Migranti, Scalabriniane: Crisi terribile nei Balcani, serve intervento dell’Europa

“Nei Balcani stiamo vivendo una crisi terribile, con i migranti rimasti al gelo, a Lipa, in Bosnia-Erzegovina. Serve un intervento immediato dell’Europa: oltre alla pandemia non possiamo avere anche l’epidemia di quella malattia fatta da chi volta le spalle e chiude gli occhi”. A dirlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane, Congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa dell’assistenza a migranti. “La crisi umanitaria che sta colpendo in Europa è senza precedenti e la pandemia non la ferma. Le immagini di Lipa, dove è stato creato un ‘campo’ provvisorio, devono scuotere le coscienze, perché centinaia di migranti sono sotto il gelo – aggiunge – Bisogna sempre ricordarsi che si è esseri umani, che apparteniamo tutti allo stesso genere e che oggi la priorità non è solo il Covid, ma è anche l’ennesimo grido di dolore che viene dall’umanità stessa. Guerre, carestie, crisi impongono la mobilità umana. Bisogna aprire le porte, accogliere e non essere sordi e ciechi a queste grida di sofferenza”.

Siracusa, migranti studiano per diventare ‘Corso per assistenti di sala’

Parte a Siracusa, grazie alle Suore Missionarie Scalabriniane (Congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa di assistere i migranti), un corso che punta a formare ragazzi migranti come ‘Assistenti di sala’ nella ristorazione. Gli iscritti sono circa 26  ragazzi provenienti da Nigeria, Somalia, Ghana, Bangladesh e Gambia. Il programma si articola in 2 fasi: una teorica e una pratica. La parte teorica prevede lezioni d’italiano specialistico sulla ristorazione, lezioni di educazione civica e nozioni base di diritto del lavoro, lezioni sui profili igienico-sanitari, l’uso elementare dell’informatica, lezioni teorico-pratiche sull’arte di servire. La parte pratica prevede tirocini formativi presso ristoranti o bar del siracusano. “La pandemia non ci ferma – affermano suor Angeljne e suor Mira – abbiamo bisogno di una rigenerazione; preparare persone vuole essere un contributo all’economia popolare e desideriamo progettare un futuro, che attualmente è congelato per la situazione mondiale, che stiamo patendo e affrontando”.  Al termine del corso, ai partecipanti che avranno seguito almeno l’80% degli incontri e superato positivamente un esame finale, verrà consegnato un attestato di partecipazione. Le attuali norme di salute e sicurezza sanitaria, legate alla pandemia da coronavirus, rendono impossibile lo svolgimento del corso in presenza. Lo stesso, dunque, viene svolto on line, attraverso la piattaforma Zoom, con 3 incontri settimanali da 2 ore l’uno, nei mesi di gennaio e febbraio. La parte di stage, invece, dovrà necessariamente seguire le disposizioni anti-Covid; quindi, verrà definita in corso d’opera.

 

Papa: Dio si fa carne per dire che ti ama nelle fragilità

“Caro fratello, cara sorella, Dio si è fatto carne per dirti che ti ama proprio lì, nelle tue fragilità; proprio lì, dove ti vergogni di più. E’ audace la decisione di Dio, si fece carne proprio lì dove noi tante volte ci vergogniamo. Entra nella nostra vergogna per condividere la strada della vita ’. A dirlo è Papa Francesco per l’Angelus. Parlando del Vangelo di oggi, il Papa ha sottolineato: “ci viene detto che la Parola ’si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi’. Perché san Giovanni usa questa espressione, ’carne’? Non poteva dire, in modo più elegante, che si fece uomo? No, utilizza la parola carne perché essa indica la nostra condizione umana in tutta la sua debolezza, in tutta la sua fragilità. Ci dice che Dio si è fatto fragilità per toccare da vicino le nostre fragilità. Dunque, dal momento che il Signore si è fatto carne, niente della nostra vita gli è estraneo. Non c’è nulla che Egli disdegni, tutto possiamo
condividere con Lui”.

Informativo 15/2020

Il numero 15/2020 di Informativo, il giornale di Lms.

Minori migranti, Scalabriniane: In Africa e Asia sono 3 su 5, seguire il “modello Marchetti”

“Africa e Asia accolgono tre bambini migranti su cinque. A livello mondiale il 30% dei migranti ha meno di 18 anni. È alto il numero dei piccoli che lasciano la famiglia per mettersi in cammino sulle strade della migrazione, spesso fidandosi di singoli o di gruppi che trafficano speculando sulla pelle dei migranti”. A dirlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie Scalabriniane, congregazione che sin dalla fondazione si occupa dell’assistenza ai migranti. Le parole di suor Neusa giungono in occasione dell’anniversario della morte (avvenuta il 14 dicembre 1896) del venerabile servo di Dio padre Giuseppe Marchetti, cofondatore della Congregazione. Giuseppe Marchetti, accompagnò i migranti come cappellano di bordo, nelle traversate oceaniche verso il Brasile, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.  Una volta a San Paolo, diede vita a un’opera a favore dei figli degli emigrati italiani, rimasti orfani, coinvolgendo innumerevoli benefattori, e si dedicò senza riserve ad aiutare i più indifesi della società.  “Padre Giuseppe, vittima dell’amore al prossimo e delle fatiche apostoliche, morì a soli 27 anni, contagiato dal tifo, contratto mentre assisteva gli ammalati, quasi 125 anni fa – spiega suor Neusa – La sua eroica esistenza e il suo esempio di santità sono ancora fortemente attuali, soprattutto nel campo dell’assistenza ai minori in emigrazione, specialmente se soli e abbandonati”. Per la superiora delle Scalabriniane, “l’eroica vita di padre Marchetti continua ad incoraggiare nuove vocazioni per il servizio ai più piccoli e vulnerabili. La sua intraprendenza missionaria può ispirare la creazione di modelli sempre più efficaci per garantire che i minori migranti siano sempre accolti, protetti, promossi e integrati nei contesti in cui si trovano a vivere”. A partire dal 14 dicembre 2020 e fino allo stesso giorno del 2021, la Congregazione celebrerà i 125 anni della morte di padre Marchetti. “Quest’anno sarà un anno propizio che ci permetterà di riscattare, di approfondire la vita e l’opera del nostro amato cofondatore, il venerabile servo di Dio padre Giuseppe Marchetti, divenendo sempre più conosciuto, amato e invocato – aggiunge suor Neusa – Ogni evento sia preparato e vissuto intensamente in tutti gli ambiti della Congregazione, delle province, della delegazione e delle comunità, grazie a programmazioni, attività e iniziative innovatrici. La figura di padre Giuseppe Marchetti resta un’icona, un modello per tutti a mettere a servizio i propri sogni e potenzialità”.

Celebrazione della nascita al cielo del nostro cofondatore, il venerabile servo di Dio, padre Giuseppe Marchetti

Messaggio della Superiora Generale delle Suore Missionarie Scalabriniane, Suor Neusa de Fatima Mariano, per celebrare la nascita in cielo del nostro co-fondatore, il venerabile Padre Giuseppe Marchetti.

Una nuova missione nella diocesi di Lausanne

Siamo arrivate a Neuchâtel, nella Svizzera Romande , de lingua francese,   il 28 gennaio 2019 per dare inizio ad una nuova missione nella diocesi di Lausanne, Ginevra e Fribourg , con una presenza nel cantone di Neuchâtel.

Siamo arrivate a Neuchâtel

Festa di San Carlo Borromeo, Patrono della Congregazione, Giorno dell’animazione vocazionale

Il messaggio di suor Neusa de Fatima Mariano  – Circolare

Chiesa: Compiono 125 anni le Scalabriniane, le suore dei migranti

Compiono 125 anni le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, le “Scalabriniane”. Da quel 25 ottobre 1895 sono le “suore dei migranti”. Sarà un Giubileo tutto particolare quello di quest’anno, in piena pandemia di Covid-19. Per questo motivo le comunità missionarie dei 27 Paesi del mondo si sono organizzate con eventi online e momenti di raccoglimento e preghiera. Le iniziative (che dureranno per tutto un anno) partono a Piacenza, dove oggi si è tenuta una celebrazione eucaristica nella Cattedrale della città, nello stesso luogo dove è possibile vedere le spoglie mortali del fondatore, il beato Giovanni Battista Scalabrini. Quel 25 ottobre di 125 anni fa, alla presenza del cofondatore, il venerabile padre Giuseppe Marchetti, quattro suore pioniere, la beata Madre Assunta Marchetti (cofondatrice) Carolina Marchetti, Angela Larini e Maria Franceschini, emisero i primi voti. “Ancora echeggia forte nel nostro cuore l’appello che ci ha rivolto papa Francesco, dicendo ‘Vi incoraggio a mettere il vostro carisma sempre più a servizio della Chiesa’ espressione che alimenta la memoria storica, facendo incrociare il passato e il presente, non rimanendo solo dentro a questa celebrazione, ma abitando nel cuore delle migrazioni, ‘non solo come memoria del passato, ma come profezia per l’avvenire’, nell’attenzione alle sfide del nostro tempo, seguendo Gesù Cristo, “sempre in cammino” verso i migranti e i rifugiati – spiega suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale – Nella grazia di questo tempo giubilare vogliamo proseguire il cammino confermate nella fede e nella speranza, camminando umilmente con il nostro Dio”. “Il volto di Gesù Cristo è nei tanti migranti che, nel mondo, fuggono o si rifugiano. È un volto che soffre, ma pieno di speranza – prosegue suor Neusa – Le Scalabriniane hanno sempre accolto a braccia aperte, nel profondo spirito di quel Gesù che ha sempre chiesto di aprire i cuori e di guardare il mondo con gli occhi puri. Lo facciamo da 125 anni e continueremo a farlo, con quella stessa passione delle nostre prime suore, in obbedienza al mandato evangelico – ero forestiero e mi avete ospitato”. La celebrazione religiosa è avvenuta alla presenza di monsignor Luigi Chiesa, vicario del vescovo di Piacenza, Adriano Cevolotto.

Messaggio per la Giornata Mondiale delle Missioni

Messaggio per la Giornata Mondiale delle Missioni di Sr. Neusa de Fatima Mariano, superiora generale.