“Il mondo cammina veloce e non possiamo fermarci”

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CORSO CONGREGAZIONALE DI FORMAZIONE PERMANENTE
1 a 15 Novembre, 2017


Nel giorno 31 ottobre, siamo state accolte presso l’Istituto San Carlo, Passo Fundo, RS, Brasile dalle coordinatrici del corso e dalle suore della casa. Siamo un gruppo di 25 partecipanti arrivate da vari luoghi: Rio Grande do Sul, San Paolo, Acre, Paraná, Mato Grosso, Italia, Paraguay e Stati Uniti. Noi tutte ci sentiamo membri di una Congregazione, non di una provincia e siamo aperte alla riorganizzazione.

Il tema del corso “Reincantarsi per Gesù Cristo e rafforzare la nostra gratitudine a Dio per la fiducia posta in noi” ha echeggiato nella celebrazione eucaristica attraverso le parole di P. Ivanir Rodighero, che ci ha sfidato a riconoscere il cammino della porta stretta; a praticare la giustizia e fare il bene senza privilegi.

Suor Analita Candaten, Superiora Provinciale della Provincia di Cristo Re, nel suo saluto ufficiale ha fatto riferimento al contenuto della celebrazione dicendo: “Offriamo a tutti l’essenziale, senza privilegi. Abbiamo quello che ci serve nella semplicità”. Con il brano biblico di 1 Re 19, ha invitato ogni suora a uscire dal silenzio della grotta, intraprendere il cammino ed essere attente alla VOCE DI DIO, che domanda: “Cosa stai facendo qui?”

Sr. Etra Modica, animatrice generale della formazione e Sr. Maria do Rosário Onzi, consulente della formazione nella Provincia Cristo Re e collaboratrice nel coordinamento del corso hanno presentato il programma e motivato una dinamica di integrazione.

Le espressioni forti emerse dalla condivisione sono: carisma, comunione, integrazione, collaborazione, accettazione, amore, unità, spiritualità, gioia. L’integrazione è continuata nell’incontro con le suore dell’Istituto Cristo Rei, con cui abbiamo celebrato la preghiera mariana e con loro abbiamo condiviso la gioia reciproca di essere MSCS.

Per approfondire le nostre fonti, padre Gelmino Costa,sc ci ha presentato alcuni scritti di Scalabrini, testimonianze del suo apostolato, della sua spiritualità motivandoci a riflettere sulla nostra missione oggi. Ha sottolineato le convinzioni di Scalabrini riguardanti la chiesa, la catechesi, la carità, l’azione sociale, i contenuti delle sue visite pastorali e l’importanza di preparare e riunire i laici in commissioni, associazioni e comitati per assistere il migrante nella loro globalità.

Nella riflessione sulla spiritualità di Scalabrini ha sottolineato l’unione con Gesù, nell’esperienza di fede e la conseguente divinizzazione connessa alle tre virtù teologali: Il giusto crede, ha speranza e amore. Scalabrini si faceva tutto a tutti e si è spogliato dei beni materiali per dare da mangiare e vestire ai poveri. Non si stancava mai nella preghiera e nell’azione. “Il mondo cammina veloce e non possiamo fermarci”. È giunto il momento per l’azione. Questa è la sfida per ognuna di noi.

Il tema della riorganizzazione ci ha fatto ardere il cuore. Lo abbiamo paragonato a un viaggio in treno. Ad ogni stazione si sale e si scende. Durante il cammino si riceve e si dà il perdono, avviene uno spogliamento, si vive la gioia della condivisione, il lutto e nuove sfide sono accolte. Siamo nelle mani di Dio. Ci affidiamo.

Sr. Iraci Senter e Sr. Terezinha Santin
Per il gruppo