Migranti, Europa responsabile grido d’aiuto che viene dall’Africa

“L’Europa è direttamente responsabile del grido d’aiuto che sta venendo dai cittadini africani. Lo è perché se oggi l’Africa è ridotta in queste condizioni lo dobbiamo a secoli nel corso dei quali si è preferito impoverire e costruire confini piuttosto che far arricchire ed abbattere muri. Abbiamo il dovere morale di non fermarci all’assistenza di chi arriva ma di comprendere e capire chi non ne può più e decide di mollare la sua vita, i suoi affetti, chi rischia di morire nel lungo viaggio e viene sulle coste europee”. Lo ha detto in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Scalabriniane, congregazione religiosa che sin dalla sua fondazione si occupa di migranti. “Forse questo è il momento giusto in cui i singoli confini nazionali si abbattano, sia in Europa sia in Africa, e si inizino a mettere in pratica i verbi suggeriti da Papa Francesco, che sono 4 azioni ben concrete da essere compiuti a tutti i livelli: accogliere, proteggere promuovere e integrare i migranti e i rifugiati, oltre che impegnarsi con emergenze da risolvere come quelle della Libia – ha detto – Come giustamente ha ricordato Papa Francesco durante la messa dell’ultimo Natale, Giuseppe e Maria erano migranti: fuggivano per sopravvivere. Il loro modello di essere famiglia è un principio universale”.