India, arcivescovo Mumbai: Preghiamo per pace con Pakistan

“Preghiamo e lavoriamo per la pace tra India e Pakistan. Lanciamo un appello ai governanti perche’ scelgano la via del dialogo. La situazione oggi e’ molto delicata e non bisogna fare passi falsi o affrettati. Condanniamo ogni atto di terrorismo compiuto contro le forze indiane. Ma diciamo ‘no’ a qualsiasi opzione di guerra. Bisogna lavorare per una soluzione pacifica, che giovera’ all’Asia meridionale e sara’ significativa per tutto il mondo”: E’ quanto ha detto all’Agenzia Fides il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai e Presidente della Conferenza Episcopale dell’India. Tra i due Paesi la situazione non è semplice, specie dopo un attentato terroristico del 14 febbraio e un raid aereo indiano contro militanti jihadisti in Pakistan.

Unhcr: Non sappiamo più quante persone muoiono nel Mediterraneo

“Molte persone muoiono nel Mediterraneo e non sappiamo quante siano realmente”, perchè il monitoraggio “non e’ piu’ affidabile, non ci sono piu’ testimoni”. A dirlo è l’inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel, in un’intervista al quotidiano belga ‘Le Soir’. L’offensiva dei Paesi Ue contro le Ong in mare “non dovrebbe nascondere il problema fondamentale: non esiste un accordo su un meccanismo di solidarieta’ per la ridistribuzione” dei migranti, dice. “Il salvataggio in mare e’ fondamento del diritto internazionale – prosegue – e la loro posizione e’ giusta: le persone salvate non possono essere rimandate in Libia, non e’ un posto sicuro”.

Italia, nero il futuro demografico: migrazione ha rallentato processo

E’ nero il futuro demografico per l’italia, infatti ci sarà un periodo in cui la fascia più anziana peserà sempre di più sulla popolazione. L’immigrazione “ha solamente rallentato questo processo” e “per far crescere l’Italia è necessario, come in altri Paesi, attrarre immigrazione più qualificata, oppure aumentare la mobilità sociale degli immigrati presenti già sul territorio”. E’ questo il risultato del Rapporto 2018 sull’economia dell’immigrazione “Prospettive di integrazione in un’Italia che invecchia” della Fondazione Leone Moressa. Per lo studio l’immigrazione è un fattore importante in Italia, perché “dal 1998 è stata il solo fattore di crescita della popolazione italiana”.

Migranti, Galateri (Generali): Necessità di crescita e di inclusione

“Gli slogan sono sempre più facili dei discorsi ragionati soprattutto quando ci si indirizza ad audience ampie. Per quello l’importante è che il messaggio sia indicare chiaramente questa necessità di crescita, di inclusione e voglia di un’Europa che faccia attenzione a inclusione”. E’ quanto ha detto il presidente delle Generali, Gabriele Galateri sull’immigrazione al forum Ambrosetti. “Sono profondamente europeo e quindi sono profondamente favorevole all’Europa. Però credo che questo dibattito deve stimolare la componente più ragionevole e che sostiene la tesi di un’Europa che si rafforza. Deve identificare in maniera più precisa programmi e impegni di esecuzione. Certo tutto il tema dell’immigrazione, quello che è stato detto e non è stato fatto a livello europeo, sono cose che devono arrivare a un chiarimento in modo tale da aiutare gli sforzi che l’Italia sta facendo”.

Migranti, Valdesi: Europa perde anima quando perde dignità umana

“L’Europa perde la sua anima quando valori come il rispetto per la dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e la difesa dei diritti umani sono sempre più messi in discussione”. E’ quanto dichiarano il moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini, e il presidente della Chiesa evangelica della regione dell’Assia e Nassau (area di Francoforte), Volker Jung a Torre Pellice, nel torinese. L’appuntamento nasce alla vigilia del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste in Italia, si sono incontrati a Torre Pellice (To), per discutere delle sfide sociali attuali. “Entrambe le chiese – proseguono – si impegnano, da tempo e in maniera considerevole, in termini professionali, di volontariato e finanziari a favore di un’accoglienza umanitaria dei rifugiati e della loro integrazione nelle società. Con il programma ‘Essere chiesa insieme’ le comunità valdesi e metodiste in Italia si sono aperte alle persone provenienti soprattutto dall’Africa”.

Caporalato, Bassetti (Cei): Sdegno per lavoratori piantagioni, sottopagati e che vivono come topi

“Voglio esprimere a nome della Chiesa sdegno per le condizioni di questi lavoratori nelle piantagioni, tanti in nero e tutti sottopagati”, E’ quanto ha detto il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, per i 16 braccianti morti nelle vie della Capitanata. “Penso alle loro famiglie, a cui pur ricevendo così poco destinano parte dei risparmi perché sono ancora più povere. Occorre fare giustizia. Gli esseri umani non possono vivere in tuguri come topi. È necessario – e grazie a Dio si muovono, dal presidente del Consiglio in giù – un tempestivo e vigile intervento delle istituzioni”, ha aggiunto.

Asia Delegation News

Stiamo condividendo con te le notizie della delegazione dell’Asia nei loro primi mesi di viaggio, dopo l’apertura nel maggio 2018. Buona lettura.

ASIA DELEGATION NEWS

Papa: Figlie potere e povertà

“La guerra è figlia del potere e della povertà. Si sconfigge rinunciando alle logiche di supremazia e sradicando la miseria. Tanti conflitti sono stati fomentati anche da forme di fondamentalismo e di fanatismo che, travestite di pretesti religiosi, hanno in realtà bestemmiato il nome di Dio, che è pace, e perseguitato il fratello che da sempre vive accanto. Ma la violenza è sempre alimentata dalle armi”. Lo ha detto Papa Francesco parlando dal sagrato della Basilica di San Nicola a Bari,dopo un incontro con i patriarchi delle Chiese mediorientali.

Avvento, Papa: “Tempo in cui Signore ci viene incontro”

“Oggi iniziamo il cammino dell’Avvento, che culminerà nel Natale. L’Avvento è il tempo che ci è dato per accogliere il Signore che ci viene incontro, anche per verificare il nostro desiderio di Dio, per guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo.

Egli ritornerà a noi nella festa del Natale, quando faremo memoria della sua venuta storica nell’umiltà della condizione umana; ma viene dentro di noi ogni volta che siamo disposti a riceverlo, e verrà di nuovo alla fine dei tempi per «giudicare i vivi e i morti».

Per questo dobbiamo sempre essere vigilanti e attendere il Signore con la speranza di incontrarlo. La liturgia odierna ci introduce proprio in questo suggestivo tema della vigilanza e dell’attesa”.

E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso dell’​A​ngelus dello scorso 3 dicembre.