La prima assemblea delle scalabriniane in Africa

Si è aperta a Johannesburg, in Africa del Sud, la prima assemblea delle scalabriniane in Africa. Sono rappresentate le comunità della Repubblica democratica del Congo, del Sud Africa, del Mozambico e dell’Angola. Il primo giorno, venerdì, c’è stata la celebrazione della Santa Messa da parte del vicario per i migranti e i rifugiati, Fr. Ivaldo Bettin, mentre per oggi, sabato, la funzione viene celebrata dal vescovo ausiliare Duncan Tsoke. A partecipare anche una rappresentanza dell’Ong Bienvenu Shelter. “E’ tempo di grande speranza e di riflettere sull’esplorazione di nuovi modi per rispondere alla nostra missione nei confronti di migranti e rifugiati”, spiega Suor Kadia A. Prigol, direttrice dell’associazione. “L’Africa è per la congregazione un continente importante – commenta suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale – Oltre ad essere uno spazio di sviluppo formativo e missionario è un luogo dove poter sostenere i popoli le cui nazioni sono in crisi o che sono minacciati da emergenze ambientali. E’ terra di rifugiati: persone disperate che cercano la salvezza in Europa e che tentano di sopravvivere a viaggi della speranza. Nigeria, Angola, Somalia sono solo alcuni dei luoghi dove la crisi si fa più forte. Qui la risposta alla loro richiesta d’aiuto la troviamo nell’impegno del nostro fondatore Giovanni Battista Scalabrini, dei nostri confondatori Assunta e Giuseppe Marchetti, nelle parole quotidiane di Papa Francesco e nel Vangelo. L’Africa è a pieno titolo tra le protagoniste della nostra riorganizzazione e ringrazio la Provincia Cristo Re per la fase di studio e di lavoro che la vede impegnata. A tutte le sorelle vanno le intenzioni delle preghiere della congregazione perché il nostro carisma possa uscire rafforzato dall’impegno in un continente straordinario”.