Sviluppare la società civile con una visione, con questioni e proposte sulla migrazione

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Primo seminario di cammino per il Patto mondiale 2018
per una migrazione sicura, ordinata e regolare in Paraguay


Martedì 31 ottobre 2017, al Gran Hotel del Paraguay, il primo seminario sulla migrazione è stato concluso con successo nel contesto del Global Compact del 2018, destinato ai migranti – immigrati, rifugiati, migranti interni – Comunità e Associazioni di Migranti, ONG che lavorano per persone in situazioni di vulnerabilità e organizzazioni della società civile e interessati in generale.

Il seminario è stato sviluppato per creare uno spazio per il dialogo, per lo scambio di conoscenze, la discussione, l’analisi e l’articolazione delle azioni, dei piani, dei programmi e dei progetti nel contesto del Patto mondiale Uno dei suoi principali obiettivi è stato quello di sviluppare la società civile con una visione, con questioni e proposte sulla migrazione per il governo del Paraguay per portarle al Patto mondiale per una migrazione sicura, ordinata e regolare. Il Patto è un documento negoziato a livello intergovernativo che può includere: impegni vitali; mezzi di esecuzione; e un quadro per una revisione del follow-up e dell’attuazione, che si terrà alla Conferenza intergovernativa sulla migrazione di New York, immediatamente prima dell’assemblea generale nel settembre 2018.

Si è evidenziato l’importante ruolo a cui la società civile è chiamata a distinguersi e, in tale direzione, la costruzione di una società civile paraguaiana stata organizzata e impegnata nella Migrazione, evidenziando la grande opportunità che rappresenta per la prima volta nella storia che 193 paesi si vogliano impegnare a svolgere negoziati per la finalizzazione di due Patti: il Patto dei rifugiati (la cui ultima Convenzione risale al 1951) e il Patto migratorio per una migrazione sicura, ordinata e regolare.

E’ stato evidenziato il grande contributo del documento che riflette l’esperienza pastorale della Chiesa cattolica: i 20 punti d’azione sui migranti e sui rifugiati preparati dalla sezione per i migranti e i rifugiati del Vaticano (Dicastero per la promozione integrale dello sviluppo umano) e della Chiesa Cattolica. Come ha detto il Pontefice al Forum Internazionale sull’Immigrazione e la Pace tenutosi a Roma il 21 febbraio 2017, la risposta ai migranti può essere semplificata in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Ogni migrante ha un nome, un volto e una storia.

Il Seminario è stato promosso e sostenuto dalla Conferenza Episcopale Paraguayana, organizzata e promossa dal Ministero per la Mobilità Umanitaria Pastorale (Team Tecnico del Progetto) e dalla Rete dei protagonisti migranti, recentemente costituita nell’ambito del PROGETTO “FORMAZIONE PERMANENTE di agenti pastorali e per il rafforzamento di Squadre locali di pastorale della mobilità umana”, con il sostegno di ADVENIAT, del Circolo interculturale e dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (IOM).

El Acto de Apertura del Seminario fue celebrado por Monseñor Gabriel Escobar, s.d.b, Obispo responsable de la Secretaria Pastora de la Movilidad Humana. (PMH) de la Conferencia Episcopal Paraguaya. Con Acto Cultural a cargo de la Cantante Venezolana Maryan Meza. La presentación de los objetivos se realizó por Hermana Zení Carminatti, en representación de la Secretaria Pastoral de la Movilidad Humana (PMH), y Sr. Aldo Antonio Pelli, en representación de la Red de Migrantes Protagonistas.

La cerimonia di apertura del Seminario è stata tenuta dal monsignor Gabriel Escobar, s.d.b, vescovo responsabile del Segretario della Mobilità Umana (PMH) della Conferenza episcopale paraguayana, con un momento culturale del cantante venezuelano Maryan Meza. La presentazione degli obiettivi è stata fatta dalla sr.  Zení Carminatti, mscs rappresentante del segretario pastorale della mobilità umana (PMH) e da Aldo Antonio Pelli, rappresentante della rete dei protagonisti migranti.

Il tema del Patto mondiale è stato affrontato da Diego Carambula che rappresenta il Dicastero dell’America meridionale della Chiesa Cattolica e da Richard Velazquez, rappresentante dell’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM). Il tema dei rifugiati in Paraguay è stato affrontato da Paulo González, a nome della Ong Semi per la democrazia, che partecipa come attore della società civile alla tavola rotonda interistituzionale svolta dall’UNHCR per l’elaborazione di un Patto globale sulla questione dei rifugiati. Sono stati presentati il lavoro di ricerca “I Migranti tornati in Paraguay: caratteristiche sociodemografiche, traiettorie migratorie e inserimento lavorativo”, dai consulenti Edith Arrúa e Sebastián Bruno. E infine, si è parlato sul tema “Migrazione non è un fenomeno” grazie al signor Aldo Pelli, rappresentante del Circolo Interculturale.

In seguito Livia Cardoso ha coordinato lo spazio per il dialogo e lo scambio di esperienze e conoscenze tra i diversi partecipanti sulla visione delle esperienze della situazione del migrante, sulle lezioni apprese e le sfide o le barriere da superare nella costruzione di un mondo senza frontiere: una cittadinanza mondiale … dell’umanità.

Hanno partecipato circa 70 persone provenienti da diverse aree della società civile: Pastorale Sociale, Pastorale della Mobilità Umana, religiosi e laici della Chiesa Cattolica, Hogar Santa Librada – Congregazione Scalabriniana, Congregazione della Vita Evangelica, Associazione Paraguayana a Supporto dei Migranti (Asopami), Associazione dei Colombiani in Paraguay, migranti e collettivi del Perù, Casa Perú, presidente delle donne peruviane, Argentina, Brasile e referenti dell’ISEHF, Parrocchie, CIPAE, Semi per la democrazia, CONACYT, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Nazionale di Asunción, ONG e altre organizzazioni della comunità.

Infine, è stata proposta la creazione di un gruppo di lavoro sulla migrazione nell’ambito del Patto mondiale del 2018, allo scopo di generare uno spazio per il dialogo e la partecipazione alla preparazione delle proposte al governo della Repubblica del Paraguay, promosso dal Segretario pastorale della mobilità umana, dalla rete dei protagonisti dei migranti, con il sostegno della Conferenza Episcopale Paraguayana e del Circolo Interculturale.