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Mediterraneo, Bassetti: E’ frontiera di pace

Mediterraneo, Bassetti: E’ frontiera di pace dove è possibile “stringere un patto e assumerci un impegno per essere costruttori” di armonia e riconciliazione. E’ questo l’obiettivo di un incontro per la pace nel Mediterraneo che si terrà a Bari dal 19 al 23 febbraio 2020. L’Osservatore Romano riferisce come si sia svolta una riunione a Roma del comitato scientifico-organizzatore tenuta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. “Dobbiamo osare la pace. Abbiamo tutti sperimentato alla luce della storia passata che non c’e’ pace senza Mediterraneo – ha spiegato – il Mediterraneo, se non unisce, può dividere il mondo, e chi soffre di piu’ per questa divisione, direbbe il Papa, sono sempre i poveri”.

 

Foto: Avvenire

L’Europa sia salvata da sé stessa

A tre mesi dalle elezioni europee, i primi cittadini di alcune grandi città italiane e spagnole si sono incontrati oggi a Roma per esprimere il proprio sostegno alle Ong impegnate nel soccorso dei migranti nel Mediterraneo e per siglare un patto per fermare “l’involuzione dei principi fondativi” dell’Europa. A firmare il documento per “salvare l’Europa da sé stessa”, in un albergo capitolino, i sindaci di Barcellona, Madrid, Zaragoza, Valencia, Napoli, Palermo, Siracusa, Milano, Latina, Bologna. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti di Sea Watch, Proactiva Open Arms e Mediterranea, le tre Ong che hanno dato vita al progetto “United4Med”.

Migranti, Papa: Vanno accolti con cuore e porte aperte

“I migranti vanno accolti col cuore e le porte aperte. La chiusura e’ la strada del suicidio. E’ vero che si devono accogliere i migranti, ma si devono accompagnare e soprattutto si devono integrare”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso della presentazione del libro “La saggezza del tempo”. “Un governo deve avere cuore aperto per ricevere, le strutture buone per fare la strada dell’integrazione, e anche la prudenza di dire ‘fino a questo punto posso, poi non posso più”. Il Pontefice ha spiegato, nell’incontro all’Augustinianum, come quella dei migranti sia “l’emergenza di tutta l’Europa: si metta d’accordo perchè il peso più grande lo hanno portato l’Italia. la Grecia, la Spagna, e anche Cipro”. “Cosa faccio io quando vedo che il Mediterraneo e’ un cimitero? Dico la verità: soffro, prego, parlo, non dobbiamo accettare questa sofferenza”, ha aggiunto il Pontefice.

UNHCR: Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo

Dopo dieci giorni di duri scontri, mentre la tregua in Libia regge,  l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) lancia un monito: la Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo, per via dei ‘gravi abusi’ che questi rischiano di subire in quel Paese. Il monito è stato ribadito in una valutazione (aggiornando le precedenti direttive risalenti al 2015) verso la Liba. ACNUR ha detto che il Paese nordafricano “non soddisfa” i criteri del luogo sicuro, previsti per i porti di sbarco dopo i salvataggi in mare e ha invitato, quindi, gli Stati a “non riportare in Libia i cittadini di Paesi terzi intercettati o soccorsi in mare” e “a garantire che le persone bisognose di protezione internazionale possano accedere a procedure di asilo eque ed efficaci, dopo lo sbarco”. Intanto, in accordo con il ministero dell’Interno libico è stato “organizzato il ricollocamento in un centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar.

 

Fonte: Migrantes online