Articoli

Europa, Becciu: Nata da capacità si superare discriminazioni

“Nella seconda Regola, Benedetto ammonisce: ‘L’abate non faccia distinzione di persone in monastero’. Questa pagina e’ di grande attualità. Nella crescente e preoccupante opposizione di questi giorni tra italiani e stranieri, che fa risorgere atteggiamenti di intolleranza e divisione, occorre ricordare che l’Europa dei popoli è nata dalla capacità di superare le discriminazioni tra latini e barbari, liberi e schiavi, poveri e ricchi, insegnata da Benedetto”. E’ quanto ha detto il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale angelo Becciu, nell’occasione della solennità di San Benedetto nel monastero di Montecassino. “E’ stato il monastero ad amalgamare i poveri e a creare la pax cristiana.

Guidato dalla luce del Vangelo e non da pregiudizi culturali o egoismi di parte, l’Abate ha esercitato la carità verso ognuno, senza distinzione e ha concorso a creare l’unità e la pace – ha aggiunto – Si è trattato di un cammino lento e progressivo, non privo di difficoltà, come lo sarà il cammino verso un nuovo assetto che l’Europa deve affrontare in questo cambiamento d’epoca caratterizzato da inarrestabili migrazioni di popoli”.

Europa, ambasciatore: Francesco la vuole famiglia di popoli

“Una penuria di solidarietà inaccettabile tra i suo Stati membri, come dimostra la questione migratoria”. A denunciarlo è Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. E’ lui a sottolineare la dicotomia tra l’odio e il pensiero di Papa Francesco che vuole invece vedere una “Europa” come “una famiglia di popoli”, Lo sguardo di Francesco verso l’Europa, aggiunge, “non è quello di un estraneo, ma di un ‘esterno’ che ammonisce che senza memoria si smarrisce il senso delle proprie azioni e la strada per l’avvenire” e incoraggia ad “ampliare l’orizzonte prospettico per rapportarsi con il resto del mondo e richiama il ruolo del cristianesimo nella costruzione dell’Europa”.