“Sii tu il cambiamento che desideri nel mondo”

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CORSO CONGREGAZIONALE DI FORMAZIONE PERMANENTE

1 – 15 novembre 2017 – III comunicazione

 

É con gratitudine che sigilliamo nostra partecipazione a questo meraviglioso corso di formazione permanente. Ringraziamo per tutte le preghiere, l’unità espressa e i messaggi inviati in questo periodo. E approfittiamo per condividere in sintesi l’ultimo capitolo.

Abbiamo dedicato un tempo prezioso per la lettura e la rilettura della vita e della missione di p. Giuseppe Marchetti. Guidate da sr. Marilucia Bresolin, mscs, abbiamo viaggiato visitando le date relative alla biografia, poi guardando al modo di essere e di agire di p. Marchetti. La riflessione è stata centrata nella figura di questo sacerdote, uomo di amore verso il prossimo, nella prospettiva dell’autodonazione; egli aveva una capacità e una maturità superiore alla sua età; testimoniava l’amore a Dio e al prossimo; era capace di creatività apostolica e di coinvolgere la presenza femminile nella missione apostolica. Padre Giuseppe Marchetti era un uomo che scelse di seguire Cristo come missionario di bordo; è stato colui che ha accolto gli orfani ed ha creato condizioni generatrici di vita, costruendo orfanotrofi ed ascoltando in modo instancabile i malati e i migranti. E’ stato un giovane santo che ci sfida con i suoi insegnamenti e la sua testimonianza. “Sarò per sempre missionario per i migranti” (P. Giuseppe Marchetti).

Con sr. Maria Cristina Giani abbiamo fatto l’esperienza di lasciarsi amare da Dio, in Gesù, compassivo, misericordioso, tenero e amoroso, che si lascia toccare dalla realtà ed agisce in base alle necessità di chi gli sta accanto. La misericordia non è un’attitudine passiva, ma è reattiva e ci spinge a sentire indignazione di fronte a tutto ciò che ferisce la vita e ci fa decidere di difenderla. Vivere la cultura della misericordia ci umanizza. A partire da questo siamo sfidate a fare delle nostre relazioni fraterne, scuole dove si vive la misericordia, poichè la vita religiosa consacrata è un cammino di trasformazione nella misericordia di Gesù. Chi si lascia muovere da Gesù agisce con compassione; il motore della sua vita è la compassione, che fa comprendere la grandezza della sua missione in gesti e parole. “Siate misericordiosi come il padre è misericordioso” (Lc 6,36).

Imbevute nello spirito scalabriniano, con Roberto Marinucci, siamo entrate nel vagone del treno delle migrazioni internazionali. E’ stato fatto riferimento ai cambiamenti strutturali: economia, politica, sociale, demografia, etica, comunicazioni e mezzi di trasporto. In questo mondo neoliberale, chi soffre sono i migranti. La maggior parte dei migranti sono forzati a lasciare il proprio spazio di origine. Facendo riferimento alla parole di papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere e integrare, la riflessione ha toccato anche il tema chiesa e migrazioni. Il relatore ci ha ricordato che l’austerità della Suora scalabriniana é una delle forti testimonianze della Chiesa di oggi, aggiungendo poi altri verbi quali sensibilizzare, discernere, responsabilizzare, denunciare. Riconoscere il volto di Dio nel volto del migrante è legato a una profonda spiritualità; in essa sono accentuate la nostra compassione e la nostra responsabilità, che si contrappongono all’anestesia del cuore, che è indifferenza. Chi non comprende la vita del migrante non può capire la Sacra Scrittura. “Sulla terra … siete solo stranieri e migranti” (Lev 25, 23).

Abbiamo dato continuità alla nostra formazione con le Suore Neusa Botelho e Zenaide Martins, con il tema: relazioni umanizzanti. “Sii tu il cambiamento che desideri nel mondo”, con questa frase sono state introdotte riflessioni, dinamiche, video e condivisione di esperienze di Comunicazione Non Violenta. Il CNV è un tipo di approccio che promuove il rispetto, l’attenzione e l’empatia; essa richiede una empatia reciproca del cuore tra le persone, a differenza della sintonia che deriva da un processo di comunicazione. La CNV è una metodologia che può aiutarci nella trasformazione delle relazioni, attraverso quattro passi: osservazione del fatto; espressione della necessità; manifestazione del sentimento ed esplicitazione della richiesta.

Abbiamo concluso questo periodo formativo con un saporoso cocktail offerto dalla comunità dell’Istituto S. Carlo, dove siamo ospitate, con una festosa rivelazione dell’amica segreta e con una celebrazione di invio alle nostre comunità.

Ringraziamo il Signore della vita e a tutte le persone che hanno contribuito per la realizzazione di questo corso.

Deo Gratias!

Sr. Iraci Senter e Sr. Terezinha Santin

Per il gruppo