Medio Oriente, Papa: Identità di Gerusalemme va preservata

“Fortemente angosciati, ma mai privi di speranza, volgiamo lo sguardo a Gerusalemme, città per tutti i popoli, città unica e sacra per cristiani, ebrei e musulmani di tutto il mondo, la cui identità e vocazione va preservata al di là delle varie dispute e tensioni, e il cui status quo esige di essere rispettato secondo quanto deliberato dalla Comunità internazionale e ripetutamente chiesto dalle comunità cristiane di Terra Santa. Solo una soluzione negoziata tra Israeliani e Palestinesi, fermamente voluta e favorita dalla Comunità delle nazioni, potrà condurre a una pace stabile e duratura, e garantire la coesistenza di due Stati per due popoli”. E’ quanto ha detto Papa Francesco in un suo discorso a Bari.

​Migranti, Papa: Unica risposta sensata è solidarietà​

“Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia; una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità, un’onesta e sincera valutazione delle alternative e una gestione oculata”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della messa dedicata ai migranti che si è svolta in Vaticano. “Politica giusta è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso. E’ a questo mondo che guardano i giovani”. ​

Migranti, Osservatore romano: dopo vertice rimane cronica incapacità Paesi Ue

“Cosa è rimasto dell’Unione Europea all’indomani del vertice dei capi di stato e di governo svoltosi a Bruxelles? La cronica incapacità dei paesi membri dell’Ue di sottoscrivere un accordo vincolante risponde a esigenze individuali e lascia comprendere come l’unione politica rischi di essere ormai solo un miraggio. E mentre a Bruxelles i leader europei dibattevano tra minacce e veti incrociati per giungere praticamente al nulla, al largo delle coste libiche si è consumata l’ennesima tragedia costata la vita a oltre cento migranti, con le ong che affermano di non potere intervenire a causa della recente stretta alle loro attività di ricerca e salvataggio”. E’ quanto si legge in un editoriale dell’Osservatore Romano firmato dal vice direttore Giuseppe Fiorentino.

Migranti, Papa: Poveri calpestati e piccoli sterminati

“Quanti poveri oggi sono calpestati! Quanti piccoli vengono sterminati. Sono tutti vittime di quella cultura dello scarto che più volte è stata denunciata. E tra questi non posso non annoverare i migranti e i rifugiati, che continuano a bussare alle porte delle Nazioni che godono di maggiore benessere”. E’ quanto ha detto Papa Francesco dall’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro per una messa dedicata ai migranti lo scorso 6 luglio. Bergoglio sottolinea che “cinque anni fa, durante la mia visita a Lampedusa, ricordando le vittime dei naufragi, mi sono fatto eco del perenne appello all’umana responsabilità: purtroppo le risposte a questo appello, anche se generose, non sono state sufficienti, e ci troviamo oggi a piangere migliaia di morti”.

Perego: Consiglio europeo? E’ stato un fallimento

“Certamente” è stato “un fallimento”. Così monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio ed ex direttore generale di Migrantes, ha espresso la sua delusione della Chiesa nel commentare l’esito del Consiglio europeo. “L’Italia – ha spiegato – non ha portato sostanze fondamentali in ordine alla condivisione della solidarietà di tutta Europa”.Per monsignor Perego c’è stata una”grave battuta di arresto dell’Europa solidale e una grave battuta di arresto per la politica che doveva vedere l’Italia insieme al resto dell’Europa dell’ovest o puntare su una riforma del diritto d’asilo e portare ad un sistema asilo diffuso in tutti i paesi europei”.

Migranti, Papa: Stati raggiungano intesa

“Auspico che gli Stati coinvolti in questi processi raggiungano un’intesa per assicurare, con responsabilità e umanità, l’assistenza e la protezione a chi è forzato a lasciare il proprio Paese”. E’ quanto ha detto Papa Francesco. Parlando della Giornata Mondiale del Rifugiato ha detto che questa serve “per richiamare l’attenzione su ciò che vivono, spesso con grandi ansietà e sofferenze, i nostri fratelli costretti a fuggire dalla loro terra a causa di conflitti e persecuzioni”.

Chiesa, Bassetti: Sanità non riguarda solo lo spirito

“La santità non riguarda solo lo spirito, ma anche i piedi, per andare verso i fratelli, e le mani, per condividere con loro. Le Beatitudini evangeliche insegnino a noi e al nostro mondo a non diffidare o lasciare in balìa delle onde chi lascia la sua terra affamato di pane e di giustizia; ci portino a non vivere del superfluo, a spenderci per la promozione di tutti, a chinarci con compassione sui più deboli. Senza la comoda illusione che, dalla ricca tavola di pochi, possa ‘piovere’ automaticamente il benessere per tutti”. E’ quanto ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. “Ho letto e riletto con attenzione queste parole, pronunciate ieri da Papa Francesco. Le ho lette e rilette sentendole profondamente mie, al punto di scegliere di rilanciarle a mia volta, come Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Non mi nascondo quanto sia complesso il fenomeno migratorio: risposte prefabbricate e soluzioni semplicistiche hanno l’effetto di renderlo, inutilmente, ancora più incandescente. Crediamo nel diritto di ogni persona a non dover essere costretta ad abbandonare la propria terra e in tale prospettiva come Chiesa lavoriamo in spirito di giustizia, solidarietà e condivisione”, ha aggiunto.

Pope Francis urges us to Share the Journey with migrants

 

Migranti, incontro Santa Sede-Messico: Bambini soffrono di più conseguenze

“I bambini sono quelli che più stanno soffrendo le conseguenze delle migrazioni forzate”. Questo il contenuto di un comunicato che è stato diffuso nel colloquio tra Santa Sede e Messico sulle migrazioni. C’è “la necessità di insistere sulla centralità della persona umana in ogni esercizio politico, compreso quello diretto a regolamentare i flussi migratori, riaffermando l’inviolabilità dei diritti umani e della dignità di ogni essere umano che si sposta”.

Chiesa, Papa: Predica è modo dinamico per cambiare cuori

“E’ brutto quando si trovano evangelizzatori che si fanno servire e vivono per farsi servire. E’ sbagliata la presunzione di voler essere serviti dopo aver fatto carriera: l’arrampicarsi nella Chiesa è segno che non si sa cosa sia l’evangelizzazione”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso dell’omelia della messa officiata a Casa Santa Marta. Per il Pontefice evangelizzare non vuol dire “fare una predica” o trasmettere alcune idee ma è un “modo dinamico capace di cambiare i cuori”.