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Marcia: azioni di amore, di gentilezza e di misericordia,

Contrastare l’odio e la paura con una marcia fatta di un milione di chilometri. L’iniziativa è stata promossa dal cardinale Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas Internationalis, proprio per sostenere il viaggio di migranti e rifugiati. “La grande sfida, in questi tempi di dure divisioni è di opporre alla retorica della paura e dell’odio azioni di amore, di gentilezza e di misericordia, come quelle proposte nella nostra campagna Share the Journey”, ha detto Tagle. La campagna è stata lanciata dal Papa il 27 settembre 2017 con “Share the Journey” e dura due anni. “Vuole essere una risposta concreta all’appello del Papa per dar forza alla cultura dell’incontro, facilitando un’interazione positiva tra migranti, rifugiati e comunità locali. Un primo passo per costruire società più unite e inclusive”. Sono più di 160 le Caritas impegnate, nel mondo, in questo progetto.

Pontefice riceve in Vaticano presidente Montenegro

Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano il Presidente della Repubblica di Montenegro Milo Djukanovic. L’obiettivo dell’incontro è stato discutere del processo di integrazione europea, della promozione della convivenza interetnica e interreligiosa. “Nel corso dei cordiali colloqui – riferisce la Santa Sede – è stato messo in evidenza il positivo contributo della comunità cattolica alla società montenegrina. Successivamente, ci si è intrattenuti sulla situazione nel Paese e sul processo di integrazione europea, nonchè su temi di interesse regionale, tra i quali l’impegno nella promozione della convivenza interetnica e interreligiosa, e la salvaguardia del patrimonio ambientale”.

Attacchi a migranti, Unhcr: Preoccupati per attacchi in Italia

L’Agenzia delle nazioni unite i rifugiati, l’Unhcr, “esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di attacchi nei confronti di migranti, richiedenti asilo, rifugiati e cittadini italiani di origine straniera che hanno caratterizzato questi ultimi mesi”. “Non possiamo tollerare questa escalation di violenza indiscriminata, che proprio in quanto tale, mostra un’allarmante matrice razziale”, ha detto Felipe Camargo, rappresentante dell’Unhcr per il Sud Europa.

Migranti, Zuppi: Troppi silenzi li avvolgono

“Troppi silenzi avvolgono i migranti e si colmano di parole solo per vederli nemici”. E’ quanto ha detto l’Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, a ‘Bologna Sette’, l’inserto domenicale del quotidiano ‘Avvenire’. “Sono silenzi che dicono abbandono, morte in mare, nel deserto, nelle prigioni, nella patria martoriata. Sono silenzi che dicono complicità nelle migrazioni: per le guerre, per la terra rubata ai poveri, lo sfruttamento, gli scafisti con i loro metodi e interessi, la tratta. Sono silenzi che si riempiono di parole solo per difenderci da loro, finendo per vederli come nemici, dimenticando il peso delle sofferenze terribili che molti di essi portano con sè. Da una parte silenzi sulle cause lontane e vicine e dall’altra parole di fatto violente nelle espressioni di sostanziale disprezzo”.

Migranti, Bassetti: Vanno accolte come persone

“I migranti sono persone e come tali vanno accolti, accompagnati, integrati, tenendo conto delle loro necessità ma anche di quelle dell’ambiente che li accoglie. Quando sono in situazioni di emergenza vanno sempre salvati. Il flusso migratorio va controllato ma non con la chiusura dei porti e, soprattutto, dei cuori”. Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinal Gualtiero Bassetti, nel corso di una sua intervista apparsa sulla rivista Terrasanta.

Migranti, approvato primo documento internazionale su gestione migrazione

Dopo 18 mesi di negoziati le nazioni dell’Onu, ad eccezione degli Stati Uniti, hanno approvato il global compact, un patto mondiale non vincolante sulla migrazione. L’obiettivo è impegnarsi a rafforzare la cooperazione nella gestione dei flussi migratori. Si tratta del primo documento internazionale sulla gestione della migrazione. “I migranti sono un motore straordinario di crescita”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. L’accordo verrà approvato nella conferenza internazionale in programma in Marocco il 10 e 11 dicembre.

Migranti, Coldiretti: In agricoltura lavorano 345mila stranieri

“In agricoltura trovano occupazione regolare 345mila stranieri provenienti da ben 157 Paesi diversi che con 29.437.059 giornate rappresentano ben un quarto del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane”. Lo ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo durante la relazione all’Assemblea nazionale. “Sono molti i ‘distretti agricoli’ dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso- aggiunge Moncalvo- della raccolta delle fragole nel Veronese, della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell’uva in Piemonte fino agli allevamenti da latte in Lombardia dove a svolgere l’attività di bergamini sono soprattutto gli indiani mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia”. Con il lavoro regolare”i migrantitrovano una collocazione nella società, evitano il rischio di cadere nelle mani della malavita, sfuggono alla povertà, partecipano alla crescita delle comunità oltre a pagare tasse e contributi.

​Migranti, Papa: Unica risposta sensata è solidarietà​

“Di fronte alle sfide migratorie di oggi, l’unica risposta sensata è quella della solidarietà e della misericordia; una riposta che non fa troppi calcoli, ma esige un’equa divisione delle responsabilità, un’onesta e sincera valutazione delle alternative e una gestione oculata”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso della messa dedicata ai migranti che si è svolta in Vaticano. “Politica giusta è quella che si pone al servizio della persona, di tutte le persone interessate; che prevede soluzioni adatte a garantire la sicurezza, il rispetto dei diritti e della dignità di tutti; che sa guardare al bene del proprio Paese tenendo conto di quello degli altri Paesi, in un mondo sempre più interconnesso. E’ a questo mondo che guardano i giovani”. ​

Le direzioni generali dei tre Istituti della Famiglia Scalabriniana: aprite le porte al fratello

Le direzioni generali dei tre Istituti della Famiglia Scalabriniana, i Padri Missionari Scalabriniani, le Suore Missionarie Scalabriniane e le Missionarie Secolari Scalabriniane si sono incontrati a Roma dal 1° al 3 luglio 2018 ed hanno concluso il loro incontro con questo comunicato:

“L’emigrazione è un fenomeno epocale che sta scuotendo le strutture delle nazioni ad ogni latitudine. E’ certamente un problema, che nasce dalla somma di tanti problemi, ma come tutti i problemi dipende da noi trasformarlo in una tragedia o in una ricchezza. La storia dei popoli è stata fatta da grandi ondate migratorie, e noi oggi abbiamo la chance di viverne una, con il vantaggio di poterne leggere a livello mondiale le cause e gli effetti e quindi anche di ricavarne un surplus di umanità. Dobbiamo diventare gli attori di un progresso della coscienza della dignità umana propria di ogni uomo, possiamo contribuire alla ricomposizione di un quadro generale in cui l’ecologia umana si inserisca nell’ecologia della natura.

Riteniamo che sempre di più acquistano attualità i quattro verbi con cui Papa Francesco, nella giornata mondiale del Migrante di quest’anno, ha chiesto ai popoli e alle nazioni di affrontare il tema dei migranti: Accogliere, proteggere, promuovere, integrare.

C’è un grande ostacolo su questa strada, ed è la paura, paura di perdere il proprio benessere, paura di perdere la propria identità, paura dell’altro. Si tratta di un sentimento profondo, che va ascoltato, ma per aiutare a superarlo: la paura porta alla chiusura e la chiusura porta alla morte.

Molta stampa e molti media rinfocolano questa paura, amplificando fatti negativi e ignorando del tutto le buone pratiche di accoglienza e di integrazione che nascono un po’ dovunque soprattutto dal volontariato.

Se vogliamo perseguire la strada della felicità, che è la strada che cerca ogni cuore umano, dobbiamo perseguire la strada delle fraternità, rinnovando e attualizzando oggi l’appello con cui San Giovanni Paolo II apriva il suo pontificato: aprite le porte a Cristo.

Oggi siamo chiamati a ripetere lo stesso grido: aprite le porte al fratello”.

Oim, Antonio Vitorino eletto direttore generale

A​ntonio Vitorino è stato eletto direttore generale dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Una posizione all’interno dell’istituzione che era sempre stata occupata dagli Stati Uniti. I due candidati rimasti per il ballottaggio erano Vitorino e l’attuale vice capo dell’Oim, Laura Thompson.