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Mattarella: Ue affronti tema migranti

“Il rallentamento di queste settimane dei flussi impone all’Europa di affrontare il tema delle migrazioni in maniera strutturale”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine di un incontro con il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa. “L’Unione europea può fare molto di più di quanto possano fare i singoli Paesi”, ha aggiunto.

A San Pietro messa per Giornata mondiale migranti

Papa Francesco, domenica 14 gennaio alle 10, celebrerà a San Pietro la messa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. A renderlo noto è un avviso dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie.

La “sollecitudine della Chiesa” per “la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà” ha spinto papa Francesco a pubblicare il 21 agosto scorso il Messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, che si celebrerà il prossimo 14 gennaio, sul tema “Accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e i rifugiati”.

Qualcuno ha voluto vedere in questo largo anticipo della pubblicazione una “mossa”, un modo per influenzare il mondo politico italiano che si dibatte da mesi sul tema dello jus soli, il diritto alla cittadinanza per i figli dei migranti nati in Italia e per gli adulti che da anni vivono e sono integrati nella nostra società.

In effetti, nel Messaggio il pontefice sottolinea il rifiuto della “apolidia”, e spera che i Paesi di accoglienza producano “una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale” per i minori neonati e per coloro che da tempo vivono nel Paese. Ma ridurre tutto il Messaggio a una “mossa” politica mi sembra molto riduttivo e forse provinciale. Non va dimenticato infatti che la questione dei migranti e delle migrazioni sono un “segno dei tempi”, un elemento che ormai abbraccia tutto il pianeta.

C’è quindi una dimensione mondiale della questione che non va sottovalutata. Il Messaggio non è rivolto solo ai Paesi europei o occidentali, timorosi fra l’accoglienza e il fondamentalismo islamico, ma a tutti i Paesi del mondo.

Migranti, in Liguria “un pugno contro il razzismo”

Si chiama “Un pugno contro il razzismo” ed è un progetto che lega lo sport e la socialità per i richiedenti asilo.

Accade nel centro di accoglienza di Santo Stefano di Magra, in Liguria, dove 33 persone parteciperanno a un percorso di boxe. L’iniziativa è sostenuta dal Comune, dalla Caritas e dalla società sportiva.

La boxe viene vista, dunque, come una opportunità per socializzare, ma oltre a questo si farà formazione in italiano, educazione civica e stradale.

Migranti, rammarico Onu contro scelta Usa global compact

La scelta degli Stati Uniti d’America di uscire dal Global Compact on migration è stata vista con rammarico da parte dell’Organizzazione delle nazioni unite.

Il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Miroslav Lajcak, ha sottolineato che “la migrazione è un fenomeno globale che richiede una risposta globale e il multilateralismo resta la strada migliore per affrontare le sfide globali”.

Migranti, incontro a Roma su dignità umana

La cattedra U​nesco in Bioetica e diritti umani​ di Roma​, assieme al S​imi (Scalabrini international Migration Institute) e ad altri enti, ha organizzato a Roma una giornata di dibattito sul tema “Dignità umana e diritti umani dei rifugiati”, all’interno del progetto europeo “European Citizens for Solidarity” (EUROSOL) cofinanziato dal programma “Europe for Citizens” dell’Unione europea.

Il Forum ​si è tenuto all’Aula Master dell’Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.​ ​Il Forum ​si è diviso in tre sessioni, ognuna con un tema legato alla situazione dei rifugiati in una prospettiva di bioetica e diritti umani.

Si ​è iniziato con “Rifugiato, opportunità o minaccia? Contesto, cause e prospettive. La situazione del rifugiato: le voci dei protagonisti” con l’intervento di padre Aldo Skoda, direttore del SIMI, per proseguire con un focus su “Diritti e doveri del rifugiato in prospettiva di bioetica”. A chiudere la giornata ​si è parlato dele tema “Integrazione del rifugiato in prospettiva interculturale e religiosa”.​

L’obiettivo del forum è promuovere il dialogo interculturale, trovare soluzioni e proposte creative attraverso l’informazione, la conoscenza e la condivisione di competenze. Accanto agli esperti i protagonisti di questo dibattito saranno i rifugiati e i migranti stessi, come pure i politici interessati sull’attuale sfida migratoria.

Tra le autorità presenti spiccano: il direttore della Cattedra UNESCO, Alberto Garcia, il direttore del SIMI (Scalabrini International Migration Institute), padre Aldo Skoda ​Giorgio de Acutis della Croce Rossa Italiana – Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale (Area sociale) e ​la dottoressa di ricerca in Sociologia e metodologia della Ricerca sociale, Veronica Roldan.

Migranti, Unhcr: Necessario agire anche nei Paesi d’origine

“Il punto più debole è l’intervento nei paesi d’origine dei rifugiati. E’ difficile intervenire lì​ perché spesso gli interlocutori non sono solidi. La comunità internazionale deve fare un salto di approccio nelle tematiche delle migrazioni forzate”

E’ quanto ha detto l’Alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, in un sup intervento, a Roma. “Abbiamo chiesto all’Europa di strutturare​ l’impegno per i rifugiati con l’intervento politico per prevenire le cause dei conflitti nei paesi d’origine, il sostegno ai paesi di transito, fino ad una riforma dei meccanismi di asilo che consenta maggiore giustizia e maggiore efficacia”, ha aggiunto.

Migranti, Mattarella nella Giornata per l’abolizione della schiavitù

“Solo pochi giorni fa le brutali immagini di migranti venduti all’asta sulla base di un ‘valore’​ che li equipara a merce ci hanno ricordato quanto sia ancora presente un fenomeno che nega alla radice la dignità dell’essere umano. A fianco della schiavitù tradizionale altre se ne sono aggiunte, quasi sempre collegate alla tratta dei migranti”

E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù. “Le situazioni di conflitto, la povertà, la fuga da territori colpiti da fenomeni naturali, costituiscono terreno fertile per la diffusione di fenomeni quali lo sfruttamento sessuale, il lavoro minorile, i matrimoni forzati, il reclutamento di bambini nei conflitti armati”, ha proseguito.