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LIbia: Exodus dalla Tunisia

Tunisi- “ Al campo migranti di Qasr Bin Gashsir si sta per consumare una carneficina, con cinquecento migranti, bambini, donne e uomini, che ormai da sei giorni sono senza cibo e con scarsissime scorte d’acqua. Oggi pomeriggio le forze di polizia del governo di Tripoli sono arrivate al campo e hanno provato a trasferire i migranti nel campo di Zintan. Quelle donne e quegli uomini si sono rifiutati di salire sui pullman e hanno chiesto di essere immediatamente evacuati dalla Libia. Sul piatto di questa trattativa che l’Europa finge di non conoscere, quelle persone hanno messo le loro vite”: è il racconto di Michelangelo Severgnini, il fondatore della piattaforma Exodus, che ormai da quasi un anno raccoglie in diretta le voci e i volti dei migranti africani diventati schiavi nei lager libici.

Il campo di Qasr Bin Gashsir si trova esattamente sulla linea di fuoco dei combattimenti tra le forze di Tripoli e l’esercito del generale Haftar. “Dopo una lunga trattativa con i poliziotti libici – continua Severgnini, che ha raccolto le testimonianze direttamente dai migranti bloccati a Qasr Bin Gashsir – quelle persone hanno scelto di non salire su quei pullman che avrebbero dovuto attraversare le aree dei combattimenti. Sono donne e uomini allo stremo delle forze, chiedono disperatamente di essere salvati dall’Europa e si oppongono all’ennesimo trasferimento forzato nell’ennesimo campo dove le loro vite sono appese alla volontà dei carcerieri”.

Migranti, Papa dona crocifisso di remi a nuovo centro rifugiati

Papa Francesco ha donato al Centro Matteo Ricci per rifugiati un crocifisso fatto di remi, come simbolo del viaggi fatti dai migranti nel tentativo di attraversare il mare. All’inaugurazione che si è svolta a Roma erano presenti, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i cardinali Angelo De Donatis, vicario di Roma, e Konrad Krajewski, elemosiniere, il superiore generale dei gesuiti Arturo Sosa Abascal, i sottosegretari della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, Fabio Baggio e Michael Czerny, e il presidente del Centro Astalli, padre Camillo Rigamonti. Il crocifisso è stato realizzato dell’artista Alexis Leyva Machado, meglio conosciuto come K’cho, è in legno di cedro, ed è alto 340 centimetri e largo 275 centimetri. K’cho l’ha realizzato con remi di legno legati insieme da corde.

Migranti, Bassetti: Vanno accolte come persone

“I migranti sono persone e come tali vanno accolti, accompagnati, integrati, tenendo conto delle loro necessità ma anche di quelle dell’ambiente che li accoglie. Quando sono in situazioni di emergenza vanno sempre salvati. Il flusso migratorio va controllato ma non con la chiusura dei porti e, soprattutto, dei cuori”. Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinal Gualtiero Bassetti, nel corso di una sua intervista apparsa sulla rivista Terrasanta.