Modena, dal 9 all’11 novembre il festival della migrazione

Dal 9 all’11 novembre aprirà i battenti la terza edizione del Festival della Migrazione di Modena. Il tema è “Umani 100%”. Tra le novità sono previsti incontri, seminari, spettacoli, mostre, film, libri e, il ‘pranzo dei popoli’. “Credo che la sfida delle migrazioni oggi non riguarda tanto l’accoglienza ma la capacita’ di costruire un paese dove le diversità, la presenza di persone di paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca. Per troppo tempo forse abbiamo pensato che era sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo continua anche oggi ad annegare nell’indifferenza di tanti!) in mare e portarlo in qualche porto italiano. Invece questo e’ solo il primo passo. La vera sfida è, come ci ha ricordato Papa Francesco, proteggere, promuovere, integrare. Senza queste azioni non c’è vera accoglienza, anzi questa può essere addirittura controproducente”, spiega Don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei.m

Honduras, necessità di sostenere i migranti

In Honduras c’è necessità di sostenere i migranti. Partono, nonostante le minacce di Trump. A denunciare la condizione, al Sir, è suor Lidia de Souza, la coordinatrice per la Pastorale della Mobilità umana della Conferenza episcopale dell’Honduras (Ceh). “Ha iniziato un gruppo di amici, sabato scorso – ci dice -. Erano qualche decina, quando sono partiti da San Pedro Sula. Ma la voce si è diffusa attraverso i social. Dopo un giorno, a Santa Rosa, erano già 1.200; alla frontiera con il Guatemala, a Santa Fe, hanno raggiunto le 3.500 persone”. Ma, a questa iniziale carovana, si sono aggiunti e si stanno aggiungendo molti altri migranti. “La povertà e la violenza sono a un livello impressionante. Molti dicono si amare il proprio Paese, ma che non ci sono le condizioni per continuare a restare qui – aggiunge – E’ impressionante il numero delle donne, sono circa la metà di coloro che stanno migrando, e ci sono tantissimi minori. Il Governo cerca di frenare le partenze dicendo che si tratta di un cammino molto pericoloso, ma poi non offre alcuna proposta, alcuna alternativa. Il Paese è in ginocchio, basti pensare che il maggiore ospedale del Paese non è in grado di assistere la gente, manca tutto”.

Città del Messico, attacco armato contro casa cardinale: un morto

C’è stato domenica scorsa un attacco armato a Città del Messico, contro la casa del cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo emerito. E’ morta una persona (che componeva la scorta del cardinale), che in origine era stata ferita dalla raffica dei colpi di arma da fuoco. Secondo quanto riporta la stampa locale due individui hanno suonato al campanello e, una volta aperta la porta, uno dei due, vestito da militare, ha subito sparato, colpendo il custode. La diocesi ha espresso parole di condanna contro l’accaduto.

Usa, Amnesty presenta rapporto su respingimenti e danni a migranti

Il governo Usa ha adottato “volutamente” politiche e prassi di immigrazione che hanno portato danni catastrofici a migliaia di persone che cercavano aiuto proprio negli Stati Uniti. Un danno che, in 4 mesi, ha portato la separazione di oltre 6mila famiglie. E’ quanto emerge da un rapporto di Amnesty International, intitolato “Tu qui non hai alcun diritto: respingimenti illegali, detenzioni arbitrarie e maltrattamenti di richiedenti asilo negli Usa”. Lo studio analizza i risultati dell’amministrazione Trump per compromettere e smantellare il sistema d’asilo in vigore negli Usa, con la violazione delle norme nazionali e internazionali, con i respingimenti illegali di massa di richiedenti asilo alla frontiera tra Messico e Usa.

Migranti, il Giappone apre le porte

Servono lavoratori, ed ecco perché in Giappone si aprono le porte ai migranti. Il Paese del Sol Levante sta vivendo una esperienza di scarsità di forza lavoro a causa dell’invecchiamento e della diminuzione della popolazione. Per questo ha presentato un piano per attrarre più operai e manovali. Il progetto a individuare operatori per l’agricoltura, l’assistenza agli anziani, le costruzioni, gli hotel e la cantieristica navale. Gli stranieri accederanno a un visto che consente loro di lavorare fino a cinque anni. Chi avrà le qualifiche più strutturate e supererà un esame di giapponese potrà anche portare le famiglie e ottenere lo status di residente permanente.

Italia, nero il futuro demografico: migrazione ha rallentato processo

E’ nero il futuro demografico per l’italia, infatti ci sarà un periodo in cui la fascia più anziana peserà sempre di più sulla popolazione. L’immigrazione “ha solamente rallentato questo processo” e “per far crescere l’Italia è necessario, come in altri Paesi, attrarre immigrazione più qualificata, oppure aumentare la mobilità sociale degli immigrati presenti già sul territorio”. E’ questo il risultato del Rapporto 2018 sull’economia dell’immigrazione “Prospettive di integrazione in un’Italia che invecchia” della Fondazione Leone Moressa. Per lo studio l’immigrazione è un fattore importante in Italia, perché “dal 1998 è stata il solo fattore di crescita della popolazione italiana”.

Migranti, corso a Pisa su protezione internazionale e umanitaria

La Scuola Superiore Sant’Anna e Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) propongono un programma aggiornato per il corso di alta formazione sulla protezione internazionale e umanitaria, che si svolgerà al Sant’Anna di Pisa dal 25 al 27 ottobre. Fino al prossimo 15 ottobre è possibile iscriversi. I temi sono quelli dell’Immigrazione e dell’asilo al centro dell’agenda politica dell’Unione europea e di tutti gli Stati membri. L’aggiornamento dello studio è volto ad analizzare le diverse normative e i suoi aggiornamenti che hanno interessato la materia dell’asilo e della protezione internazionale e umanitaria.

Migranti, Aumentano disturbi legati a salute mentale

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo una persona su quattro soffre di qualche tipo di disturbo legato alla salute mentale, ma circa il 60% dei malati non cerca aiuto. Questa percentuale aumenta sensibilmente quando si aggiungono fattori quali la persecuzione, la necessità di fuggire da conflitti armati o disastri naturali, la mancanza di accesso a cure mediche salvavita. Lo ricorda, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, Medici Senza Frontiere (MSF) che da vent’anni dedica alla salute mentale programmi specifici durante le emergenze umanitarie in decine di paesi. Per le persone che hanno vissuto violenze o disastri naturali, che sono state separate dalle loro famiglie o hanno visto morire persone care, la sopravvivenza va oltre il benessere fisico. Anche quando le lesioni sono state trattate, possono rimanere ferite psichiche nascoste. Tuttavia, vi sono molti ostacoli che rendono difficile accedere alle cure di salute mentale, come la comprensione della sua utilità, le barriere linguistiche e culturali, il breve tempo di contatto tra professionisti e pazienti o lo stigma sociale.

Marcia della Pace: protagonisti giovani, al centro migranti

C’è stata una grande presenza di partecipanti, ad Assisi, per la Marcia per la pace Perugia-Assisi. Ed è stata dedicata anche ai migranti. Quest’anno sono stati i giovani grandi protagonisti: tra gli striscioni che loro portavano quello che invocava “Fraternità”. “Nessuno va lasciato indietro e solo”. Ha commentato Flavio Lotti, tra gli organizzatori. “La marcia Perugia Assisi, anche quest’ anno, come nella sua lunga storia, è una testimonianza corale di speranza e fraternità”, ha scritto in un messaggio il Presidente Mattarella.

Migranti, Grandi (Unhcr): più attenzione alle parole

“Ho rivolto un’esortazione a tutti perché il linguaggio della politica non crei spazi per atteggiamenti a sfondo razzista. Lo dice Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati.”Io non accuso nessuno ma il linguaggio della politica è diventato molto aggressivo,non solo in Italia” e può “trasferire tensioni su migranti e rifugiati”, ha aggiunto.