Coronavirus: aiutiamo chi ci aiuta! Partecipa anche tu!

Aiutiamo chi ci Aiuta!
Insieme combattiamo il coronavirus!
Le Suore Missionarie Scalabriniane insieme al gruppo “I ragazzi del 58” lanciano una raccolta fondi per l’acquisto di materiale sanitario protettivo.
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“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe” M. Teresa di Calcutta.

Prov. It. Congregazione Suore Miss. S. Carlo Borromeo
Banca Intesa S. Paolo
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Causale: Aiutiamo chi ci Aiuta

Giornata mondiale migranti, Papa: Cristiani non siano indifferenti alle nuove povertà

“Come cristiani non possiamo essere indifferenti di fronte al dramma delle vecchie e nuove povertà, delle solitudini più buie, del disprezzo e della discriminazione di chi non appartiene al ‘nostro’ gruppo. Non possiamo rimanere insensibili, con il cuore anestetizzato, di fronte alla miseria di tanti innocenti. Non possiamo non piangere. Non possiamo non reagire. Chiediamo al Signore la grazia di piangere, la grazia che converte il cuore davanti a questi peccati”. E’ quanto ha detto Papa Francesco in piazza San Pietro per la 105esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si è tenuta oggi. Davanti a circa 40mila persone (tra cui anche una delegazione delle suore missionarie scalabriniane e dei rifugiati del progetto Chaire Gynai), il pontefice ha poi aggiunto: “Dobbiamo avere un’attenzione particolare verso i forestieri, come pure per le vedove, gli orfani e tutti gli scartati dei nostri giorni”, sottolineando il ruolo “di tutti gli abitanti delle periferie esistenziali che assieme ai migranti e ai rifugiati sono vittime della cultura dello scarto”.

Famiglie venezuelane sono accolte nella Casa Madre Assunta

Vila Prudente – San Paolo

Sono trascorsi 124 anni dall’arrivo di Madre Assunta Marchetti, dall’Italia al Brasile, per essere qui, in questo spazio, oggi chiamato Casa Madre Assunta, casa benedetta, dalla madre degli orfani e degli abbandonati, e da tante altre persone di Dio, casa per i figli immigranti del suo tempo.

Questa stessa casa, questo cortile, queste sale, questi corridoi e le scale, ma soprattutto la cappella di nostra Signora di Lourdes, dove i piccoli piegavano le ginocchia in preghiera, e con gli occhi rivolti verso l’imponente statua del Sacro Cuore di Gesù, supplicavano il sostegno per corpo e la pace eterna per i genitori morti, questa stessa casa ha aperto le porte ad altri piccoli, ad altre famiglie, ossia alle nuove migrazioni di oggi.

Grazie alla decisione del governo generale è stato aperto uno spazio per l’accoglienza, nella casa Madre Assunta, per ospitare immigranti dal Venezuela, sei famiglie: 12 bambini e 13 adulti. Deo

Gratias! Direbbe il venerabile servo di Dio padre Giuseppe Marchetti. Deo gratias! Perché tutta la Congregazione partecipa a questo progetto di accoglienza, continuando così l’opera scalabriniana.

Questa presenza di immigrati, nella casa Madre Assunta, aiutano la comunità di Suore che vive in questo spazio ad aprirsi più intensamente all’esigenza della missionarietà. Insieme a loro cerchiamo di vivere oggi il carisma scalabriniano, essendo “migranti con i migranti”, con la certezza consolatrice della promessa di Gesù: “Chi accoglie uno di questi piccoli, accoglie me” (Mt 25, 40).

La nostra missione va dal semplice sorriso, all’insegnargli i primi elementi della lingua portoghese, della cultura, così come zelare per mantenere e custodire la fede, favorendo la partecipazione alle celebrazioni religiose, aiutandoli nella ricerca di lavoro, inserendo i bambini nella scuola e soprattutto vivendo e testimoniando la solidarietà e la fraternità universale.

Da Roraima alla città di San Paolo, nella casa Madre Assunta, si vuole aiutare a superare la logica dell’emergenza: crediamo di essere così una scintilla dell’amore provvidenziale di Dio, per questi migranti che la provvidenza ci dona oggi per servire e amare, per vivere concretamente il passo del Vangelo: “Venite benedetti del Padre mio (…), perché ero straniero e mi avete accolto a casa vostra” (Mt 25,35).

“Essere per il migrante il sorriso della patria distante” (Beato G. B. Scalabrini), questo è il nostro impegno giorno per giorno!

 

da: Sr. Leocadia Mezzomo, mscs
Postulatrice della Causa di Canonizzazione di Madre Assunta Marchett

India, arcivescovo Mumbai: Preghiamo per pace con Pakistan

“Preghiamo e lavoriamo per la pace tra India e Pakistan. Lanciamo un appello ai governanti perche’ scelgano la via del dialogo. La situazione oggi e’ molto delicata e non bisogna fare passi falsi o affrettati. Condanniamo ogni atto di terrorismo compiuto contro le forze indiane. Ma diciamo ‘no’ a qualsiasi opzione di guerra. Bisogna lavorare per una soluzione pacifica, che giovera’ all’Asia meridionale e sara’ significativa per tutto il mondo”: E’ quanto ha detto all’Agenzia Fides il Cardinale Oswald Gracias, Arcivescovo di Mumbai e Presidente della Conferenza Episcopale dell’India. Tra i due Paesi la situazione non è semplice, specie dopo un attentato terroristico del 14 febbraio e un raid aereo indiano contro militanti jihadisti in Pakistan.

Unhcr: Non sappiamo più quante persone muoiono nel Mediterraneo

“Molte persone muoiono nel Mediterraneo e non sappiamo quante siano realmente”, perchè il monitoraggio “non e’ piu’ affidabile, non ci sono piu’ testimoni”. A dirlo è l’inviato speciale dell’Unhcr per il Mediterraneo centrale, Vincent Cochetel, in un’intervista al quotidiano belga ‘Le Soir’. L’offensiva dei Paesi Ue contro le Ong in mare “non dovrebbe nascondere il problema fondamentale: non esiste un accordo su un meccanismo di solidarieta’ per la ridistribuzione” dei migranti, dice. “Il salvataggio in mare e’ fondamento del diritto internazionale – prosegue – e la loro posizione e’ giusta: le persone salvate non possono essere rimandate in Libia, non e’ un posto sicuro”.

Italia, nero il futuro demografico: migrazione ha rallentato processo

E’ nero il futuro demografico per l’italia, infatti ci sarà un periodo in cui la fascia più anziana peserà sempre di più sulla popolazione. L’immigrazione “ha solamente rallentato questo processo” e “per far crescere l’Italia è necessario, come in altri Paesi, attrarre immigrazione più qualificata, oppure aumentare la mobilità sociale degli immigrati presenti già sul territorio”. E’ questo il risultato del Rapporto 2018 sull’economia dell’immigrazione “Prospettive di integrazione in un’Italia che invecchia” della Fondazione Leone Moressa. Per lo studio l’immigrazione è un fattore importante in Italia, perché “dal 1998 è stata il solo fattore di crescita della popolazione italiana”.

Migranti, Galateri (Generali): Necessità di crescita e di inclusione

“Gli slogan sono sempre più facili dei discorsi ragionati soprattutto quando ci si indirizza ad audience ampie. Per quello l’importante è che il messaggio sia indicare chiaramente questa necessità di crescita, di inclusione e voglia di un’Europa che faccia attenzione a inclusione”. E’ quanto ha detto il presidente delle Generali, Gabriele Galateri sull’immigrazione al forum Ambrosetti. “Sono profondamente europeo e quindi sono profondamente favorevole all’Europa. Però credo che questo dibattito deve stimolare la componente più ragionevole e che sostiene la tesi di un’Europa che si rafforza. Deve identificare in maniera più precisa programmi e impegni di esecuzione. Certo tutto il tema dell’immigrazione, quello che è stato detto e non è stato fatto a livello europeo, sono cose che devono arrivare a un chiarimento in modo tale da aiutare gli sforzi che l’Italia sta facendo”.

Migranti, Valdesi: Europa perde anima quando perde dignità umana

“L’Europa perde la sua anima quando valori come il rispetto per la dignità umana, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza, lo stato di diritto e la difesa dei diritti umani sono sempre più messi in discussione”. E’ quanto dichiarano il moderatore della Tavola Valdese, Eugenio Bernardini, e il presidente della Chiesa evangelica della regione dell’Assia e Nassau (area di Francoforte), Volker Jung a Torre Pellice, nel torinese. L’appuntamento nasce alla vigilia del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste in Italia, si sono incontrati a Torre Pellice (To), per discutere delle sfide sociali attuali. “Entrambe le chiese – proseguono – si impegnano, da tempo e in maniera considerevole, in termini professionali, di volontariato e finanziari a favore di un’accoglienza umanitaria dei rifugiati e della loro integrazione nelle società. Con il programma ‘Essere chiesa insieme’ le comunità valdesi e metodiste in Italia si sono aperte alle persone provenienti soprattutto dall’Africa”.

Caporalato, Bassetti (Cei): Sdegno per lavoratori piantagioni, sottopagati e che vivono come topi

“Voglio esprimere a nome della Chiesa sdegno per le condizioni di questi lavoratori nelle piantagioni, tanti in nero e tutti sottopagati”, E’ quanto ha detto il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, per i 16 braccianti morti nelle vie della Capitanata. “Penso alle loro famiglie, a cui pur ricevendo così poco destinano parte dei risparmi perché sono ancora più povere. Occorre fare giustizia. Gli esseri umani non possono vivere in tuguri come topi. È necessario – e grazie a Dio si muovono, dal presidente del Consiglio in giù – un tempestivo e vigile intervento delle istituzioni”, ha aggiunto.