Natale, Papa: “Il consumismo lo ha sequestrato”

“Il consumismo ci ha sequestrato il Natale”. A dirlo è Papa Francesco nel corso dell’udienza streaming. “Il Natale è diventato una festa
universale, e anche chi non crede percepisce il fascino di questa ricorrenza. Il cristiano, però, sa che il Natale è un avvenimento
decisivo, un fuoco perenne che Dio ha acceso nel mondo, e non può essere confuso con le cose effimere. Il consumismo ci ha sequestrato il Natale. E importante che esso non si riduca a festa solamente sentimentale o consumistica, ricca di regali e di auguri ma povera di fede cristiana”.

Chiesa, Bagnasco: la fede porta la luce e apre l’orizzonte dell’eterno

“Il ruolo della Chiesa coincide con la sua missione, quella di essere nel mondo per annunciare Gesù, Dio con noi. Il problema più profondo dell’uomo contemporaneo, preso da mille cose, è quello del suo futuro: che sarà di me? La fede porta la luce e apre
l’orizzonte dell’eterno. La pandemia rende più acuti i grandi interrogativi che la cultura diffusa cerca di coprire: per questo il
ruolo della Chiesa è provocato nel suo centro che non sono le organizzazioni, i programmi, l’efficienza mondana. In questo senso, la
missione e la presenza della Chiesa vengono confermate nella loro bellezza e urgenza”. A dirlo, sulle colonne di Repubblica, è il cardinale Angelo Bagnasco, ex presidente della Cei e a capo del Consiglio dei vescovi europei.

Covid: Papa, Vicino a medici e infermieri

“Voglio essere vicino a tutti i medici e gli infermieri in questo momento in cui la pandemia ci chiama ad essere vicini agli uomini e alle donne che soffrono. Grazie per la vicinanza, grazie per la tenerezza, grazie per la professionalità con cui vi prendete cura degli infermi”. A dirlo è Papa Francesco su Twitter.

Avvento, Papa: La pandemia genera paura e sconforto

“L’odierna liturgia ci invita a vivere il primo tempo forte che è questo dell’Avvento, il primo dell’anno
liturgico che ci prepara al Natale. E per questa preparazione è un tempo di attesa e un tempo di speranza, attesa e speranza”. A dirlo è Papa Francesco durante l’Angelus in Piazza San Pietro per la prima domenica di Avvento. “Sappiamo bene che la vita è fatta di alti e bassi, di luci e ombre. Ognuno di noi sperimenta
momenti di delusione, di insuccesso e di smarrimento. Inoltre, la situazione che stiamo vivendo, segnata dalla pandemia, genera in molti preoccupazione, paura e sconforto; si corre il rischio di cadere nel pessimismo, nella chiusura e nell’apatia. Come dobbiamo reagire di fronte a tutto ciò? Ce lo suggerisce il
Salmo di oggi: ’L’anima nostra attende il Signore: egli è nostro aiuto e nostro scudo. È in lui che gioisce il nostro cuore’.

Papa: Usare pazienza con i malvagi, non è tolleranza ipocrita

“Il male, certo, va rigettato, ma i malvagi sono persone con cui bisogna usare pazienza. Non si tratta di quella tolleranza ipocrita che nasconde ambiguità, ma della giustizia mitigata dalla misericordia. Se Gesù è venuto a cercare i peccatori più che i giusti, a curare i malati prima ancora che i sani, anche l’azione di noi suoi discepoli dev’essere rivolta non a sopprimere i malvagi, ma a salvarli”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus in Piazza San Pietro. “Accanto a Dio che sparge sempre e solo semente buona, c’è un avversario, che sparge la zizzania per ostacolare la crescita del grano. Il padrone agisce apertamente, alla luce del sole, e il suo scopo è un buon raccolto; l’altro, invece, approfitta dell’oscurità della notte e opera per invidia, per ostilità, per rovinare tutto. L’avversario ha un nome: è il diavolo, l’oppositore per antonomasia di Dio”, prosegue.

Papa: Zizzania? Termine che riassume le erbe nocive che infestano

“Fra noi possiamo dire anche oggi il terreno è devastato da tanti diserbanti ed erbicidi che alla fine fanno male all’erba, alla terra e alla salute, ma questo tra parentesi”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus parlando alla parabola del campo infestato dalla zizzania. Per il Pontefice questo è “un termine che riassume tutte le erbe nocive che infestano il terreno”.

Coronavirus, Papa: Ora tutti più responsabili della casa comune

“Un aspetto su cui la pandemia ci ha fatto riflettere è il rapporto uomo-ambiente. La chiusura ha ridotto l’inquinamento e ha fatto riscoprire la bellezza di tanti luoghi liberi dal traffico e dai rumori. Ora, con la ripresa delle attività, tutti dovremmo essere più responsabili della cura della casa comune”. A dirlo è Papa Francesco durante l’ultimo Angelus.

Papa: La paura è tra i nemici più brutti della vita cristiana

“La paura, tra i nemici più brutti della vita cristiana”. A dirlo è Papa Francesco durante l’ultimo Angelus, commentando il brano del Vangelo in cui Gesù dice ai suoi discepoli di “non avere paura, ad essere forti e fiduciosi di fronte alle sfide della vita”.

“Anzitutto l’ostilità di quanti vorrebbero zittire la Parola di Dio, edulcorandola o mettendo a tacere chi la annuncia. In questo caso, Gesù incoraggia gli Apostoli a diffondere il messaggio di salvezza che Egli ha loro affidato. Per il momento, Lui lo ha trasmesso con cautela, quasi di nascosto. Ma loro dovranno dire ‘nella luce’, cioè apertamente, e annunciare “dalle terrazze”, cioè pubblicamente, il suo Vangelo”.

“La seconda difficoltà che i missionari di Cristo incontreranno è la minaccia fisica contro di loro, cioè la persecuzione diretta contro le loro persone, fino all’uccisione. Questa profezia di Gesù si è realizzata in ogni tempo: è una realtà dolorosa, ma attesta la fedeltà dei testimoni. Quanti cristiani sono perseguitati anche oggi in tutto il mondo, sono i martiri dei nostri giorni. E possiamo dire con sicurezza che sono più dei martiri dei primi tempi”.

Papa: Dio ama il mondo, nonostante i suoi peccati

“Il mondo è segnato dal male e dalla corruzione, noi uomini e donne siamo peccatori; pertanto, Dio potrebbe intervenire per giudicare il mondo, per distruggere il male e castigare i peccatori. Invece, Egli ama il mondo, nonostante i suoi peccati”. A dirlo è Papa Francesco parlando nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro, per la festa della Santissima Trinità. “Dio ama ciascuno di noi anche quando sbagliamo e ci allontaniamo da Lui. Dio Padre ama talmente il mondo che, per salvarlo, dona ciò che ha di più prezioso: il suo Figlio unigenito, il quale dà la sua vita per gli uomini, risorge, torna al Padre e insieme a Lui manda lo Spirito Santo. La Trinità è dunque Amore, tutta al servizio del mondo, che vuole salvare e ricreare”.

Il Papa: Il cuore di Gesù è la fonte dove possiamo attingere misericordia e tenerezza di Dio

“Il Cuore umano e divino di Gesù è la fonte dove sempre possiamo attingere la misericordia, il perdono, la tenerezza di Dio. Possiamo farlo soffermandoci su un passo del Vangelo, sentendo che al centro di ogni gesto, di ogni parola di Gesù c’è l’amore, l’amore del Padre. E possiamo farlo adorando l’Eucaristia, dove questo amore è presente nel Sacramento. Allora anche il nostro cuore, a poco a poco, diventerà più paziente, più generoso, più misericordioso”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus.