Migranti, con StartRefugees trovare lavoro è più facile

Si chiama “StartRefugees” ed è una piattaforma digitale, tutta genovese, che è stata inventata per aiutare rifugiati e richiedenti asilo che sono ospiti delle cooperative sociali, a trovare lavoro.Si tratta di una start-up che, nei primi sei mesi, ha raccolto gli abbonamenti di 7 enti tra la Liguria e la Lombardia. Sono stati inseriti 220 profili di altrettanti migranti sono stati organizzati 70 ingaggi di lavoro.

Scuola, nel prossimo anno 826mila studenti d’origine straniera

Il prossimo anno saranno 826mila gli studenti d’origine straniera delle scuole italiane. E’ quanto emerge da un monitoraggio del Ministero della pubblica istruzione. Si tratta di una cifra pari al 9,4% del totale. Nel 61% dei casi si tratta di studenti di “seconde generazioni” (cioè giovani nati in Italia). L’abbandono scolastico degli studenti stranieri è al 32,8 per cento contro il 13,8 della media nazionale.

Somalia, maltempo: in 200mila abbandonano case

Sono più di 427.000 le persone colpite dagli effetti delle violente precipitazioni che hanno toccato la Somalia. Per le Nazioni Unite, ci sono circa 200.000 persone che hanno abbandonato le cause per l’esondazione dei fiumi.  Ad aprile ci sono state abbondanti precipitazioni che hanno portato il Paese nel caos.

Europa, Sant’Egidio: Introdurre vie di ingresso regolari a migranti

“In occasione della Giornata dell’Europa, che viene celebrata oggi in tutta l’Unione, la Comunità di Sant’Egidio invita a guardare al futuro del continente e alla sua crescita democratica, sociale ed economica, senza essere condizionati dalle paure che l’attraversano, a tratti, in questo momento storico. Come Comunità nata a Roma, ma presente oggi in tutti i continenti, abbiamo sperimentato quanto l’Europa può offrire al mondo grazie a ciò ha costruito nella sua storia, anche recente: la scelta per la pace, che ha intrapreso con convinzione a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, la solidarietà e l’integrazione, che affondano nella sua cultura, e la difesa dei diritti che permettono ad ogni suo residente garanzie di libertà e di rispetto reciproco”. E’ quanto si legge in una nota della Comunità di Sant’Egidio. “In questo quadro, per affrontare adeguatamente il complesso fenomeno dell’immigrazione, sarebbe opportuno prevedere vie legali per il reinsediamento, forme di sponsorship e quote di ingresso per motivi di lavoro insieme all’allargamento dell’esperienza positiva di accoglienza e integrazione già avviata da Italia, Francia e Belgio con i Corridoi Umanitari – si legge ancora – Sono elementi che ci invitano, malgrado le tante difficoltà, a guardare all’Europa non come un problema ma come un’occasione, a patto che liberi le sue energie per costruire il futuro e non ceda a egoismi localisti che la farebbero tornare al passato”.

Migranti, Commissione Ue finanzia progetto Grecia

E’ con 180 milioni di euro che la Commissione europea ha finanziato nuovi progetti di aiuto per i migranti in Grecia. Si tratta di un’attività che rientra nel potenziamento del programma ‘Sostegno d’emergenza all’integrazione e alla sistemazione abitativa’ (Estia).

“I nostri programmi umanitari per i rifugiati in Grecia sono un chiaro e forte segnale di solidariet​à​ europea. Continuiamo a mantenere il nostro forte impegno ad aiutare i rifugiati in Grecia a condurre vite pi​ù ​ sicure, normali e dignitose e a facilitare la loro integrazione nell’economia e nella società locali”, ha detto il commissario per gli aiuti umanitari Christos Stylianides.

Brasile, Attacchi razzisti contro migranti venezuelani

“Gli attacchi razzisti contro i migranti venezuelani a Roraima, in Brasile, impongono un’attenzione particolare da parte delle istituzioni e della comunità internazionale. Ogni frontiera del mondo, infatti, si sta trasformando in una delicato luogo dove invece del confronto e dell’accoglienza l’odio interetnico vuol essere padrone”.

A dirlo è suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore missionarie Scalabriniane, Congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa di accoglienza ai migranti.

“Lo scorso 8 febbraio un incendio doloso ha colpito una famiglia di venezuelani, tra cui un bimbo di 4 anni – ha aggiunto – Sembra un simile fatto di cronaca avvenuto qualche giorno prima a Boa Vista. Negli ultimi mesi molte famiglie venezuelane stanno cercando di fuggire da una dura crisi politica, economica ed umanitaria. La risposta delle istituzioni brasiliane non è ancora sufficiente e si stanno generando timori senza fondamento nella comunità di Roraima, la città di confine dove vengono a chiedere aiuto. C’è bisogno di interventi coordinati legati all’integrazione e all’analisi delle maggiori vulnerabilità, oltre che ad accogliere l’esortazione di papa Francesco a non avere paura, ad aprirci verso l’altro, affinando losguardo che mi fa vedere l’altro non come invasore, ma come persona”.

Diverse comunità (da quelle accademiche, alle Caritas, alle attività pastorali) hanno firmato un documento dove ripudiano questi atti xenofobi. Tra loro, l’Istituto di migrazione e diritti umani, delle suore scalabriniane con sede a Brasilia

CdE: Necessaria politica comune

“È necessario che gli Stati abbiano una politica comune per gestire i flussi migratori e che​ lo facciano rispettando gli standard dettati dal Consiglio d’Europa e ricercando soluzioni che durino”.

È quanto ha detto il rappresentante speciale del segretario generale del consiglio d’Europa per le migrazioni e i rifugiati, Thomas Bocek.

Mattarella: Ue affronti tema migranti

“Il rallentamento di queste settimane dei flussi impone all’Europa di affrontare il tema delle migrazioni in maniera strutturale”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine di un incontro con il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa. “L’Unione europea può fare molto di più di quanto possano fare i singoli Paesi”, ha aggiunto.

A San Pietro messa per Giornata mondiale migranti

Papa Francesco, domenica 14 gennaio alle 10, celebrerà a San Pietro la messa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. A renderlo noto è un avviso dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie.

La “sollecitudine della Chiesa” per “la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà” ha spinto papa Francesco a pubblicare il 21 agosto scorso il Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio, sul tema “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.

Qualcuno ha voluto vedere in questo largo anticipo della pubblicazione una “mossa”, un modo per influenzare il mondo politico italiano che si dibatte da mesi sul tema dello jus soli, il diritto alla cittadinanza per i figli dei migranti nati in Italia e per gli adulti che da anni vivono e sono integrati nella nostra società.

In effetti, nel Messaggio il pontefice sottolinea il rifiuto della “apolidia”, e spera che i Paesi di accoglienza producano “una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale” per i minori neonati e per coloro che da tempo vivono nel Paese. Ma ridurre tutto il Messaggio a una “mossa” politica mi sembra molto riduttivo e forse provinciale. Non va dimenticato infatti che la questione dei migranti e delle migrazioni sono un “segno dei tempi”, un elemento che ormai abbraccia tutto il pianeta.

C’è quindi una dimensione mondiale della questione che non va sottovalutata. Il Messaggio non è rivolto solo ai Paesi europei o occidentali, timorosi fra l’accoglienza e il fondamentalismo islamico, ma a tutti i Paesi del mondo.

Migranti, in Liguria “un pugno contro il razzismo”

Si chiama “Un pugno contro il razzismo” ed è un progetto che lega lo sport e la socialità per i richiedenti asilo.

Accade nel centro di accoglienza di Santo Stefano di Magra, in Liguria, dove 33 persone parteciperanno a un percorso di boxe. L’iniziativa è sostenuta dal Comune, dalla Caritas e dalla società sportiva.

La boxe viene vista, dunque, come una opportunità per socializzare, ma oltre a questo si farà formazione in italiano, educazione civica e stradale.