Politica, Bassetti: Governare Paese significa servirlo e curarlo

“Governare il Paese significa servirlo e curarlo come se lo si dovesse riconsegnare in ogni momento”: Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, per il Consiglio Episcopale Permanente. Citando don Luigi Sturzo, ha proseguito: “Ai ‘liberi e forti’ di oggi dico: lavorate insieme per l’unità del Paese, fate rete, condividete esperienza e innovazione. Come Chiesa assicuro che faremo la nostra parte con pazienza e coraggio, senza cercare interessi di bottega, per meritarci fino in fondo la considerazione e la stima del nostro popolo”. Tutto questo in un contesto in cui il presidente dei vescovi italiani vede il rischio di “scoraggiamento e sfiducia, che costituiscono il terreno sul quale il male attecchisce e cresce. Temo l’indifferenza con cui il male si impadronisce delle nostre paure per trasformarle in rabbia. Temo l’astuzia che si serve dell’ignoranza. Temo la vanità che avvelena gli arrivisti. Temo l’orizzonte angusto dei luoghi comuni, delle risposte frettolose, dei richiami gridati”.

Migranti, Gardin: Anticristiane scelte rifiuto persone che chiedono aiuto

“Diseducativi e ingiusti sono i condoni, illiberali sono le minacce alla libertà di stampa, anticristiane sono le scelte di rifiuto delle persone che chiedono aiuto”. Lo ha detto il vescovo di Treviso, Gianfranco Agostino Gardin, rivolgendosi agli amministratori locali “I cristiani – ha aggiunto nell’occasione del discorso del Natale – devono sapere che solo la convinta messa in atto di scelte che esprimano accoglienza, cooperazione, solidarietà’ concreta, inclusione, sono in linea con il Vangelo.

Pena il contraffare il cristianesimo svuotandolo del Vangelo, e dunque di Cristo, proponendo cosi’ non solo un cristianesimo deformato, senza cuore, ma anche un cristianesimo ‘profanato'”.

Global Compact: E’ quadro riferimento per comunità internazionale

Global Compact, “La settimana scorsa e’ stato approvato a Marrakech, in Marocco, il Patto Mondiale per una Migrazione Sicura, Ordinata e Regolare, che intende essere un quadro di riferimento per tutta la comunita’ internazionale. Auspico pertanto che essa, grazie anche a questo strumento, possa operare con responsabilita’, solidarieta’ e compassione nei confronti di chi, per motivi diversi, ha lasciato il proprio Paese, e affido questa intenzione alle vostre preghiere”. E’ quanto ha detto nel corso dell’Angelus Papa Francesco, riferendosi al Global Compact for Migration, elaborato dall’Onu e adottato in 164 Paesi nella Conferenza intergovernativa di Marrakech.

Migranti, a Bari un presepe con Gesù nero in salvagente

E’ una iniziativa che ha come obiettivo quello di concentrare l’attenzione sull’ambiente e sui migranti. In un presepe ad Acquaviva delle Fonti, in Provincia di Bari, Giuseppe e Maria sono immersi in un mare composto da bottiglie in plastica. Gesù Bambino è un migrante con la pelle nera ed è in un salvagente arancione, proprio come quelli che vengono usati per il salvataggio in mare. Il bambino, dunque, nasce in acqua: lì dove tanti migranti cercano un percorso di speranza.

Modena, dal 9 all’11 novembre il festival della migrazione

Dal 9 all’11 novembre aprirà i battenti la terza edizione del Festival della Migrazione di Modena. Il tema è “Umani 100%”. Tra le novità sono previsti incontri, seminari, spettacoli, mostre, film, libri e, il ‘pranzo dei popoli’. “Credo che la sfida delle migrazioni oggi non riguarda tanto l’accoglienza ma la capacita’ di costruire un paese dove le diversità, la presenza di persone di paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca. Per troppo tempo forse abbiamo pensato che era sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo continua anche oggi ad annegare nell’indifferenza di tanti!) in mare e portarlo in qualche porto italiano. Invece questo e’ solo il primo passo. La vera sfida è, come ci ha ricordato Papa Francesco, proteggere, promuovere, integrare. Senza queste azioni non c’è vera accoglienza, anzi questa può essere addirittura controproducente”, spiega Don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei.m

Honduras, necessità di sostenere i migranti

In Honduras c’è necessità di sostenere i migranti. Partono, nonostante le minacce di Trump. A denunciare la condizione, al Sir, è suor Lidia de Souza, la coordinatrice per la Pastorale della Mobilità umana della Conferenza episcopale dell’Honduras (Ceh). “Ha iniziato un gruppo di amici, sabato scorso – ci dice -. Erano qualche decina, quando sono partiti da San Pedro Sula. Ma la voce si è diffusa attraverso i social. Dopo un giorno, a Santa Rosa, erano già 1.200; alla frontiera con il Guatemala, a Santa Fe, hanno raggiunto le 3.500 persone”. Ma, a questa iniziale carovana, si sono aggiunti e si stanno aggiungendo molti altri migranti. “La povertà e la violenza sono a un livello impressionante. Molti dicono si amare il proprio Paese, ma che non ci sono le condizioni per continuare a restare qui – aggiunge – E’ impressionante il numero delle donne, sono circa la metà di coloro che stanno migrando, e ci sono tantissimi minori. Il Governo cerca di frenare le partenze dicendo che si tratta di un cammino molto pericoloso, ma poi non offre alcuna proposta, alcuna alternativa. Il Paese è in ginocchio, basti pensare che il maggiore ospedale del Paese non è in grado di assistere la gente, manca tutto”.

Città del Messico, attacco armato contro casa cardinale: un morto

C’è stato domenica scorsa un attacco armato a Città del Messico, contro la casa del cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo emerito. E’ morta una persona (che componeva la scorta del cardinale), che in origine era stata ferita dalla raffica dei colpi di arma da fuoco. Secondo quanto riporta la stampa locale due individui hanno suonato al campanello e, una volta aperta la porta, uno dei due, vestito da militare, ha subito sparato, colpendo il custode. La diocesi ha espresso parole di condanna contro l’accaduto.

Usa, Amnesty presenta rapporto su respingimenti e danni a migranti

Il governo Usa ha adottato “volutamente” politiche e prassi di immigrazione che hanno portato danni catastrofici a migliaia di persone che cercavano aiuto proprio negli Stati Uniti. Un danno che, in 4 mesi, ha portato la separazione di oltre 6mila famiglie. E’ quanto emerge da un rapporto di Amnesty International, intitolato “Tu qui non hai alcun diritto: respingimenti illegali, detenzioni arbitrarie e maltrattamenti di richiedenti asilo negli Usa”. Lo studio analizza i risultati dell’amministrazione Trump per compromettere e smantellare il sistema d’asilo in vigore negli Usa, con la violazione delle norme nazionali e internazionali, con i respingimenti illegali di massa di richiedenti asilo alla frontiera tra Messico e Usa.

Migranti, il Giappone apre le porte

Servono lavoratori, ed ecco perché in Giappone si aprono le porte ai migranti. Il Paese del Sol Levante sta vivendo una esperienza di scarsità di forza lavoro a causa dell’invecchiamento e della diminuzione della popolazione. Per questo ha presentato un piano per attrarre più operai e manovali. Il progetto a individuare operatori per l’agricoltura, l’assistenza agli anziani, le costruzioni, gli hotel e la cantieristica navale. Gli stranieri accederanno a un visto che consente loro di lavorare fino a cinque anni. Chi avrà le qualifiche più strutturate e supererà un esame di giapponese potrà anche portare le famiglie e ottenere lo status di residente permanente.

Italia, nero il futuro demografico: migrazione ha rallentato processo

E’ nero il futuro demografico per l’italia, infatti ci sarà un periodo in cui la fascia più anziana peserà sempre di più sulla popolazione. L’immigrazione “ha solamente rallentato questo processo” e “per far crescere l’Italia è necessario, come in altri Paesi, attrarre immigrazione più qualificata, oppure aumentare la mobilità sociale degli immigrati presenti già sul territorio”. E’ questo il risultato del Rapporto 2018 sull’economia dell’immigrazione “Prospettive di integrazione in un’Italia che invecchia” della Fondazione Leone Moressa. Per lo studio l’immigrazione è un fattore importante in Italia, perché “dal 1998 è stata il solo fattore di crescita della popolazione italiana”.