniane, i Padri, i laici e le Secolari come pure tutti i migranti e rifugiati, soprattutto quelli che soffrono di più e che si trovano ai margini della nostra società. Tutte e tutti noi messi amorevolmente nelle mani di Maria da Papa Francesco. Troppo bello! Troppo onore! Affermando di conoscere l’opera delle Scalabriniane in favore dei migranti e rifugiati, Francesco estende la sua benedizione a tutte le missionarie della Congregazione. “E volentieri concede, una Benedizione Apostolica propiziatoria, estesa alle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo Scalabriniane, chiedendo loro di non smettere mai di pregare per lui”.