Chiesa, Papa: Le grandi opere sempre con mezzi poveri

“La Chiesa ha sempre fatto grandi opere con mezzi poveri”. A dirlo è Papa Francesco ricevendo i responsabili e i dirigenti delle Organizzazioni non governative di ispirazione cattolica. “Vi ringrazio di essere venuti da vari Paesi del mondo per condividere esperienze e riflessioni intorno al tema dell’inclusione. Grazie per questo sforzo. Con esso desiderate trasmettere una testimonianza concreta per incoraggiare l’accoglienza e l’inclusione dei più vulnerabili, per rendere il mondo una ‘casa comune – prosegue – Tutto ciò lo realizzate con esperienze sul campo e anche nell’ambito politico internazionale”.

Presepe, Bassetti: Ritroviamo tutta la bontà di Dio

“Nel presepe ritroviamo tutta la bontà e tutta la tenerezza di Dio. Il presepe, per chi l’accoglie nella propria vita, è un Vangelo vivo. Il presepe, cari ragazzi, manifesta la dolcezza delle nostre famiglie, perchè è la storia di una Famiglia”: Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei. “Nel presepe ci sono anche quei bambini che li hanno trovati in fondo al mare annegati, abbracciati alle loro mamme, perchè nel presepe è descritta la vita di tutti e di tutti i giorni”, ha aggiunto. “Nel presepe ci siamo tutti. C’è Maria, c’è Giuseppe, c’è Gesù, ci sono i bambini e non solo i bambini di Perugia e d’Italia. Nel presepe ci sono i bambini di tutto il mondo. Nel presepe ci sono i poveri, ci sono i ricchi, ci sono i pastori e c’è posto per tutti noi, qualunque sia la nostra condizione interiore”, ha proseguito.

Monsignor Steiner nominato arcivescovo di Manaus

Monsignor Leonardo Ulrich Steiner, vescovo titolare di Tisiduo e ausiliare di Brasília è stato nominato arcivescovo metropolita di Manaus. A deciderlo è stato il Papa. Mons. Ulrich Steiner, nel 2005 è stato nominato vescovo prelato di San Felix ed ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 16 aprile. Il 21 settembre 2011 è stato nominato vescovo titolare di Tisiduo e ausiliare di Brasília. Dal maggio 2011 a maggio 2019 è stato il segretario generale della Conferenza episcopale brasiliana.

Albania, il Papa invia un primo contributo di 100mila euro

Papa Francesco ha inviato un contributo di 100 mila euro alla popolazione albanese colpita dal terremoto. Lo ha fatto tramite il dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale “Fino ad oggi, – ricorda il dicastero – si contano decine di vittime e almeno 600 feriti, ma molte sono ancora le persone sotto le macerie. Il sisma ha lasciato dietro di sé danni enormi: edifici crollati e centinaia di persone senza tetto, ed è stato avvertito in altre zone dell’Albania e della costa adriatica. Tramite il dicastero, Papa Francesco ha stabilito di inviare un primo contributo di 100.000 euro per il soccorso alla popolazione in questa immediata fase di emergenza”.  La somma sarà impiegata nelle diocesi coinvolte dal sisma in opere di soccorso e assistenza.

Antisemitismo, Papa: Atteggiamento né umano né cristiano

“Né umano né cristiano”: così Papa Francesco commenta l’antisemitismo.  Nel corso di un’udienza generale in piazza San Pietro, il Pontefice ha citato la storia di Aquila e Priscilla, i due sposi costretti a trasferirsi da Roma a Corinto dopo l’ordine di espulsione dei giudei da parte dell’imperatore Claudio. Ed è qui che poi è passato a parlare del  “popolo ebraico” che “ha sofferto tanto nella storia”. “Eravamo convinti che fosse finito”, ha detto. Ma le persecuzioni continuano anche oggi. “Fratelli e sorelle, questo non è né umano né cristiano. Gli ebrei sono fratelli nostri!”. “Anche oggi i cristiani si radunano in una casa, un po’ nascosti, per pregare. Anche oggi ci sono queste case, queste famiglie che diventano un tempio per l’Eucaristia – ha proseguito – Quante famiglie in tempo di persecuzione rischiano la testa per mantenere nascosti i perseguitati!”.

Maltempo, la vicinanza della Cei alle vittime

La Conferenza Episcopale Italiana “è vicina alle persone e ai territori colpiti dall’ondata di maltempo che sta duramente flagellando alcune zone del Paese. In particolare, esprime solidarietà e preoccupazione per la situazione di Venezia e di Matera: due preziose testimonianze di arte e di cultura che, in questi giorni, stanno pagando un prezzo altissimo. Sono proprio queste situazioni a richiamare tutti ad un’attenzione supplementare verso la Casa Comune.  Ce lo ricorda Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’: non possiamo accontentarci di “un’ecologia superficiale o apparente” che ci fa adottare comportamenti evasivi su questi temi”.

Il martirio: la massima espressione della testimonianza resa a Cristo

“Il martirio è la massima espressione del riconoscimento e della testimonianza resa a Cristo, che rappresentano il compimento della missione, dell’opera apostolica. Penso sempre ai fratelli copti trucidati in Libia, che pronunciavano sottovoce il nome di Gesù mentre venivano decapitati. Penso alle suore di Santa Madre Teresa uccise in Yemen, mentre accudivano i pazienti musulmani di una residenza di anziani disabili. Quando le hanno uccise, avevano i grembiuli di lavoro indossati sopra il loro abito religioso. Sono tutti dei vincitori, non delle vittime”.E’ quanto ha detto Papa Francesco nel libro-intervista con Gianni Valente “Senza di Lui non possiamo far nulla”.

Papa: Il vero peccato è la chiusura

“Nelle vere feste non si paga l’entrata: paga il padrone, paga quello che invita. In questo il nostro Dio ci invita sempre così, non ci fa pagare l’entrata. Io non ci vado. Preferisco stare da solo, con la gente che piace a me, chiuso’. E questo è il peccato; il peccato del popolo di Israele, il peccato di tutti noi. La chiusura. ‘No, per me è più importante questo che questo. No, il mio’. Sempre il mio”. A dirlo è Papa Francesco nel corso di un’omelia a Santa Marta.

Sinodo Amazzonia, Repam: Esperienza senza precedenti

Per la Repam, la rete ecclesiale panamazzonica, il Sinodo sull’Amazzonia è stato “un’esperienza senza precedenti di camminare insieme” riportando al centro le periferie. “Una vera conversione guidata da Papa Francesco”. “La fase post-assembleare del Sinodo e’ la più importante. In esso come Chiesa nel territorio, come Repam, e con i popoli e le comunità che sono insieme i principali responsabili, dobbiamo tornare da coloro che vivono e attendono sul territorio. Riportare ciò che ci hanno affidato con le loro vite, speranze, grida e gioie, per continuare a tessere insieme ora che inizia la fase più importante”.

Sinodo Panamazzonico, Papa: E’ giunto il grido dei poveri

“Per il cammino che verrà, invochiamo la Vergine Maria, venerata e amata come Regina dell’Amazzonia. Lo è diventata non conquistando, ma ”inculturandosi”: col coraggio umile della madre è divenuta la protettrice dei suoi piccoli, la difesa degli oppressi. Non c’è una cultura standard, c’è il Vangelo puro che si incultura. A lei, che nella povera casa di Nazaret si prese cura di Gesù, affidiamo i figli più poveri e la nostra casa comune”. Lo ha detto Papa Francesco al termine del sinodo per l’Amazzonia. “Il grido dei poveri, insieme a quello della terra, ci è giunto dall’Amazzonia. Dopo queste tre settimane non possiamo far finta di non averlo sentito. Le voci dei poveri, insieme a quelle di tanti altri dentro e fuori l’Assemblea sinodale – Pastori, giovani, scienziati – ci spingono a non rimanere indifferenti. Abbiamo sentito spesso la frase ‘più tardi è troppo tardi’: questa frase non può rimanere uno slogan”.