Dialogo interreligioso, Guixot: “Necessario per bene comune”

“Un rapporto rispettoso, armonico, dove il mondo della politica sappia ascoltare il buon consiglio che viene dai valori presenti nelle diverse tradizioni religiose, potrà senz’altro contribuire alla costruzione di quel bene comune che ogni società desidera, per difendere la dignità di ogni persona e per costruire una coesione sociale”. E’ quanto ha detto il cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso per l’occasione di un convegno sugli 800 anni dall’incontro tra San Francesco e il sultano Al-Malik al Kamil. Secondo lui il “dialogo interreligioso è diventato una grande responsabilità a tutti i livelli”.

Amazzonia, Papa: Tutti i missionari lì meritano di essere canonizzati

“L’annuncio della bellezza, della gioia e della novita’ del Vangelo sia esplicito ed implicito, tocchi tutte le situazioni dell’avventura umana. Non abbiate timore di testimoniare Gesu’ anche laddove risulta scomodo o poco conveniente. Testimoniarlo con tutta la vita, non con metodologie imprenditoriali che rispondono piu’ a uno spirito di proselitismo che a una vera evangelizzazione”.E’ quanto ha detto Papa Francesco durante un incontro in Vaticano, nella Sala Clementina. “Mi viene in mente una cosa che mi ha detto il cardinale Hummes: lui e’ ‘in pensione’ ma e’ l’incaricato dell’Episcopato brasiliano per tutta la regione dell’Amazzonia, e quando va in un villaggio, in una cittadina, una delle prime cose che fa e’ andare al cimitero, a vedere le tombe dei missionari e delle missionarie. Mi ha raccontato questo e poi ha aggiunto: ‘Tutti quelli meritano di essere canonizzati, per il seme che hanno gettato li'”. E’ “un bel pensiero”, ha aggiunto il Papa.

Istituita la Giornata dedicata alla divulgazione della Parola di Dio

Con il motu proprio “Aperuit illis” Papa Francesco ha stabilito una domenica dedicata alla celebrazione, alla riflessione e alla divulgazione della Parola di Dio. La giornata si celebrerà la terza domenica del Tempo Ordinario, in un momento in cui  la Sacra Scrittura indica la strada da seguire per “un’unità autentica e solida”.

Per il Pontefice va celebrata come un giorno solenne. I parroci potranno consegnare la Bibbia o uno dei suoi libri a tutta l’assemblea. I vescovi potranno celebrare il rito del Lettorato. Dice il Pontefice come spesso ci sono tendenze che “cercano di monopolizzare il testo sacro relegandolo ad alcuni circoli o a gruppi prescelti. Non può essere così. La Bibbia è il libro del popolo del Signore che nel suo ascolto passa dalla dispersione e dalla divisione all’unità. La Parola di Dio unisce i credenti e li rende un solo popolo”.

San Michele, Parolin: Ricorda la necessità di lottare contro la falsità

Lottare contro la falsità. E’ un’azione che ricorda ogni giorno San Michele, “il combattente esemplare del maligno”. A dirlo è il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, nel corso di un’omelia in occasione della ricorrenza del Santo, patrono del Corpo della Gendarmeria Vaticana e della Polizia di Stato. Per Parolin la falsità esiste “non solo a livello esterno, con il continuo moltiplicarsi di fake news, ma soprattutto a livello interiore”.  Citando i fratelli Karamazov di Dostoevskij, precisa come la falsità è “presente in ogni malattia dell’anima”. “Chi mente a se stesso e ascolta le proprie menzogne, arriva al punto di non poter piu’ distinguere la verita’, ne’ dentro di se’, ne’ intorno a se’, e cosi’ comincia a non avere piu’ stima ne’ di se stesso, ne’ degli altri. Poi, siccome non ha piu’ stima di nessuno, smette anche di amare, e allora, in mancanza di amore, per sentirsi occupato e per distrarsi si abbandona ai vizi e ai piaceri volgari, e per colpa dei suoi vizi diventa come una bestia: ma tutto questo deriva dal continuo mentire, agli altri e a se stesso”, dice.

Papa: La ricchezza disonesta è il denaro ‘sterco del diavolo’

“La ‘ricchezza disonesta’ è il denaro – detto anche ‘sterco del diavolo’ – e in generale i beni materiali. La ricchezza può spingere a erigere muri, creare divisioni e discriminazioni. Gesù, al contrario, invita i suoi discepoli ad invertire la rotta: ‘Fatevi degli amici con la ricchezza’. È un invito a saper trasformare beni e ricchezze in relazioni, perché le persone valgono più delle cose e contano più delle ricchezze possedute”.E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus domenicale. “Nella vita, infatti, porta frutto non chi ha tante ricchezze, ma chi crea e mantiene vivi tanti legami, tante relazioni, tante amicizie attraverso le diverse ‘ricchezze’, cioè i diversi doni di cui Dio l’ha dotato. Ma Gesù indica anche la finalità ultima della sua esortazione: ‘Fatevi degli amici con la ricchezza, perché essi vi accolgano nelle dimore eterne’. Ad accoglierci in Paradiso, se saremo capaci di trasformare le ricchezze in strumenti di fraternità e di solidarietà, non ci sarà soltanto Dio, ma anche coloro con i quali abbiamo condiviso, amministrandolo bene, quanto il Signore ha messo nelle nostre mani”, ha aggiunto.

Internet, vescovo Bolzano: Non confondiamo comunità con community

“Non confondiamo la comunita’ con la community. In un momento storico in cui, come riferisce uno studio dell’Astat, un utente di internet su due utilizza i social media, e’ bene abitare queste ‘piazze virtuali’, senza mai confondere, pero’ la comunita’ con la community. Nella comunita’ si condividono contenuti e si costruisce lo stare insieme a favore del bene comune. Anche se viviamo nell’epoca dei ‘like’ e del ‘mi piace’ o del ‘non mi piace’, per una societa’ sono necessari la riflessione e un confronto in profondita’ con temi e persone. Solo questo approccio aiuta a creare nuove relazioni e quindi comunita”. Lo ha detto il Vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser presentando le linee guida del nuovo anno pastorale “Sulla tua Parola: credere, comprendere, vivere insieme”.

Ambiente, Papa: Necessaria una rivoluzione dal basso

E’ necessaria “una rivoluzione dal basso”, per salvare il pianeta, “che parta dalle scelte quotidiane, dal momento in cui si va a fare la spesa al momento in cui si investono i propri risparmi, per esempio orientandoli verso banche etiche, rispettose degli equilibri solidali”. A dirlo è Papa Francesca, che sottolinea come questa sia una delle ricette contro il cambiamento climatico. Il Pontefice lo ha scritto nel testo “L’alfabeto verde di Papa Francesco”.

Amazzonia, Hummes: La Chiesa non può sbagliare

“La Chiesa in Amazzonia non può sbagliare. C’e’ bisogno non di una Chiesa europea, trasportata, diciamo cosi’, in Amazzonia, ma una Chiesa dal ‘volto amazzonico’, un volto indigeno e perciò per avere questo, dovrà essere una Chiesa inculturata”. E’ quanto ha detto il cardinale Claudio Hummes, relatore generale del Sinodo per l’Amazzonia in occasione di uno Speciale di Rai Vaticano proprio per il sinodo stesso.  Secondo il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo “In questo grande territorio vi sono gli indigeni, 3 milioni, che vivono in parte nella foresta e in parte nelle periferie, noi vogliamo dare una risposta sia nel campo della ecologia sia per le persone in senso cristiano. Le parole chiave sono vita, territorio e dialogo culturale. Una Chiesa che ha un ruolo profetico, che lancia un messaggio sempre uguale, quello evangelico, ma in un contesto nuovo”.

Ambiente, Bartolomeo: Necessario cambiare il nostro stile di vita

Preghiamo con intensità di cuore per la foresta amazzonica la cui distruzione è più di una catastrofe, è una disgrazia. L’impatto di questi enormi incendi potrebbe avere conseguenze per generazioni, colpendo il terreno, le infrastrutture e gli esseri umani. C’è urgente bisogno di cambiare le nostre pratiche e il nostro stile di vita, perché questi fenomeni estremi ci costringono a considerare la fragilità fondamentale della natura, le limitate risorse del nostro pianeta e la sacralità unica della creazione”. E’ quanto ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, a Vatican News.

In Ecuador seminario su ecologia integrale e sinodo amazzonico

A Quito, in Ecuador, è iniziato il seminario “Ecologia integrale e sinodo amazzonico”. L’iniziativa è realizzata nella sede della Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador (Puce) grazie al contributo della Chiesa ecuadoriana per l’imminente sinodo. A partecipare, tra gli altri, padre Gustavo Calderon, superiore dei gesuiti in Ecuador. “L’Amazzonia e’ un luogo dove abita Dio, dove passa Dio”, ha commentato. Al Sir, Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina, dice: “Questo seminario della Puce a Quito conferma l’apertura di varie università cattoliche del continente per approfondire le tematiche del Sinodo per l’Amazzonia. Questo si aggiunge all’impegno per l’approfondimento permanente della Laudato si’ a livello accademico, da parte di atenei come la Pontificia Universita’ Javeriana di Bogotá e l’Universita Ruiz de Montoya di Lima”.