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Migranti, Scalabriniane: Vite da salvare, seguire moniti evangelici indicati da Papa

“Ci sono 629 vite umane che vanno salvate, si fa confusione tra salvare e accogliere e questo a prescindere dalle scelte politiche. Il caso, o meglio, le persone presenti sulla nave Aquarius sollecita il nostro essere persone con una coscienza morale che deve rabbrividire di fronte a questa situazione che sembra stia trattando di affari umani e non di persone”. E’ quanto dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle Suore Missionarie Scalabriniane, congregazione che sin dalla sua fondazione si occupa dell’assistenza ai migranti. “La vera lotta è da fare nei riguardi dei trafficanti di esseri umani, criminali senza scrupoli che approfittano delle speranze della povera gente – ha aggiunto – I corridoi umanitari sono una soluzione per gestire questi flussi ma è necessario che tutti capiscano come i 4 verbi indicati da Papa Francesco, ‘accogliere’, ‘proteggere’, ‘promuovere’ e ‘integrare’ siano alla base di un percorso concreto di pace, dialogo e convivenza civile. La politica sta utilizzando criteri rigidi, di strapotere, perché il loro pensiero non rappresenta tutta l’Italia o l’Europa, per cui è da combattere anche questo agire politico. Si dia priorità a quella povera gente, disperata, a quel grido che spetta a noi raccogliere”.

Migranti, Paglia: Accogliere è imperativo categorico cristiani

“Nella tradizione cristiana e dell’umanesimo laico è un ‘imperativo categorico’ quello di​ accogliere chi fugge dalla guerra e da situazioni drammatiche. In meno di 100 anni sono partiti dall’Italia più di 25 milioni di persone e non perchè in Italia c’erano la guerra o la persecuzione. Hanno collaborato, assieme a tanti altri immigrati, a rendere grandi tanti Paesi. E poi guai a distorcere la realtà e a favorire la percezione dell’insicurezza che si dice generata dagli immigrati fomentando la rabbia collettiva”. E’ quanto ha detto il presidente della Pontificia accademia per la vita, monsignor Vincenzo Paglia, al quotidiano La Repubblica. “Si dimentica un dato positivo: sono più di 5 milioni gli immigrati residenti in Italia, provenienti da circa 200 nazioni, a dimostrazione che abbiamo saputo accogliere. L’immigrazione va governata evitando chiusura e ingenuità ambedue controproducenti”.