Migranti, Zuppi: Troppi silenzi li avvolgono

“Troppi silenzi avvolgono i migranti e si colmano di parole solo per vederli nemici”. E’ quanto ha detto l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, a ‘Bologna Sette’, l’inserto domenicale del quotidiano ‘Avvenire’. “Sono silenzi che dicono abbandono, morte in mare, nel deserto, nelle prigioni, nella patria martoriata. Sono silenzi che dicono complicità nelle migrazioni: per le guerre, per la terra rubata ai poveri, lo sfruttamento, gli scafisti con i loro metodi e interessi, la tratta. Sono silenzi che si riempiono di parole solo per difenderci da loro, finendo per vederli come nemici, dimenticando il peso delle sofferenze terribili che molti di essi portano con sè. Da una parte silenzi sulle cause lontane e vicine e dall’altra parole di fatto violente nelle espressioni di sostanziale disprezzo”.

Migranti, Bassetti: Vanno accolte come persone

“I migranti sono persone e come tali vanno accolti, accompagnati, integrati, tenendo conto delle loro necessità ma anche di quelle dell’ambiente che li accoglie. Quando sono in situazioni di emergenza vanno sempre salvati. Il flusso migratorio va controllato ma non con la chiusura dei porti e, soprattutto, dei cuori”. Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinal Gualtiero Bassetti, nel corso di una sua intervista apparsa sulla rivista Terrasanta.

Migranti, Sant’Egidio: passare da paura ad accoglienza

Passare dalla paura all’accoglienza. Questo è quanto chiede la Comunità di Sant’Egidio sostenendo l’impegno della Conferenza episcopale italiana. “E’ doveroso sentirsi ‘responsabili’ di quello che la Cei definisce ‘un esercito di poveri, vittime di guerre e di fame, di deserti e torture’. È ciò che ci ha invitato a vivere Papa Francesco sin dall’inizio del suo pontificato che, non a caso, ha avuto a Lampedusa il suo primo viaggio pastorale. Da allora tante realtà cristiane in Italia non solo hanno parlato ma hanno anche cercato di mettere in pratica quella ‘cultura incisiva e capace di proteggere’ di cui parlano i vescovi italiani nella nota. I corridoi umanitari, che Sant’Egidio sta portando avanti dall’Etiopia con la stessa Cei e dal Libano con le Chiese protestanti, sono un esempio di come si può accogliere e integrare con il coinvolgimento di una parte significativa della società italiana e la generosità di tanti”, dicono da Sant’Egidio.

Bosnia, Ok da Consiglio europa per creare struttura accoglienza migranti

Ok dal Consiglio d’Europa a un milione di euro di finanziamenti per creare una struttura di accoglienza e transito che possa ospitare 400 persone nella cittadina bosniaca di Usivak, in Bosnia. Ciò fa parte della sovvenzione tra la banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb) e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). Il finanziamento in Bosnia è volto proprio a sostenere le popolazioni in area di transito nell’Europa dell’Est.

Migranti, Paglia: Ridicolo pensare ad emergenza

“Da un anno all’altro il problema immigrazione è sceso dell’80%, si tratta di 16 mila persone, mentre noi siamo 60 milioni: è ridicolo pensare che questa sia un’emergenza. Bene, per altro, ha fatto il presidente del consiglio nel chiedere l’intervento di tutta l’Europa. C’è bisogno di più Europa non di meno Europa”. Lo ha detto Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita su Rai Tre.

Migranti, approvato primo documento internazionale su gestione migrazione

Dopo 18 mesi di negoziati le nazioni dell’Onu, ad eccezione degli Stati Uniti, hanno approvato il global compact, un patto mondiale non vincolante sulla migrazione. L’obiettivo è impegnarsi a rafforzare la cooperazione nella gestione dei flussi migratori. Si tratta del primo documento internazionale sulla gestione della migrazione. “I migranti sono un motore straordinario di crescita”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. L’accordo verrà approvato nella conferenza internazionale in programma in Marocco il 10 e 11 dicembre.

Migranti, Parolin: Integrazione si dà e si riceve

“L’idea che si vuol far passare è che siamo invasi; poi quando si cominciano a fare i calcoli si vede che questo non è. Certo c’è il problema della integrazione che va affrontato secondo le aperture di spirito e questa capacità accogliere e di aiutare le persone ad inserirsi. Il Papa lo ha detto tante volte: l’integrazione è sempre un processo che ha due versanti: si dà e si riceve. C’è questo da dover sottolineare, non è soltanto un fatto di assumere queste persone nelle nostre società. Anche da parte loro ci deve essere un impegno per fare propri i valori della nostra società ma in un orizzonte di apertura. E’ quanto ha detto il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin.

Migranti, Boeri: Italiano medio spesso disinformato

Sui migranti “l’italiano medio è spesso disinformato perché c’è chi continua ad enfatizzare questo aspetto e a dare delle informazioni sbagliate. Nessuno nega che ci siano dei problemi legati all’immigrazione ma questo è il futuro verso cui si va, quindi bisogna porsi il problema di affrontarlo nel modo migliore possibile”. E’ quanto ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, durante un suo intervento a Radio Rock

Migranti, Coldiretti: In agricoltura lavorano 345mila stranieri

“In agricoltura trovano occupazione regolare 345mila stranieri provenienti da ben 157 Paesi diversi che con 29.437.059 giornate rappresentano ben un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane”. Lo ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo durante la relazione all’Assemblea nazionale. “Sono molti i ‘distretti agricoli’ dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso- aggiunge Moncalvo- della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti da latte in Lombardia dove a svolgere l’attività di bergamini sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia”. Con il lavoro regolare”i migrantitrovano una collocazione nella società, evitano il rischio di cadere nelle mani della malavita, sfuggono alla povertà, partecipano alla crescita delle comunità oltre a pagare tasse e contributi.

Migranti, Consiglio europeo: Sfida di tutta l’Europa

Quella dei migranti “è una sfida non solo di uno Stato membro, ma di tutta Europa nel suo insieme”. Da qui partono le conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo. Il documento in 12 punti introduce diverse novità. “L’Ue continuerà a stare dalla parte dell’Italia” e “tutte le navi che operano nel Mediterraneo devono rispettare le leggi applicabili”. Le conclusioni del Vertice evocano la necessita’ “di un nuovo approccio per gli sbarchi”. I leader chiedono alla Commissione di “operare distinguendo le situazioni individuali dei migranti”. Le conclusioni del Vertice prevedono che “sul territorio dell’Ue chi viene salvato secondo il diritto internazionale debba essere preso in carico sulla base di uno sforzo condiviso”.