In Ecuador seminario su ecologia integrale e sinodo amazzonico

A Quito, in Ecuador, è iniziato il seminario “Ecologia integrale e sinodo amazzonico”. L’iniziativa è realizzata nella sede della Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador (Puce) grazie al contributo della Chiesa ecuadoriana per l’imminente sinodo. A partecipare, tra gli altri, padre Gustavo Calderon, superiore dei gesuiti in Ecuador. “L’Amazzonia e’ un luogo dove abita Dio, dove passa Dio”, ha commentato. Al Sir, Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina, dice: “Questo seminario della Puce a Quito conferma l’apertura di varie università cattoliche del continente per approfondire le tematiche del Sinodo per l’Amazzonia. Questo si aggiunge all’impegno per l’approfondimento permanente della Laudato si’ a livello accademico, da parte di atenei come la Pontificia Universita’ Javeriana di Bogotá e l’Universita Ruiz de Montoya di Lima”.

Il Papa farà un viaggio in Giappone e Thailandia

Dal 19 al 26 novembre 2019 Papa Francesco farà un viaggio apostolico in Thailandia e in Giappone. Nell’ultima fase del suo percorso in Asia, visiterà Tokyo, Nagasaki ed Hiroshima. Per il Pontefice si tratta di un “desiderio che si avvera”, visto che quando era cardinale a Buenos Aires, il Santo Padre aveva sottolineato il desiderio di fare il missionario proprio in Giappone.

Chiesa, Papa: con Dio si cammina nell’amore

“Mostrare Dio a questo mondo, oggi totalmente secolarizzato, in maniera chiara e coraggiosa, senza compromessi o tentennamenti, è una grande responsabilità. La ricerca di Dio non può essere oscurata da altre finalità, pur generose e apostoliche, perché è quello il primo apostolato. Siamo qui perché camminiamo verso Dio e poiché Dio è amore, si cammina nell’amore. La croce è la misura dell’amore, sempre. E’ vero che si può amare senza croce, quando non c’è la croce; ma quando c’è la croce, il modo in cui io prendo la croce è la misura dell’amore: è così”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza agli Agostiniani nella sala Clementina.

Preghiera, Papa: Intercessione è impegno fraterno con gli altri

“La fede è il bene più grande dei poveri! E’ molto importante che questa fede sia annunciata, rafforzata in loro, che li aiuti davvero a vivere e a sperare”. Lo ha scritto Papa Francesco in un testo dell’omelia consegnata al monastero delle Carmelitane Scalze. E’ nella contemplazione che, spiega il Pontefice, “Dio vi offre il dono dell’intercessione. Con la vostra preghiera, voi, come delle madri, prendete i figli sulle spalle e li portate verso la terra promessa”. “L’intercessione esprime l’impegno fraterno con gli altri quando in essa siamo capaci di includere la vita degli altri, le loro angosce più sconvolgenti e i loro sogni più belli. Di chi si dedica generosamente a intercedere si puo’ dire con le parole bibliche: ‘Questi e’ l’amico dei suoi fratelli, che prega molto per il popolo'”, ha continuato.

Politica, vescovo Locri: La corruzione uccide la comunità

“Sono in molti a riconoscere che sono a rischio i fondamenti della nostra democrazia, quando non si da’ piu’ valore ai principi dell’etica pubblica: urge ravvivare il senso di responsabilità in ciascuno, specie quando si rivestono cariche pubbliche ed istituzionali”. E’ quanto ha detto il Vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva, durante l’omelia in occasione della festa della Madonna della Montagna. “La gente si attende un maggiore impegno nella lotta alla corruzione. La società corre seri pericoli quando ci si lascia ammaliare dalla corruzione. C’è inconciliabilità tra politica e corruzione – ha aggiunto – La politica è realizzazione del bene comune, interesse per la vita del cittadino, per la cura del creato e dell’ambiente. La corruzione, al contrario, cerca il proprio interesse, sfrutta l’ambiente, uccide la comunità ed il bene comune. Insomma, nega la ragione stessa della politica e della società. Teniamo presente che come la fede ha bisogno di esprimersi nella carità e nell’amore, la politica deve sempre esprimersi nell’affermazione del bene comune, nell’attenzione agli ultimi ed ai più bisognosi. La mala politica insieme alla corruzione ed alla burocrazia, uccidono non meno delle mafie, ne sono un male non meno dannoso. Oggi occorre che coloro che intendono fare buona politica nell’interesse della comunita’ devono fare un’alleanza tra loro”.

Papa: Il creato è il ‘social di Dio’

“Il creato, rete della vita, luogo di incontro col Signore e tra di noi, è ‘il social di Dio'”. E’ quanto ha detto Papa Francesco per il messaggio della Giornata del Creato. “Riveste speciale importanza l’imminente Vertice delle Nazioni Unite per l’azione sul clima, durante il quale i Governi avranno il compito di mostrare la volontà politica di accelerare drasticamente i provvedimenti per raggiungere quanto prima emissioni nette di gas serra pari a zero e di contenere l’aumento medio della temperatura globale a 1,5 C rispetto ai livelli preindustriali, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”, ha aggiunto.

Papa: Tumori e crisi ambientali due facce dello stesso problema

“La tutela dell’ambiente e la lotta contro i tumori sono due facce dello stesso problema”. E’ quanto ha detto Papa Francesco in udienza ai membri dell’Aiom, l’Associazione italiana oncologia medica. “Il vostro servizio diventa anche un’opera di sensibilizzazione nei confronti di una società poco consapevole e a volte distratta. Ad essa voi richiamate in molti modi l’importanza della prevenzione, da intendersi sia come diagnosi precoce, capace di ridurre sensibilmente la pericolosità delle malattie oncologiche, sia come rispetto del proprio corpo e delle sue esigenze”, ha aggiunto. “La migliore e più vera prevenzione, infatti è quella di un ambiente sano e di uno stile di vita rispettoso del corpo umano e delle sue leggi. Come sappiamo, questo dipende non solo dalle scelte individuali, ma anche dai luoghi in cui si vive che, soprattutto nei grandi centri, sottopongono il fisico a uno stress continuo per i ritmi di vita e l’esposizione ad agenti inquinanti”, ha aggiunto.

 

Chiesa, Papa: Non correre dietro ai benefici personali

“Non possiamo correre dietro a ciò che si traduce in benefici personali; le nostre stanchezze devono invece essere piuttosto legate alla nostra capacità di compassione. Sono impegni in cui il nostro cuore è ‘mosso’ e commosso. Ci rallegriamo con i fidanzati che si sposano, ridiamo con il bimbo che portano a battezzare; accompagniamo i giovani che si preparano al matrimonio e alla famiglia; ci addoloriamo con chi riceve l’unzione nel letto d’ospedale; piangiamo con quelli che seppelliscono una persona cara. Di fronte alla crisi dell’identità sacerdotale forse dobbiamo uscire dai luoghi importanti e solenni; dobbiamo tornare ai luoghi in cui siamo stati chiamati, dove era evidente che l’iniziativa e il potere erano di Dio. A volte senza volerlo, senza colpa morale, ci abituiamo a identificare la nostra attività quotidiana di sacerdoti con determinati riti, con riunioni e colloqui, dove il posto che occupiamo nella riunione, alla mensa o in aula è gerarchico”. Lo ha detto Papa Francesco durante un incontro con i religiosi nella Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maputo, in Mozambico.

Il Papa ai giovani: Siate testimoni di Gesù tra i poveri

“Come frutto di questo tempo di grazia nel quale avete potuto riflettere sulla centralità della fede”. E’ quanto ha scritto Papa Francesco ai giovani che hanno partecipato al Forum nazionale che si è tenuto dal 23 al 25 agosto ad Asunción, in Paraguay. Il Pontefice ha incoraggiato i giovani “ad abbracciare Gesù Cristo, che vi ha chiamato a essere suoi amici, perché rimaniate in Lui e possiate dare molti frutti”, esortando i ragazzi “ad ascoltare la voce del Signore, che vi invia, individualmente e come comunità, per essere discepoli missionari, testimoni della buona notizia della salvezza tra i più poveri”.

Spreafico: Insultare sui social è un peccato, deve essere confessato

“Insultare o anche solo condividere sui social un insulto è peccato e deve essere confessato”. E’ quanto ha detto monsignor Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per il dialogo e l’ecumenismo dei vescovi. “Prendersela con qualcuno è la scelta quotidiana di molti”, ha aggiunto. Il mondo dei social, ha spiegato, è il “nuovo mercato dell’insulto e della condivisone dello scontro dove gesti e parole rendono sempre più difficile una convivenza pacifica pur nella differenza di ognuno”. “Questo modo di vivere – si legge sul Sir – sta diventando sempre più l’attitudine di donne e uomini che non si ascoltano e non si parlano, e quindi vedono istintivamente in ognuno un possibile rivale o persino un nemico”.