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Migranti, Papa: Vanno accolti con cuore e porte aperte

“I migranti vanno accolti col cuore e le porte aperte. La chiusura e’ la strada del suicidio. E’ vero che si devono accogliere i migranti, ma si devono accompagnare e soprattutto si devono integrare”. E’ quanto ha detto Papa Francesco nel corso della presentazione del libro “La saggezza del tempo”. “Un governo deve avere cuore aperto per ricevere, le strutture buone per fare la strada dell’integrazione, e anche la prudenza di dire ‘fino a questo punto posso, poi non posso più”. Il Pontefice ha spiegato, nell’incontro all’Augustinianum, come quella dei migranti sia “l’emergenza di tutta l’Europa: si metta d’accordo perchè il peso più grande lo hanno portato l’Italia. la Grecia, la Spagna, e anche Cipro”. “Cosa faccio io quando vedo che il Mediterraneo e’ un cimitero? Dico la verità: soffro, prego, parlo, non dobbiamo accettare questa sofferenza”, ha aggiunto il Pontefice.

Modena, dal 9 all’11 novembre il festival della migrazione

Dal 9 all’11 novembre aprirà i battenti la terza edizione del Festival della Migrazione di Modena. Il tema è “Umani 100%”. Tra le novità sono previsti incontri, seminari, spettacoli, mostre, film, libri e, il ‘pranzo dei popoli’. “Credo che la sfida delle migrazioni oggi non riguarda tanto l’accoglienza ma la capacita’ di costruire un paese dove le diversità, la presenza di persone di paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca. Per troppo tempo forse abbiamo pensato che era sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo continua anche oggi ad annegare nell’indifferenza di tanti!) in mare e portarlo in qualche porto italiano. Invece questo e’ solo il primo passo. La vera sfida è, come ci ha ricordato Papa Francesco, proteggere, promuovere, integrare. Senza queste azioni non c’è vera accoglienza, anzi questa può essere addirittura controproducente”, spiega Don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes della Cei.m

Migranti, Grandi (Unhcr): più attenzione alle parole

“Ho rivolto un’esortazione a tutti perché il linguaggio della politica non crei spazi per atteggiamenti a sfondo razzista. Lo dice Filippo Grandi, Alto commissario Onu per i rifugiati.”Io non accuso nessuno ma il linguaggio della politica è diventato molto aggressivo,non solo in Italia” e può “trasferire tensioni su migranti e rifugiati”, ha aggiunto.

Migranti partecipano a operazione straordinaria di pulizia su fiume Arno

Tutti sull’Arno per cercare di ripulire le sponde del corso d’acqua. Protagonisti di questo sono stati i migranti ospiti delle strutture di accoglienza toscane che sono tornati (come già hanno fatto nel 2016 e poi nel 2017) a rimettere ordine lungo il fiume. Con loro, anche diversi cittadini e associazioni. La giornata (organizzata l’8 settembre) è stata organizzata in collaborazione con il Comune, la cooperativa “La pietra d’Angolo”, l’associazione “Io amo Fucecchio”, il Movimento Shalom e l’associazione “Il Padule”.Il 15 settembre sarà la volta di San Miniato in provincia di Pisa, il 22 a Firenze con il Quartiere 4 per poi coinvolgere altri territori toscani tra cui Figline-Incisa (13 ottobre), Lastra a Signa, Rosignano Marittimo e Lucca. “Dopo queste giornate a pulire le sponde dei corsi d’acqua, saranno infatti attivati percorsi ad hoc, rivolti gli ospiti dei centri di accoglienza, per favorire da parte loro l’acquisizione di competenze spendibili sul mercato del lavoro e utili a renderli un domani più autonomi”, spiega l’assessore regionale alla presidenza e all’immigrazione, Vittorio Bugli.

UNHCR: Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo

Dopo dieci giorni di duri scontri, mentre la tregua in Libia regge,  l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) lancia un monito: la Libia non è un possibile porto di sbarco per i migranti soccorsi nel Mediterraneo, per via dei ‘gravi abusi’ che questi rischiano di subire in quel Paese. Il monito è stato ribadito in una valutazione (aggiornando le precedenti direttive risalenti al 2015) verso la Liba. ACNUR ha detto che il Paese nordafricano “non soddisfa” i criteri del luogo sicuro, previsti per i porti di sbarco dopo i salvataggi in mare e ha invitato, quindi, gli Stati a “non riportare in Libia i cittadini di Paesi terzi intercettati o soccorsi in mare” e “a garantire che le persone bisognose di protezione internazionale possano accedere a procedure di asilo eque ed efficaci, dopo lo sbarco”. Intanto, in accordo con il ministero dell’Interno libico è stato “organizzato il ricollocamento in un centro di detenzione più sicuro” di 800 migranti che erano in pericolo a causa degli scontri fra milizie a Tripoli in quello di Trik al Matar.

 

Fonte: Migrantes online

Mondiali Antirazzisti al Sud, da oggi in provincia di Matera

Da oggi a domenica 2 settembre Nova Siri, in provincia di Matera, ospiterà la prima edizione dei “Mondiali Antirazzisti al Sud”, organizzati dall’Uisp. La manifestazione cui parteciperanno squadre composte da migranti e richiedenti asilo prevede tornei di beach volley, beach tennis e basket, che affiancheranno il torneo di calcio a 7, giocato secondo le regole dei Mondiali Antirazzisti: auto-arbitrato e con tempi di 10 minuti ciascuno.

“L’Uisp continua il suo impegno sul tema dell’inclusione ed integrazione attraverso lo sport – dichiara Michele Di Gioia, presidente Uisp Basilicata – L’organizzazione dei Mondiali Antirazzisti al Sud rappresenta un’occasione importante per il nostro territorio. In un momento storico in cui si alimentano paure ed ostilità, noi ribadiamo con determinazione la centralità di occasioni di confronto e dialogo mediante lo sport sociale e per tutti. L’iniziativa si pone nel solco del progetto nazionale Uisp Sportantenne”.

Migranti: Venezuela, l’esodo al contrario degli italiani 

Roma – Più che esodo, quello venezuelano è un “controesodo”. Per tutta la seconda metà del Novecento, la nazione è stata la meta di centinaia di migliaia di stranieri. Italiani inclusi. Nel periodo dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni Settanta, oltre 200mila connazionali si sono trasferiti a Caracas e dintorni, attratti dal boom petrolifero.

Dando vita alla terza comunità italiana più popolosa dell’America Latina. Non a caso, il Venezuela è il secondo Paese al mondo per consumo di pasta. Negli ultimi quattro anni, però, la crisi drammatica ha provocato una repentina inversione di tendenza.

Caracas è ormai terra d’esodo. L’Italia è una delle destinazioni più ambite: in meno di quattro anni sono arrivati in 49.831, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. La maggior parte di questi ha parenti che possano aiutarli nei primi tempi.

Tanti hanno la doppia cittadinanza. Figli e discendenti di espatriati, dunque, si trovano a fare il percorso inverso rispetto a genitori e nonni. Chi non ha il vantaggio dell’origine, sempre più spesso, ricorre alla richiesta d’asilo: nel 2017, queste sono state 544, il 280 per cento rispetto all’anno precedente. (Lu.C. – Avvenire)

Migranti, Caritas Torino: Sta crescendo insofferenza nei confronti dell’altro

“A Torino sta crescendo una sorta di insofferenza nei confronti dell’altro, che non e’ quasi mai fondata su fatti concreti, oggettivi, sperimentati ma che è fondata su un sentire diffuso che poco alla volta viene introitato dalla gente. C’è un clima culturale che si è venuto a creare nonostante tutti gli sforzi che la Chiesa cattolica, le altre Chiese Cristiane molte realtà e associazioni hanno fatto sul territorio per aiutare le persone a capire che i cambiamenti non sono contro di noi ma sono un’occasione per migliorare”. E’ quanto ha detto a Radio Vaticana Italia il direttore della Caritas di Torino, Pierluigi Dovis, commentando il caso di Daisy Osakue atleta aggredita da un lancio di un uovo.

Chiesa, Mike Pompeo: Papa e cattolicesimo hanno ruolo centrale

Papa Francesco e la Chiesa Cattolica hanno un ruolo “centrale”. E’ quanto ha detto a Vatican News il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo. “Penso che sia importantissimo che non solo i governi – come ad esempio di Dipartimento di Stato degli Stati Uniti -, ma anche i leader religiosi comprendano la necessità di fare pressione per ottenere la libertà religiosa. Questi ultimi dovrebbero inoltre svolgere un ruolo importante nell’assicurare che ci sia libertà religiosa per coloro che condividono altri credi diversi dai loro. Quindi pensiamo che la Chiesa cattolica giochi un ruolo importante nella missione che stiamo portando avanti attraverso la riunione di tutte queste personalità, qui a Washington, nei prossimi giorni”, ha aggiunto riferendosi al primo summit internazionale sulla libertà religiosa.

Migranti, Vescovo Pistoia: In nostra tradizioone c’è accoglienza

“L’accoglienza di chi è nel bisogno e viaggia per mare o per terra in cerca di vita, appartiene alla nostra tradizione cristiana e alla nostra civiltà. I rischi, che pure non vanno sottovalutati, e la ragionevole necessità di affrontare i problemi eliminandone le cause, non ci possono mai, dico mai, spingere alla chiusura dei cuori, alla frapposizione di barriere, al rifiuto dell’altro. Guai a noi! Tutti i legittimi distinguo, non possono condurci a reazioni irresponsabili e sguaiate, nutrite di slogan a volte crudeli che riempiono la bocca ma non risolvono niente, anzi, aggravano di molto la situazione”. E’ quanto ha scritto il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, nel messaggio inviato alla città per la festa di San Jacopo.