Scalabriniane: “Sviluppare corridoi umanitari”

“L’ennesima tragedia nel Mediterraneo, con 90 morti tra i migranti, riporta all’attenzione la cura con la quale il tema deve essere trattato. Anche solo un morto è la testimonianza che le soluzioni individuate sono ancora troppo poche. E’ necessario che gli Stati attivino più corridoi umanitari e che si dichiari una concreta lotta ai trafficanti di esseri umani. Il problema non è quello legato a chi migra, ma è quello degli uomini senza scrupoli che ne approfittano”. E’ quanto dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo/Scalabriniane. “Sostenere i migranti nel loro viaggio vuol dire sostenere il diritto alla vita di ogni essere umano – ha aggiunto – Vedere scene come quelle dei trafficanti che mollano centinaia di persone in mezzo al mare è come assistere a una nuova schiavitù. Oggi l’Europa deve ribellarsi a questo, ma deve farlo sul serio”.