Migranti, corso a Pisa su protezione internazionale e umanitaria

La Scuola Superiore Sant’Anna e Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) propongono un programma aggiornato per il corso di alta formazione sulla protezione internazionale e umanitaria, che si svolgerà al Sant’Anna di Pisa dal 25 al 27 ottobre. Fino al prossimo 15 ottobre è possibile iscriversi. I temi sono quelli dell’Immigrazione e dell’asilo al centro dell’agenda politica dell’Unione europea e di tutti gli Stati membri. L’aggiornamento dello studio è volto ad analizzare le diverse normative e i suoi aggiornamenti che hanno interessato la materia dell’asilo e della protezione internazionale e umanitaria.

Migranti, Aumentano disturbi legati a salute mentale

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo una persona su quattro soffre di qualche tipo di disturbo legato alla salute mentale, ma circa il 60% dei malati non cerca aiuto. Questa percentuale aumenta sensibilmente quando si aggiungono fattori quali la persecuzione, la necessità di fuggire da conflitti armati o disastri naturali, la mancanza di accesso a cure mediche salvavita. Lo ricorda, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, Medici Senza Frontiere (MSF) che da vent’anni dedica alla salute mentale programmi specifici durante le emergenze umanitarie in decine di paesi. Per le persone che hanno vissuto violenze o disastri naturali, che sono state separate dalle loro famiglie o hanno visto morire persone care, la sopravvivenza va oltre il benessere fisico. Anche quando le lesioni sono state trattate, possono rimanere ferite psichiche nascoste. Tuttavia, vi sono molti ostacoli che rendono difficile accedere alle cure di salute mentale, come la comprensione della sua utilità, le barriere linguistiche e culturali, il breve tempo di contatto tra professionisti e pazienti o lo stigma sociale.

Marcia della Pace: protagonisti giovani, al centro migranti

C’è stata una grande presenza di partecipanti, ad Assisi, per la Marcia per la pace Perugia-Assisi. Ed è stata dedicata anche ai migranti. Quest’anno sono stati i giovani grandi protagonisti: tra gli striscioni che loro portavano quello che invocava “Fraternità”. “Nessuno va lasciato indietro e solo”. Ha commentato Flavio Lotti, tra gli organizzatori. “La marcia Perugia Assisi, anche quest’ anno, come nella sua lunga storia, è una testimonianza corale di speranza e fraternità”, ha scritto in un messaggio il Presidente Mattarella.

Migranti, Grandi (Unhcr): più attenzione alle parole

“Ho rivolto un’esortazione a tutti perché il linguaggio della politica non crei spazi per atteggiamenti a sfondo razzista. Lo dice Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati.”Io non accuso nessuno ma il linguaggio della politica è diventato molto aggressivo,non solo in Italia” e può “trasferire tensioni su migranti e rifugiati”, ha aggiunto.

Migranti partecipano a operazione straordinaria di pulizia su fiume Arno

Tutti sull’Arno per cercare di ripulire le sponde del corso d’acqua. Protagonisti di questo sono stati i migranti ospiti delle strutture di accoglienza toscane che sono tornati (come già hanno fatto nel 2016 e poi nel 2017) a rimettere ordine lungo il fiume. Con loro, anche diversi cittadini e associazioni. La giornata (organizzata l’8 settembre) è stata organizzata in collaborazione con il Comune, la cooperativa “La pietra d’Angolo”, l’associazione “Io amo Fucecchio”, il Movimento Shalom e l’associazione “Il Padule”.Il 15 settembre sarà la volta di San Miniato in provincia di Pisa, il 22 a Firenze con il Quartiere 4 per poi coinvolgere altri territori toscani tra cui Figline-Incisa (13 ottobre), Lastra a Signa, Rosignano Marittimo e Lucca. “Dopo queste giornate a pulire le sponde dei corsi d’acqua, saranno infatti attivati percorsi ad hoc, rivolti gli ospiti dei centri di accoglienza, per favorire da parte loro l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro e utili a renderli un domani più autonomi”, spiega l’assessore regionale alla presidenza e all’immigrazione, Vittorio Bugli.

UNHCR: Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo

Dopo dieci giorni di duri scontri, mentre la tregua in Libia regge,  l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) lancia un monito: la Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo, per via dei ‘gravi abusi’ che questi rischiano di subire in quel Paese. Il monito è stato ribadito in una valutazione (aggiornando le precedenti direttive risalenti al 2015) verso la Liba. ACNUR ha detto che il Paese nordafricano “non soddisfa” i criteri del luogo sicuro, previsti per i porti di sbarco dopo i salvataggi in mare e ha invitato, quindi, gli Stati a “non riportare in Libia i cittadini di Paesi terzi intercettati o soccorsi in mare” e “a garantire che le persone bisognose di protezione internazionale possano accedere a procedure di asilo eque ed efficaci, dopo lo sbarco”. Intanto, in accordo con il ministero dell’Interno libico è stato “organizzato il ricollocamento in un centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar.

 

Fonte: Migrantes online

Migranti, Oettinger: Commissione Ue non è distratta o sulla difensiva

“E’ nostro interesse avere un’Italia stabile. Ma i finanziamenti perché una economia funzioni non vengono dalla Bce; vengono da banche, assicurazioni e altri investitori privati. L’obbligo di mantenere finanze pubbliche sane è europeo, ma anche di ciascun paese”. E’ quanto ha detto il commissario Ue al bilancio, Oettinger sul quotidiano italiano “Il Corriere della Sera”. Sui migranti, Oettinger prosegue: “La commissione fa quel che può per sostenere l’Italia, con fondi europei e risorse umane. La commissione Ue non è né distratta né sulla difensiva”.

Mondiali Antirazzisti al Sud, da oggi in provincia di Matera

Da oggi a domenica 2 settembre Nova Siri, in provincia di Matera, ospiterà la prima edizione dei “Mondiali Antirazzisti al Sud”, organizzati dall’Uisp. La manifestazione cui parteciperanno squadre composte da migranti e richiedenti asilo prevede tornei di beach volley, beach tennis e basket, che affiancheranno il torneo di calcio a 7, giocato secondo le regole dei Mondiali Antirazzisti: auto-arbitrato e con tempi di 10 minuti ciascuno.

“L’Uisp continua il suo impegno sul tema dell’inclusione ed integrazione attraverso lo sport – dichiara Michele Di Gioia, presidente Uisp Basilicata – L’organizzazione dei Mondiali Antirazzisti al Sud rappresenta un’occasione importante per il nostro territorio. In un momento storico in cui si alimentano paure ed ostilità, noi ribadiamo con determinazione la centralità di occasioni di confronto e dialogo mediante lo sport sociale e per tutti. L’iniziativa si pone nel solco del progetto nazionale Uisp Sportantenne”.

Migranti: Venezuela, l’esodo al contrario degli italiani 

Roma – Più che esodo, quello venezuelano è un “controesodo”. Per tutta la seconda metà del Novecento, la nazione è stata la meta di centinaia di migliaia di stranieri. Italiani inclusi. Nel periodo dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni Settanta, oltre 200mila connazionali si sono trasferiti a Caracas e dintorni, attratti dal boom petrolifero.

Dando vita alla terza comunità italiana più popolosa dell’America Latina. Non a caso, il Venezuela è il secondo Paese al mondo per consumo di pasta. Negli ultimi quattro anni, però, la crisi drammatica ha provocato una repentina inversione di tendenza.

Caracas è ormai terra d’esodo. L’Italia è una delle destinazioni più ambite: in meno di quattro anni sono arrivati in 49.831, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. La maggior parte di questi ha parenti che possano aiutarli nei primi tempi.

Tanti hanno la doppia cittadinanza. Figli e discendenti di espatriati, dunque, si trovano a fare il percorso inverso rispetto a genitori e nonni. Chi non ha il vantaggio dell’origine, sempre più spesso, ricorre alla richiesta d’asilo: nel 2017, queste sono state 544, il 280 per cento rispetto all’anno precedente. (Lu.C. – Avvenire)

Migranti, Valdesi: Europa perde anima quando perde dignità umana

“L’Europa perde la sua anima quando valori come il rispetto per la dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e la difesa dei diritti umani sono sempre più messi in discussione”. E’ quanto dichiarano il moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini, e il presidente della Chiesa evangelica della regione dell’Assia e Nassau (area di Francoforte), Volker Jung a Torre Pellice, nel torinese. L’appuntamento nasce alla vigilia del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste in Italia, si sono incontrati a Torre Pellice (To), per discutere delle sfide sociali attuali. “Entrambe le chiese – proseguono – si impegnano, da tempo e in maniera considerevole, in termini professionali, di volontariato e finanziari a favore di un’accoglienza umanitaria dei rifugiati e della loro integrazione nelle società. Con il programma ‘Essere chiesa insieme’ le comunità valdesi e metodiste in Italia si sono aperte alle persone provenienti soprattutto dall’Africa”.