Migranti, Amnesty: Nel 2018 aumentate le discriminazioni

“Un quadro preoccupante di un paese, l’Italia, che nel 2018 è stato segnato da un forte incremento degli episodi di discriminazione: è quello che emerge dal rapporto diffuso dall’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite. La diffusione del linguaggio dell’odio in Italia è ormai un problema acclarato a livello internazionale”. Lo dice Amnesty International sottolineando come nel Rapporto, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite “evidenzia l’emergere di discorsi razzisti basati su stereotipi negativi contro i migranti, i musulmani, le persone di origine africana, le comunità rom, sinti e camminanti”. “Sono i discorsi dei politici e i media le vie attraverso le quali i discorsi razzisti trovano maggiore eco: a incoraggiare la crescita dell’intolleranza, dell’odio religioso e della xenofobia sono alcuni leader politici e talvolta gli stessi membri del Governo. Sicurezza e difesa dell’identità nazionale, sono le parole chiave di tali discorsi, che si fondano sulla criminalizzazione della migrazione e sul principio ‘prima gli italiani’ di fronte alla crisi economica”, prosegue Amnesty.