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The Voices, XIV General Chapter

 

 

 

 

 

 

 

Scalabriniane, aperto il XIV Capitolo generale: una riflessione con uno sguardo al futuro

Il XIV Capitolo Generale
Consacrate per la missione con i migranti e i rifugiati.
“Cammina umilmente con il tuo Dio”. (Mi 6.8)

 

É con tanta gioia, fede e speranza che il 22 ottobre 2019, sono arrivate trentaquattro Suore delegate al Centro Internazionale Sacro Cuore, a Rocca di Papa – Roma, per partecipare al XIV Capitolo Generale della Congregazione. Nello stesso giorno suor Rosanna Costantini, figlia di Maria Ausiliatrice, attraverso alcune dinamiche ha aiutato il gruppo ad integrarsi.

I giorni 23 e 24 ottobre sono stati dedicati alle comunicazioni sul processo avvenuto della riorganizzazione, da parte delle superiore provinciali che hanno attuato nel quadriennio 2014 – 2018 e delle superiore provinciali secondo la nuova configurazione della Congregazione e della superiora delegata.

Nella mattina del 24 ottobre, un momento molto speciale è stata la partecipazione all’Eucaristica davanti alla tomba di San Pietro, nella Basilica vaticana, dove le suore capitolari hanno chiesto l’intercessione di questo grande Apostolo per il buon esito del Capitolo. Don Gianni de Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, il quale ha presieduto la Messa ha ricordato alle suore di invocare il fuoco dello Spirito Santo, senza il quale non si può fare nulla e riferendosi alle parole del Papa ha detto “quando parlate, non dite ciò che la superiora generale desidera ascoltare, ma parlate ciò che veramente lo Spirito Santo suggerisce, con franchezza e libertà”.

Il 25 ottobre, nel giorno del 124° anniversario della fondazione della nostra Congregazione, con la celebrazione Eucaristica votiva allo Spirito Santo si è aperto ufficialmente il XIV Capitolo Generale. Mons. Giancarlo Perego, vescovo della diocesi di Ferrara – Comacchio, ricordando le parole di Papa Francesco di abbandonare una pastorale del “si è sempre fatto cosi” ci ha incoraggiate di essere audaci e creative nel ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile ed i metodi evangelizzatori delle nostre comunità; di uscire dalla propria comodità per raggiungere le periferie, portando la croce di Cristo con tanti fratelli e sorelle.

 

Parlando dell’impegno del fondatore monsignor Giovanni Battista Scalabrini e dei cofondatori, Giuseppe e Assunta Marchetti, ha sottolineato l’esigenza del “diritto a emigrare” come “un diritto inalienabile” del genere umano.

La superiora generale, suor Neusa de Fatima Mariano, ha accolto le suore partecipanti al Capitolo; e ha assento, “nelle prossime settimane rifletteremo, faremo discernimento e lavoreremo insieme su ciò che abbiamo vissuto e realizzato in questi ultimi anni, lanciando poi uno sguardo verso il futuro della vita religiosa scalabriniana”. Confidando nello Spirito Santo che ci chiama e ci guida, Suor Neusa quindi ha dichiarato aperto il XIV Capitolo Generale.

Nei giorni 25 e 26 ottobre Padre Amedeo Cencini, ci ha presentato alcune prospettive per poter abbracciare il futuro con speranza. Il Capitolo generale non ha la missione di risolvere tutte le difficoltà, ma il suo valore profetico sta nell’indicare nuovi cammini per una testimonianza convincente della gioia della vita consacrata, del vivere insieme. La capacità di sviluppare la cultura della sensibilità che ci porta alla compassione per il mondo in cui viviamo e all’obbedienza del discernimento della volontà di Dio. Perciò la formazione permanente è ordinaria e non soltanto straordinaria, in cui l’unico modello è quello pasquale ed il metodo è l’integrazione della morte e risurrezione del Figlio in ogni istante della vita attraverso la forza e l’azione dello Spirito Santo.

In comunione con la Chiesa e tutta la Congregazione ringraziamo per i messaggi di vicinanza espressi e continuiamo a contare sul vostro sostegno. #MSCSGenChapter2019 #MissionariestotheMigrants

 

Fiesta de San Carlos Borromeo, Patrono de la Congregación

Roma, 04 de noviembre de 2018

«Llamados a la santidad» (Rm 1,7).

 

Estimadas Hermanas y Formandas:

Nosotras, Hermanas misioneras scalabrinianas, nos sentimos agraciadas por Dios en tener a San Carlos Borromeo como patrono, de modo particular en este tiempo histórico de nuestra Congregación, marcado por significativos cambios, entre los cuales, el proceso de reorganización interna, que nos interpela a una profunda renovación de nuestra vida consagrada y misionera en la centralidad en Jesucristo, a fin de ser fieles al carisma scalabriniano.

De hecho, no es fácil hacer una síntesis de la vida intensa vivida por San Carlos, de la que emerge una figura caracterizada por el carisma del buen pastor que se dona sin pretensión de obtener resultados espléndidos, en una donación total, marcada con celo extraordinario, fundamentado en la humildad y en la pobreza. Fue este mismo celo que lo movió tomar la decisión de emprender una reforma de la Iglesia y un serio camino de reforma interior y de santidad, a fin de conformarse cada vez más a Jesucristo. Fue así, en el confronto consigo mismo, que promovió la primera y la más radical obra de renovación, siendo capaz de dedicarse sin reservas al servicio de Dios y de la Iglesia.

No podríamos comprender la figura de nuestro patrono San Carlos Borromeo, sin conocer su relación de intensa pasión a Jesucristo, en un amor confiado y contemplado en la Eucaristía y en Jesús crucificado que hicieron que San Carlos se sumergiera en la profundidad del misterio del amor de Cristo.

El ejemplo de vida de San Carlos, la dinamicidad de su acción apostólica de pastor y de reformador, se revelan persuasivos y atractivos como el fruto de la intensidad de su amor a Cristo crucificado. Su grandeza espiritual nace de la profundidad de su fe y de la totalidad de su dedicación a la misión recibida, en una palabra, de su santidad.

Queridas hermanas y formandas, también nosotras, por gracia, estamos llamadas a seguir a Jesucristo en esta forma particular y necesaria de fecundidad, que «engendra Cristo» en nuestro ser y en los migrantes y refugiados que encontramos en nuestro camino como discípulas y misioneras del Padre.

Somos invitadas a dirigir nuestra mirada a San Carlos, modelo de santidad y de celo apostólico, cuyo ejemplo nos inspira y nos motiva a vivir el llamado a la santidad sabiendo que la vocación a la santidad debe ser intuida, entendida, acogida y cultivada y, y “así, bajo el impulso de la gracia divina, con muchos gestos, vamos construyendo aquella figura de santidad que Dios quiso para nosotras: no como seres autosuficientes, sino ‘como buenos administradores de la multiforme gracia de Dios’ (1 P 4,10)”.[1]

Con alegría, deseamos a ustedes, Hermanas, Formandas y Laicos Misioneros Scalabrinianos, una bendecida y feliz fiesta de San Carlos Borromeo, y que motivadas por su ejemplo, podamos retomar con un nuevo ardor y empeño renovado la misión scalabriniana, en el servicio evangélico y misionero a los migrantes y refugiados.

Hna. Neusa de Fátima Mariano, mscsSuperiora General, Consejo y Secretaria General

 

[1] Francisco, Exhortación Apostólica Alegraos y regocijaos, n.18