Migranti, Paglia: Accogliere è imperativo categorico cristiani

“Nella tradizione cristiana e dell’umanesimo laico è un ‘imperativo categorico’ quello di​ accogliere chi fugge dalla guerra e da situazioni drammatiche. In meno di 100 anni sono partiti dall’Italia più di 25 milioni di persone e non perchè in Italia c’erano la guerra o la persecuzione. Hanno collaborato, assieme a tanti altri immigrati, a rendere grandi tanti Paesi. E poi guai a distorcere la realtà e a favorire la percezione dell’insicurezza che si dice generata dagli immigrati fomentando la rabbia collettiva”. E’ quanto ha detto il presidente della Pontificia accademia per la vita, monsignor Vincenzo Paglia, al quotidiano La Repubblica. “Si dimentica un dato positivo: sono più di 5 milioni gli immigrati residenti in Italia, provenienti da circa 200 nazioni, a dimostrazione che abbiamo saputo accogliere. L’immigrazione va governata evitando chiusura e ingenuità ambedue controproducenti”.

Migranti, Unhcr: Evitare la drammatizzazione

“Unhcr si richiama alla collaborazione molto fruttuosa negli ultimi anni con i ministeri degli Interni e degli Affari Esteri. Siamo pronti a continuare un lavoro costruttivo. Resta fondamentale, per portare avanti i progetti, che l’Italia continui a essere un paese aperto all’asilo e sempre più pronto all’integrazione. Chiediamo al governo di evitare la drammatizzazione della comunicazione su questo tema, non serve strumentalizzare o mettere gli uni contro gli altri. Per noi è fondamentale che la priorità del governo sia salvare vite umane e non ridurre il salvataggio, tenendo conto che le Ong fanno più del 40% dei salvataggi”. Lo ha detto Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr.

Migranti, Montenegro: Soluzione non è ‘mettiamoli fuori’

“E’ chiaro che la responsabilità dei morti non è solo una questione di proclami solo elettorali, sono morti che pesano sulla coscienza di tutti. Una soluzione va trovata, ma se è ‘mettiamoli fuori’ diventa problematico, perché sono vite umane e non si possono scartare come se niente fosse”. Lo ha detto a Vatican News il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Cei per la Carità.

Migranti: diritti persone non finiscono a confini Stati

I migranti viaggiano con i loro “desideri” le loro “speranze e fatiche, ma soprattutto i loro diritti, diritti universali e inalienabili dell’uomo, di ciascun uomo e donna, diritti che viaggiano con le persone e che non possono infrangersi alle frontiere degli Stati, con uno sguardo rivolto al passato secondo schemi di sovranità nazionale che non sanno guardare oltre i confini e programmano il futuro dall’interno di Stati fortificati e apparentemente sicuri, in cui l’orizzonte è precluso da muri ed è tagliato da un filo spinato”. Lo ha detto padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, sul sito della Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare”. “Tra queste migrazioni ci sono poi quelle forzate in cui la libertà di restare viene compromessa da guerre, persecuzioni, cambiamenti climatici e la costrizione a migrare spesso si scontra con le politiche di accoglienza di Stati ricchi che non vedono più nell’ospitalità un valore fondante, ma addirittura la capitolazione dell’unità, dell’identità del Paese”, aggiunge.

Migranti, Papa: Crisi ha innegabile dimensione etica

“Le attuali difficoltà e crisi nel sistema economico hanno una innegabile dimensione etica: sono legate a una mentalità di egoismo e di esclusione che ha generato nei fatti una cultura dello scarto, cieca rispetto alla dignità umana dei più vulnerabili. Lo vediamo nella crescente ‘globalizzazione dell’indifferenza’ davanti alle evidenti sfide morali che la famiglia umana è chiamata ad affrontare. Penso specialmente ai molteplici ostacoli allo sviluppo umano integrale di tanti nostri fratelli e sorelle, non solo nei Paesi materialmente più poveri ma sempre più anche in mezzo all’opulenza del mondo sviluppato. Penso anche alle urgenti questioni etiche legate ai movimenti migratori mondiali”. E’ quanto ha detto papa Francesco nell’udienza in Sala Regia alla Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice.

Migranti, bimbo nasce su nave Aquarius

Un bimbo è nato su una nave della speranza, che trasportava i migranti dall’Africa all’Europa. Pesa 2,8 kg il piccolo Miracle nato a bordo della Aquarius! A darne notizia, con un tweet, è la Ong SOS Méditerranée che ha annunciato la nascita del bimbo, soccorso con la sua mamma insieme ad altri migranti nel Mediterraneo dall’Aquarius. La nave ha attraccato a Catania 

Migranti, Bassetti (Cei): Non sono nemici

Carità e coraggio si possono combinare con la difesa della fede autentica e con l’accoglienza di chi fugge la persecuzione. Proprio in questo periodo, caratterizzato da un clima di opinione in cui le presunte ragioni dell’identità sembrano essere contrapposte a quelle della solidarietà, la figura dell’arcivescovo di Firenze ricorda che invece si possono creare luoghi di incontro e ponti di dialogo senza negare se stessi e il proprio credo religioso. Se esiste una reale volontà si può veramente dare vita a un clima di pace sociale che è la base da cui partire per poter costruire un futuro di sviluppo e di crescita per l’intera comunità nazionale. Bisogna però mettere da parte ogni spirito di divisione, senza dare spazio alle voci dei profeti di sventura sempre pronti a identificare nel forestiero e nel diverso un nemico a cui addossare ogni tipo di responsabilità”.E’ quanto ha detto il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, in un intervento sull’Osservatore Romano.

Migranti, arriva Miniila: App per tutelare i minori arrivati in Europa

Si chiama Miniila, ed è una applicazione che ha come obiettivo quello di aiutare i minori migranti che arrivano in Europa a informarsi sui loro diritti e sui servizi che possono utilizzare quando arrivano nel vecchio continente. Miniila è una parola araba e significa “da…a”. E’ stata presentata a Bruxelles ed è stata realizzata con il supporto finanziario della Fondazione H&M e sviluppata in con Trellyz, Traduttori senza frontiere, Médecins du Monde, e anche con il Telefono azzurro. Uno dei servizi previsti è il collegamento diretto al numero telefonico 116 000 per i minori scomparsi e alla linea di assistenza dei bambini 116 111.

Migranti, Morcellini: Insicurezza dei tempi non dettata da loro

“I migranti sono diventati portavoce involontari dell’insicurezza sociale, enfatizzando la nostra propensione a trasferire sugli altri i problemi, a rinunciare ai dati di realtà, a inventare una vera e propria retorica che non è soltanto una sovrastruttura comunicativa, ma una produttrice di realtà della quale finiamo per non essere contenti senza sapere che abbiamo cominciato noi”. E’ quanto ha commentato Mario Morcellini, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Per Morcellini ciò dimostra “l’estrema difesa che abbiamo per rompere le bolle dell’ignoranza e dell’assuefazione ai luoghi comuni, troppo spesso diffusi e veicolati anche attraverso il linguaggio ostile adoperato dai media”. “Non possiamo rassegnarci alla favola che siano i migranti a determinare l’insicurezza dei tempi che viviamo – ha sottolineato – al fondo di questo processo c’è il declino di forza del legame sociale che porta con sé una riduzione della capacità di reagire. Non accettiamo che i migranti siano le figure della nostra paura: il problema è anzitutto di socializzazione e di cultura. E sono queste le armi che ci consentono di ripartire”.

Migranti a scuola di cucina in Piemonte

I migranti prepareranno i piatti della tradizione piemontese e italiana. E’ questo l’obiettivo del corso di cucina per richiedenti asilo che è stato organizzato per 11 donne dall’associazione Albero della Vita onlus di San Damiano d’Asti, all’Istituto alberghiero Penna, e che vede come maestro il cuoco Marco Tortoriello. Le studentesse vengono da Gambia, Nigeria, Somalia, Mali e Costa d’Avorio. Le lezioni sono strutturate come una competizione, come nel caso dei format televisivi che stanno spopolando in questi anni in Italia. L’opportunità formativa, comunque, è assicurata.