I medici stranieri in Italia lanciano ennesimo grido contro stragi in mare

Un nuovo grido di “sofferenza e indignazione” è stato lanciato dall’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), dalle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e dal Movimento Uniti per Unire davanti all’ennesima tragedia del mare dove sono morti 13 migranti e 8 bambini dispersi dopo un naufragio avvenuto  al largo di Lampedusa. “Il nostro Appello al Governo italiano è di passare dai litigi ‘porti aperti’ e ‘porti chiusi’ a vite salve e diritti universali garantiti”, dichiara Foad Aodi, presidente Amsi e Co-mai e membro Gdl Salute Globale Fnomceo, chiedendo di “mettere in agenda di concretizzare gli accordi bilaterali e non farli rimanere accordi unilaterali solo dalla parte italiana”.

I lavoratori stranieri fanno il 9% del Pil italiano

I 2,5 milioni di lavoratori stranieri presenti in Italia nel 2018 (il 10,6% degli occupati totali) hanno generato una ricchezza stimabile in 139 miliardi di euro (il 9% del prodotto interno lordo). E’ questo uno dei dati del Rapporto 2019 sull’economia dell’immigrazione realizzato dalla fondazione Leone Moressa. I lavoratori stranieri si concentrano in larga parte nelle professioni non qualificate (33,3%). Solo il 7,6%, invece, va a comporre il quadro delle professioni qualificate. Il restante 60% si divide quasi equamente tra operai, artigiani-commercianti e impiegati.

La migrazione è sovrarappresentata tra gli italiani

Il fenomeno migratorio è sovrarappresentato nell’opinione pubblica, tant’è che gli italiani pensano ci siano, nel Paese, circa 5 milioni di migranti (il 33% del totale della popolazione. Invece, secondo l’Istat, la presenza dei migranti è solo del 9%. E’ quanto emerge dal sondaggio “Ciak Migraction” condotto su circa un migliaio di persone dall’Istituto Ipsos.

Per gli italiani, però, l’immigrazione è solo al quarto posto (28%), tra i motivi di preoccupazione per il Paese, dopo la disoccupazione (50%), la situazione economica (38%) e le tasse (34%) e scende al 10° posto tra i motivi di preoccupazione individuali. Inoltre, solo il 33% sostiene la chiusura delle frontiere, mentre il 68% riconosce il diritto all’accoglienza.

Al via il “Progetto Africa”: un percorso di sviluppo di sostenibilità

Sviluppare in modo sostenibile l’Africa. Questo è l’obiettivo che ha spinto Eni, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi a firmato a Cernobbio un accordo di cooperazione per iniziative congiunte di sviluppo sostenibile in Africa. Il “Progetto Africa” punta allo sviluppo delle economie di alcuni stati subsahariani attraverso l’applicazione di tecnologie agricole innovative e sostenibili, nel pieno rispetto degli ecosistemi di riferimento. Un primo percorso sarà in Ghana, con la creazione di un centro di formazione per lo sviluppo agricolo e di realtà imprenditoriali in cui inserire successivamente le risorse formate.

Migranti, Zuppi: Inaccettabile che si strilli quando si parla di loro

Quando si parla di migranti “si strilla, e’ in assoluto inaccettabile”, perché “vuol dire che o si hanno poche idee o non si sa parlare; si strilla subito e ci si contrappone”. A dirlo è l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, per la Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati.  “Bisogna capire un problema che c’e’ da 30 anni”, e non è necessaria la “logica dell’emergenza”. “Quando non si accoglie, non c’e’ piu’ vita e bloccare la vita vuol dire finirla”, prosegue.

Migranti, Bonetti: Italia per sua storia è Paese accogliente e solidale

“Papa Francesco, nel suo discorso per la Giornata del migrante e del rifugiato, afferma ‘lo sviluppo vero e’ quello che si propone di includere tutti gli uomini e le donne del mondo, promuovendo la loro crescita integrale, e si preoccupa anche delle generazioni future’. L’impegno di tutti noi sia rivolto a creare alleanze nel Paese volte a promuovere percorsi di accoglienza e integrazione per le donne e gli uomini che arrivano nella nostra comunita’, spesso vittime di sofferenze e soprusi. Sconfiggere l’odio e la discriminazione significa anche costruire percorsi di incontro e condivisione, nonche’ di prossimita’ e sostegno verso tutte le persone piu’ fragili e che vivono poverta’ e esclusione. L’Italia per la sua storia e’ un Paese accogliente e solidale, ne e’ segno la nostra Costituzione. A noi proseguire su questo solco”. Lo scrive su Facebook la ministra per le Pari opprtunita’ e la famiglia italiana, Elena Bonetti.

Chiesa, Papa: Ha bisogno della testimonianza missionaria

La Chiesa “ha bisogno di voi, della vostra testimonianza, del vostro entusiasmo e del vostro coraggio nel percorrere strade nuove per annunciare il Vangelo”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso di un’udienza con le delegazioni degli Istituti missionari di fondazione italiana. “Ha bisogno di rendersi conto che le gentes lontane ora sono venute ad abitare nei nostri paesi, sono gli sconosciuti della porta accanto. Anche gli italiani della porta accanto, i nostri concittadini – ha aggiunto – E’ necessario riscoprire l’affascinante avventura del farsi vicini, di diventare amici, di accogliersi e di aiutarsi. Questo atteggiamento riguarda tutti: sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici”.

Per San Petronio anche i tortellini bolognesi diventano simbolo di integrazione

Anche un simbolo della cucina italiana può diventare un esempio di integrazione. Per la festa di San Petronio, patrono di Bologna, cambia la ricetta del tortellino. Al posto di una farcitura di mortadella è arrivata quella con la carne di pollo.  E, a quanto pare, la variante aprirebbe diversi favori da parte degli amanti della buona tavola. “In questa variante lo possono mangiare tutti, sia chi non mangia il maiale per motivi religiosi ma anche la persona piu’ anziana che preferisce stare leggera”, dice Paola Lazzari Pallotti, presidente dell’associazione Sfogline, sodalizio che ha inventato la ricetta.

Lampedusa, arcivescovo Palermo: Sii porto di approdo, porto salvo

“Il Figlio di Maria e di Giuseppe, la prima famiglia di profughi dell’era cristiana, dice oggi alla comunita’ civile e cristiana di Lampedusa: ‘Sii porto di approdo; sii porto salvo’. Perche’ attorno a Maria, con questo titolo, Porto Salvo, ti sei da sempre ritrovata e continui a ritrovarti. Sii porto di salvati e porto di salvezza soprattutto per chi e’ destinatario della predilezione di Dio: i suoi figli affamati, assetati, nudi, perseguitati, forestieri, ammalati, carcerati. A noi cristiani, il Signore, continua a dire: ‘Voi siete la luce del mondo, il sale della terra. Rinnova la sua chiamata: ‘Venite vi faro’ pescatori di uomini'”. E’ quanto ha detto l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, durante l’omelia pronunciata a Lampedusa, alla Parrocchia di San Gerlando.

Domenica la Giornata mondiale dei migranti e rifugiati

Questa domenica ricorre la 105esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Per questo Papa Francesco presiederà in piazza San Pietro una messa alle 10.30. Il tema è ‘Non si tratta solo di migranti’. Un argomento che, spiega il Dicastero per lo sviluppo umano integrale, “invita a riflettere sul fatto che migranti, rifugiati, sfollati interni e vittime della tratta sono tra i destinatari di una preoccupazione più grande, che riguarda tutti gli abitanti delle periferie esistenziali e, in fondo, riguarda tutti noi come singoli e come unica famiglia umana. Si tratta infatti delle nostre paure, della nostra umanità, del nostro desiderio comune di costruire un mondo migliore”.