Dietro la tratta di esseri umani si nascondono mafia e violenza: l’impegno delle religiose

“La migrazione è un elemento positivo della vita umana, perché permette di garantire occasioni e dialogo. Ma oggi dietro c’è un elemento negativo, mostruoso, che è quello della tratta degli esseri umani. Qui si nascondono la mafia internazionale, la violenza, lo sfruttamento, le nuove forme di schiavitù”. Lo afferma suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie scalabriniane, in occasione della Giornata mondiale di preghiera contro la tratta degli esseri umani che si celebra oggi, 8 febbraio.

suor Neusa sottolinea: “La preghiera a cui è chiamata la Chiesa va in questa direzione, ed è importante che tutte le comunità possano essere coinvolte: Insieme contro la tratta di persone. La giornata di preghiera che le religiose innalzano al Dio della misericordia è prima di tutto perchè si spezzino le catene della prigionia delle vittime di tratta ed essere guarite nelle loro ferite; questa giornata esprime anche la solidarietà con le vittime. La chiamata di Papa Francesco è il segnale di come tutti dobbiamo essere fortemente impegnati, a livelli diversi, contro queste nuove forme di schiavitù”.

La Chiesa, e in particolare le religiose, sono da tempo impegnate a combattere questo flagello. Quest’anno Talitha Kum, la rete internazionale di religiose e religiosi creata nel 2009 dall’UISG (Unione Internazionale Superiore Generali) celebra i 10 anni di attività nel contrasto alla tratta delle persone nei cinque continenti, come ha ricordato suor Gabriella Bottani, S.M.C., Coordinatrice internazionale di Talitha Kum.

 

Brasile, laici scalabriniani in azione per sostenere istruzione minori venezuelani migranti

I laici scalabriniani e la Pastorale del Migrante stanno accompagnando in questi giorni i rifugiati venezuelani nel municipio di Ji-Paranà, nello Stato di Roraima, in Brasile. Durante il mese di gennaio e l’inizio di febbraio la Laica scalabriniana Matilde Ramilho si è mobilitata per garantire ai bambini rifugiati i posti nelle scuole municipali e statali. Molti sono stati i gesti di solidarietà dimostrati nei riguardi dei più piccoli, anche nella donazione di materiale per l’istruzione.

Credere nella promessa e nella benedizione di Dio

PRIMA COMUNICAZIONE DEL VII CORSO
CONGREGAZIONALE DELLE FORMATRICI

Dal 1 al 15 febbraio 2019, nel San Carlo Eventos e Hospedagem, Jundiaí, San Paolo, si sta relaizzando il VII incontro delle formatrici della Congregazione. L’obiettivo di questo incontro è: “Credere nella promessa e nella benedizione di Dio che ci precede per indicare il cammino”.
L’incontro è di responsabilità della superiora generale e consiglio ed è coordinat da sr. Etra Modica, animatrice generale della formazione.

Le 30 formatrici, provenienti da vari paesi, hanno inziato il corso con una celebrazione iniziale nella cappella e, dopo l’apertura, le informazioni e l’integrazione delle partecipanti, siamo state invitate a partire per Aparecida, in pellegrinaggio al Santuario dedicato a Nostra Signora Aparecida, così da intensificare la spiritualità marinaa, celebrare il giorno della vita consacrata, così pure conoscere la storia e gli elementi dell’arte espressa nei pannelli, nei mosaici e nei disegni che compongono il complesso religioso del santuario.

I giorni 2 e 3 di febbraio, nell’auditorio del centro vocazionale San carlo ad Aparecida, è stato approfondito il tema le chiavi pedagogiche per un accompagnamento personalizzato nella formazione iniziato, il cui relatore è stato il professore Carlos Eduardo Cardozo, esperto nell’area dell’educazione e sopratutto nei temi relativi alla gioventù, alla cultura giovanile, al protagonismo e progetti educativi; il relatore ha poi concluso, domenica mattina, toccando il tema dell’identità e del profilo della formatrice per giovani chiamati alla vita religiosa consacrata, la quale è chiamata a puntare, in modo processuale, graduale e integrale a una formazione umanizzante.

Domenica pomeriggio abbiamo condiviso con le novizie e con le suore del noviziato, in Potim, un momento di incontro fraterno, abbiamo conosciuto lo spazio fisico della casa di formazione ed abbiamo poi concluso la domenica, con la celebrazione eucaristica nel santuario.

Il 4 febbraio abbiamo iniziato la giornata con la celebrazione eucaristica e la rinnovazione dei voti di sr. Vitorinha Bernardino Alburquerque nella cappella del centro vocazionale San Carlo. Si è conclusa la mattina tracciando elementi che costituiscono linee generali della formazione. Subito dopo il gruppo delle formatrici abbiamo fatto ritorno a Jundiaí, per dare continuità alla prgrammazione stabilita, che si estenderà fino al 15 febbraio prossimo.

Ringraziamo per l’unità espressa dalle Suore e dalle formade della Congregazione, per il buon esito di questo corso. Supplichiamo la Trinità santissima che continui a darci luci per continuare ad approfondire, pregare e condividere nuove prospettive per la formazione iniziale e permanente.

 

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Dialogo interreligioso, Grande imam Al-Azhar: Cristiani parte nazione, non minoranze

“Siete parte di questa nazione, non siete minoranze”. E’ quanto ha detto alle comunità cristiane il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al Tayyib, in un discorso tenuto alla cerimonia dell’Incontro interreligioso sulla Fratellanza umana ad Abu Dhabi. Si tratta del capo del più rilevante centro teologico dell’islam sunnita. “La religione non deve mai essere usata per giustificare la violenza”, ha proseguito.

Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione Contro la Tratta di Persone

“La migrazione è un elemento positivo della vita umana, perché permette di garantire occasioni e dialogo. Ma oggi dietro c’è un elemento negativo, mostruoso, che è quello della tratta degli esseri umani. Qui si nasconde la mafia internazionale, la violenza, lo sfruttamento, le nuove forme di schiavitù”. A dichiararlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie scalabriniane, in occasione della Giornata mondiale di preghiera contro la tratta degli esseri umani dell’8 febbraio.

“La preghiera a cui è chiamata la Chiesa va in questa direzione, ed è importante che tutte le comunità possano essere coinvolte: Insieme contro la tratta di persone – ha aggiunto suor Neusa – La giornata di preghiera che le religiose innalzano al Dio della misericordia è prima di tutto perchè si spezzino le catene della prigionia delle vittime di tratta ed essere guarite nelle loro ferite; questa giornata esprime anche la solidarietà con le vittime. La chiamata di Papa Francesco è il segnale di come tutti dobbiamo essere fortemente impegnati, a livelli diversi, contro queste nuove forme di schiavitù. La mafia è quel mostro nascosto che si chiama in modo diverso in ogni Paese del mondo. Genera violenza e impoverisce come un cancro intere comunità. Sfrutta la povertà per rendere più poveri i territori”.

 

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La Superiora Generale ha confermato dei Nuovi Governi Provinciali

La Superiora Generale, Sr. Neusa de Fátima Mariano, secondo Le Ordinazioni n. 97, lettera l ha confermato l’elezione delle Superiore Provinciali e Consigliere delle Province.

Ringraziamo le Suore che hanno assunto questo servizio ed esprimiamo loro la nostra profonda unità e comunione di preghiere; l’augurio è che attraverso il ministero dell’autorità, che è servizio nella carità, possano coinvolgere le Suore nella partecipazione e nella corresponsabilità, salvaguardando la comunione con Cristo e l’efficacia della finalità propria della Congregazione.

 

PROVÍNCIA MARIA MÃE DOS MIGRANTES
Sr. Maria Lélis da Silva – Superiora Provinciale
Sr. Alda Monica Malvessi, mscs – Prima Consigliere Provinciale
Sr. Ana Conceição Sales, mscs – Consigliere Provinciale
Sr. Analita Candaten, mscs – Consigliere Provinciale
Sr. Jucelia Dall Bello, mscs – Consigliere Provinciale
Sr. Lucilene Carolina de França, mscs – Consigliere Provinciale
Sr. Vicentina Roque dos Santos, mscs – Consigliere Provinciale

 

PROVINCIA SAN GIUSEPPE
Sr. Milva Caro – Superiora Provinciale
Sr. Maria Otilia Vicente Morgado – Prima Consigliere Provinciale
Sr. Janete Maria Santos Ribeiro. – Consigliere Provinciale
Sr. Fátima Salvagni – Consigliere Provinciale
Sr. Rosa Rossi – Consigliere Provinciale

 

PROVINCIA OUR LADY OF FATIMA
Sr. Luiza Dal Moro – Superiora Provinciale
Sr. Maria Manuela Cabral Amaral – Prima Consigliere Provinciale
Sr. Vitalina Pietrobiasi – Consigliere Provinciale
Sr. Ligia Ruiz Gamba – Consigliere Provinciale
Sr. Maria Arlina Arrelano Barral – Consigliere Provinciale

Chaire Gynai: Buon Natale e Sereno Anno Nuovo

La storia intima della pittrice Frida Kahlo raccontata a Roma

La storia più intima di una delle latinoamericane più celebri al mondo, la pittrice Frida Kahlo, arriva a Roma. Lo fa grazie a una performance teatrale organizzata dall’Assmi (Associazione suore scalabriniane a servizio per/con i migranti). Protagonista è l’attrice messicana Daniela Chang. Il suo è un racconto di una donna che a 6 anni si è ammalata di poliomelite e nonostante la sua disabilità ha lottato per l’emancipazione. ‘C’è molto della sua passione per le tradizioni preispaniche, come nel caso dell’altare dei morti – spiega la Chang – Il suo essere una donna emancipata e forte nascondeva una bambina ferita, ribelle”. L’appuntamento si tiene nella sede di Assmi, in via Alba 35 (metro Ponte Lungo). Per la prenotazione è possibile telefonare al numero 329.9366633. Al termine è previsto anche uno spettacolo di danze messicane con la ballerina Lucero Velez che fa parte del gruppo Los Rancheros. E’ previsto un contributo all’iniziativa di 5 euro.

Anniversario della nascita al cielo del venerabile servo di Dio, P. Giuseppe Marchetti

Oggi celebriamo la memoria del nostro amato cofondatore Padre Giuseppe Marchetti, a cui possiamo ben attribuire il testo evangelico delle beatitudini:

“Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.

Beati i mansueti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.
Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, 
diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia.

Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi”.

(Mt 5, 3-12)

Giuseppe è stato un discepolo fedele che si è lasciato santificare da Gesù Cristo, un discepolo che ha conosciuto l’amore di Dio e lo ha seguito con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la volontà. Ancora, ufficialmente non possiamo chiamare p. Giuseppe Marchetti santo, però conosciamo la sua intensa vita di santità; essere santo è una missione, è un progetto del Padre per riflettere e incarnare, in un momento determinato della storia, un aspetto del Vangelo; infatti egli ha assunto l’imperativo evangelico ero forestiero e mi hai accolto come bussola della sua vita, dedicandosi totalmente al mondo migratorio, ha fatto dei migranti il centro della sua vita e, mosso da questo non ha misurato sforzi per trovare ogni mezzo per ridurre al minimo le sofferenze dei coloni, nelle fazende del suo tempo, nello stato di San Paolo.

Noi, oggi, guardando a lui come modello, di chi ha incarnato il carisma scalabriniano, troviamo orientamento per centralizzare la nostra vita in Colui che era il suo bene più prezioso e che gli fece emettere il quarto voto: non perdere neanche un quarto d’ora del suo tempo, perché spinto dalla carità di Dio vivesse la sua esistenza disponibile per Dio e per i fratelli. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici, ecco dunque in definitiva il modello di santità che ci lascia P. Giuseppe essere amici di Dio e del prossimo fino al dono della vita.

Il nostro cofondatore in soli due anni di vita ha realizzato opere che ancora oggi vivono; la sua audacia, il suo fervore, il suo entusiasmo, il suo fervore apostolico erano espressione del suo credere che Lui, il Signore era presente nei più piccoli, nei più poveri, nelle periferie; si è consegnato corpo ed anima a Dio e ai fratelli, santificandosi e la sua vita fatta di tanti piccoli dettagli quotidiani ci ha lasciato uno stile missionario fatto di intimità con il Signore e di servizio ai fratelli, così che ogni istante di p. Giuseppe era scintilla di amore donato, scalino per la santificazione.

Care Suore, formande e amici, voglia il Signore, per intercessione del venerabile servo di Dio, p. Giuseppe Marchetti, che ciascuno di noi possa accogliere quella parola di Dio e lasciarsi trasformare da essa ed essere, nel mondo delle migrazioni, segni di mitezza, di umiltà, di bontà, di pace, di consolazione: come lo è stato p. Giuseppe Marchetti, venerabile servo di Dio. Affidiamo al nostro cofondatore, in modo particolare, i governi provinciali quelli che oggi stanno concludendo la loro missione e i nuovi governi che oggi iniziano la missione per il prossimo quadriennio: che siano assistiti e condotti dallo Spirito Santo.

 

Buona festa a tutte.

1° Capitolo Provinciale della Provincia del Sud America e Africa

Tra l’11 e il 14 dicembre, 2018 a Sao Leopoldo, si sta svolgendo il 1° Capitolo elettivo provinciale della Provincia del Sud America e dell’Africa della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo – Scalabriniane. Il motto di questo capitolo è “Passa attraverso, passa attraverso le porte, prepara un modo per la mia gente; Ho costruito, ho costruito la strada, ho rimosso le pietre. Ho creato un segno per i popoli “(Is 62:10). Partecipano al Capitolo 83 sorelle, una portavoce, Suor Maria Helena Mora, della Congregazione del Sacro Cuore di Maria e Suor Neusa de Fátima Mariano, Superiora Generale e Presidente del Capitolo. Le sorelle capitolari provengono da: Brasile, Paraguay, Argentina, Colombia, Ecuador, Sud Africa, Angola, Mozambico e Italia.

L’apertura c’è stata con la celebrazione eucaristica del 1° Capitolo provinciale elettivo, ed è stata presieduta da Mons Pedro Adilson Busin, CS Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Porto Alegre.

Nel discorso del Capitolo, suor Neusa de Fátima Mariano, Superiora generale, ha accolto tutte le sorelle e le ha invitate a un’attività di comunione, impregnata dallo Spirito Santo. Ha detto: “Dobbiamo superare i sentimenti di paura e resistenza, in modo che la collaborazione e la corresponsabilità creino un corpo coeso di vita, condivisione e missione con noi e con i migranti e i rifugiati”.

Durante il giorno, il processo di riorganizzazione è stato presentato al XIII Capitolo Generale, e la formazione, la missione apostolica e le commissioni giuridiche amministrative hanno esposto le proposte, le prospettive e le sfide per il nuovo governo provinciale. Suore rappresentanti del continente africano hanno letto la lettera: “La voce dell’Africa per le sorelle capitolari”. Per concludere la giornata è stato presentato il format per la composizione del nuovo governo e le funzioni delle consiglieri per regione e aree di servizio.

Il secondo giorno del Capitolo elettivo provinciale, dopo la lettura e l’approvazione del verbale, è proseguito con la presentazione delle funzioni delle Consigliere per regioni e aree di servizio.

In un clima di riflessione e di preghiera ha avuto luogo il processo di discernimento per l’elezione della Superiore Provinciale della Provincia del Sud America e Africa, guidato dalla consigliera suor Maria Helena Morra. Ci ha motivato a coltivare la speranza che ci spinge all’apertura alla novità dello Spirito nel procedimento dell’elezione. Suor Maria Lélis da Silva, è stato eletta nuova superiora provinciale.

La Superiora generale suor Neusa de Fatima Mariano, ha confermato l’elezione di sr. Maria Lélis da Silva e ha chiesto di accettare questo ruolo. Lei lo ha confermato.

Suor Maria Lelis da Silva è di Bonfinópolis (MG), laureata in comunicazione sociale, giornalismo e lettere. Ha 29 anni di vita religiosa consacrata, ha lavorato nella formazione di nuovi religiosi, ed ha esercitato la sua missione in varie parti del Brasile, della Colombia, e stava attualmente lavorando a Quito, in Ecuador.

La provinciale eletta si è messa al servizio della Provincia del Sud America e dell’Africa e ha chiesto la collaborazione generosa e il supporto di ciascuna delle sorelle nel cammino che la Provincia seguirà.

Alla fine tutte le sorelle capitolari l’hanno accolta con gioia e affetto.

L’unità e la preghiera sono estremamente importanti per il successo del Capitolo provinciale elettivo.