Gandhi, Presidente Pontificio Consiglio dialogo: Testimone di amore e nonviolenza

Gandhi è stato “uno straordinario e coraggioso testimone di verità, amore e nonviolenza e un valoroso protagonista della fratellanza umana e della coesistenza pacifica: faremmo bene a trarre ispirazione dal suo esempio, nel vivere una convivenza pacifica”.Lo ha dettoil cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, per la festività di ‘Deepavali’. “Come credenti radicati nelle nostre convinzioni religiose e con una preoccupazione condivisa per il benessere della famiglia umana possiamo unire le nostre mani con quelle di diverse tradizioni religiose e di tutte le persone di buona volontà e sforzarci di fare tutto il possibile, con un senso di responsabilità condivisa, per costruire una società più fraterna e pacifica”, ha aggiunto.

Sinodo Amazzonia, Arcivescovo Kinshasa: Ha coraggio di osare

L’arcivescovo congolese di Kinshasa Fridolin Ambongo Besungu parla del sinodo dell’Amazzonia e dice ha il “coraggio di osare”. “In questa parte del mondo ognuno fa del suo meglio – dice il cardinale – ma si tratta ovviamente di una pastorale di visita dovuta alla carenza di sacerdoti”. “Il sinodo darà prospettive per il futuro della Regione Panamazzonica. Si tratta di osare – aggiunge il cardinale – Le questioni che vengono poste oggi dal sinodo sull’Amazzonia da noi sono già state vissute. Anche noi, come accade per l’Amazzonia, non avevamo abbastanza preti ma abbiamo fatto in modo che le popolazioni indigene vivessero il rito nella tradizione propria. E vi garantisco che da noi il rito è un’autentica festa”.

Cile, Papa: Trovare soluzioni attraverso il dialogo

“Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo in Cile. Mi auguro che ponendo fine alle violente manifestazioni attraverso il dialogo ci sia adoperi per trovare soluzioni alla crisi e fare fronte alle difficoltà che l’hanno generata per il bene dell’intera popolazione”. E’ quanto ha detto il pontefice durante l’udienza generale in Vaticano.

Cile, Chomali: Riconoscere senza ambiguità le richieste del popolo

Monsignor Fernando Chomali, arcivescovo di Concepcion, in Cile, ha inviato una lettera ai fedeli chiedendo di riconoscere “senza ambiguità le richieste del popolo cileno”. “In questi giorni – ha scritto – si è levato il clamore del popolo cileno che già si vedeva sorgere. Il dolore e la frustrazione di tante persone, che provano molteplici difficoltà per vivere degnamente, per educare i loro figli, per curare le loro infermità, per avere una pensione degna alla fine della loro vita lavorativa, si respira in Cile in lungo e in largo”

Europa, Zuppi: Manca l’anima, manca la politica

In Europa “dobbiamo rispondere agli evidenti segnali di malessere che ci sono. C’e’ molto da combattere perche’ l’Europa non puo’ essere solo una serie di regole. Il problema e’ che manca l’anima, manca la politica”. Lo ha detto il Cardinale Matteo Zuppi nel corso di un convegno organizzato a Bologna dal Movimento Federalista Europeo. Parlando dei populisti in Europa “non facciamoci passare la paura perche’ il pericolo non e’ passato”, ha aggiunto.

Cibo, Papa: Paradossale la situazione di sprechi e povertà

“È crudele, ingiusto e paradossale che, al giorno d’oggi, ci sia cibo per tutti e, tuttavia, non tutti possano accedervi; o che vi siano regioni del mondo in cui il cibo viene sprecato, si butta via, si consuma in eccesso o viene destinato ad altri scopi che non sono alimentari. Per uscire da questa spirale, occorre promuovere ‘istituzioni economiche e programmi sociali che permettano ai più poveri di accedere in modo regolare alle risorse di base'”. Lo ha detto Francesco nel messaggio inviato alla Fao per la Giornata mondiale dell’alimentazione. “La lotta contro la fame e la malnutrizione non cesserà finché prevarrà esclusivamente la logica del mercato e si cercherà solo il profitto a tutti i costi, riducendo il cibo a mero prodotto di commercio, soggetto alla speculazione finanziaria e distorcendone il valore culturale, sociale e fortemente simbolico – prosegue – La prima preoccupazione dev’essere sempre la persona umana, specialmente coloro che mancano di cibo quotidiano e che a malapena riescono a occuparsi delle relazioni familiari e sociali. Quando la persona umana sarà collocata nel posto che le spetta, allora le operazioni di aiuto umanitario e i programmi di sviluppo avranno un impatto maggiore e daranno i risultati sperati. Non possiamo dimenticare che ciò che accumuliamo e sprechiamo è il pane dei poveri. Vediamo come il cibo cessa di essere un mezzo di sussistenza per diventare un canale di distruzione personale. Quindi, a fronte degli 820 milioni di persone affamate, abbiamo sull’altro piatto della bilancia quasi 700 milioni di persone in sovrappeso, vittime di abitudini alimentari sbagliate. Costoro non sono più semplicemente emblematici della dieta dei popoli dell’opulenza, ma iniziano ad abitare anche in Paesi a basso reddito, dove si continua a mangiare poco e male, copiando modelli alimentari delle aree sviluppate”.

Migranti, Don Aldo Buonaiuto: L’Europa sostenga i corridoi umanitari

Don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII e direttore di In Terris, ha lanciato un appello all’Europa per sostenere, in modo unitario, i corridoi umanitari. “C’è un abbraccio commovente che i media ci hanno descritto in questi giorni. Una piccola creatura che si stringe, in fondo al mare, con la sua mamma – dice – Questo gesto è cosi’ toccante che non può essere sottaciuto da chiunque veramente tenga alla vita di questi nostri fratelli e sorelle, dei neonati e bambini colpevoli di aver sperato in una vita migliore e di aver creduto ai trafficanti di essere umani”.

I medici stranieri in Italia lanciano ennesimo grido contro stragi in mare

Un nuovo grido di “sofferenza e indignazione” è stato lanciato dall’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), dalle comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e dal Movimento Uniti per Unire davanti all’ennesima tragedia del mare dove sono morti 13 migranti e 8 bambini dispersi dopo un naufragio avvenuto  al largo di Lampedusa. “Il nostro Appello al Governo italiano è di passare dai litigi ‘porti aperti’ e ‘porti chiusi’ a vite salve e diritti universali garantiti”, dichiara Foad Aodi, presidente Amsi e Co-mai e membro Gdl Salute Globale Fnomceo, chiedendo di “mettere in agenda di concretizzare gli accordi bilaterali e non farli rimanere accordi unilaterali solo dalla parte italiana”.

I lavoratori stranieri fanno il 9% del Pil italiano

I 2,5 milioni di lavoratori stranieri presenti in Italia nel 2018 (il 10,6% degli occupati totali) hanno generato una ricchezza stimabile in 139 miliardi di euro (il 9% del prodotto interno lordo). E’ questo uno dei dati del Rapporto 2019 sull’economia dell’immigrazione realizzato dalla fondazione Leone Moressa. I lavoratori stranieri si concentrano in larga parte nelle professioni non qualificate (33,3%). Solo il 7,6%, invece, va a comporre il quadro delle professioni qualificate. Il restante 60% si divide quasi equamente tra operai, artigiani-commercianti e impiegati.

La migrazione è sovrarappresentata tra gli italiani

Il fenomeno migratorio è sovrarappresentato nell’opinione pubblica, tant’è che gli italiani pensano ci siano, nel Paese, circa 5 milioni di migranti (il 33% del totale della popolazione. Invece, secondo l’Istat, la presenza dei migranti è solo del 9%. E’ quanto emerge dal sondaggio “Ciak Migraction” condotto su circa un migliaio di persone dall’Istituto Ipsos.

Per gli italiani, però, l’immigrazione è solo al quarto posto (28%), tra i motivi di preoccupazione per il Paese, dopo la disoccupazione (50%), la situazione economica (38%) e le tasse (34%) e scende al 10° posto tra i motivi di preoccupazione individuali. Inoltre, solo il 33% sostiene la chiusura delle frontiere, mentre il 68% riconosce il diritto all’accoglienza.