Papa incontra a Roma ​C​hiesa greco-cattolica ucraina

“Nel cammino della vostra comunità romana il riferimento stabile è questa rettoria. Insieme alle comunità greco-cattoliche ucraine di tutto il mondo, avete ben espresso il vostro programma pastorale in una frase: La parrocchia vivente è il luogo d’incontro con il Cristo vivente. Due parole vorrei sottolineare. La prima è incontro. La Chiesa è incontro, è il luogo dove guarire la solitudine, dove vincere la tentazione di isolarsi e di chiudersi, dove attingere la forza per superare i ripiegamenti su se stessi. La comunità è allora il luogo dove condividere le gioie e le fatiche, dove portare i pesi del cuore, le insoddisfazioni della vita e la nostalgia di casa. Qui Dio vi attende per rendere sempre più sicura la vostra speranza, perché quando s’incontra il Signore tutto viene attraversato dalla sua speranza. Vi auguro di attingere sempre qui il pane per il cammino di ogni giorno, la consolazione del cuore, la guarigione delle ferite.

La seconda parola è vivente. Gesù è il vivente, è risorto e vivo e così lo incontriamo nella Chiesa, nella Liturgia, nella Parola. Ogni sua comunità, allora, non può che profumare di vita. La parrocchia non è un museo di ricordi del passato o un simbolo di presenza sul territorio, ma è il cuore della missione della Chiesa, dove si riceve e si condivide la vita nuova, quella vita che vince il peccato, la morte, la tristezza, ogni tristezza, e mantiene giovane il cuore. Se la fede nascerà dall’incontro e parlerà alla vita, il tesoro che avete ricevuto dai vostri padri sarà ben custodito. Saprete così offrire i beni inestimabili della vostra tradizione anche alle giovani generazioni, che accolgono la fede soprattutto quando percepiscono la Chiesa vicina e vivace. I giovani hanno bisogno di percepire questo: che la Chiesa non è un museo, che la Chiesa non è un sepolcro, che Dio non è una cosa lì… no, che la Chiesa è viva, che la Chiesa dà vita e che Dio è Gesù Cristo in mezzo alla Chiesa, è Cristo vivente”. E’ quanto ha detto Papa Francesco durante un incontro a Roma con la comunità greco-cattolica ucraina.