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Chiesa, Mike Pompeo: Papa e cattolicesimo hanno ruolo centrale

Papa Francesco e la Chiesa Cattolica hanno un ruolo “centrale”. E’ quanto ha detto a Vatican News il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo. “Penso che sia importantissimo che non solo i governi – come ad esempio di Dipartimento di Stato degli Stati Uniti -, ma anche i leader religiosi comprendano la necessità di fare pressione per ottenere la libertà religiosa. Questi ultimi dovrebbero inoltre svolgere un ruolo importante nell’assicurare che ci sia libertà religiosa per coloro che condividono altri credi diversi dai loro. Quindi pensiamo che la Chiesa cattolica giochi un ruolo importante nella missione che stiamo portando avanti attraverso la riunione di tutte queste personalità, qui a Washington, nei prossimi giorni”, ha aggiunto riferendosi al primo summit internazionale sulla libertà religiosa.

Migranti, Vescovo Pistoia: In nostra tradizioone c’è accoglienza

“L’accoglienza di chi è nel bisogno e viaggia per mare o per terra in cerca di vita, appartiene alla nostra tradizione cristiana e alla nostra civiltà. I rischi, che pure non vanno sottovalutati, e la ragionevole necessità di affrontare i problemi eliminandone le cause, non ci possono mai, dico mai, spingere alla chiusura dei cuori, alla frapposizione di barriere, al rifiuto dell’altro. Guai a noi! Tutti i legittimi distinguo, non possono condurci a reazioni irresponsabili e sguaiate, nutrite di slogan a volte crudeli che riempiono la bocca ma non risolvono niente, anzi, aggravano di molto la situazione”. E’ quanto ha scritto il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, nel messaggio inviato alla città per la festa di San Jacopo.

Papa: agire a livello internazionale per evitare tragedie

“Esprimo dolore per queste tragedie in mare, gli scomparsi e le loro famiglie. Rivolgo un appello affinchè si agisca a livello internazionale con prontezza onde evitare che simili tragedie si ripetano, nel rispetto dei diritti e della dignità di tutti”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’Angelus di domenica scorsa sulle ennesime stragi di migranti nel Mediterraneo.

Migranti, approvato primo documento internazionale su gestione migrazione

Dopo 18 mesi di negoziati le nazioni dell’Onu, ad eccezione degli Stati Uniti, hanno approvato il global compact, un patto mondiale non vincolante sulla migrazione. L’obiettivo è impegnarsi a rafforzare la cooperazione nella gestione dei flussi migratori. Si tratta del primo documento internazionale sulla gestione della migrazione. “I migranti sono un motore straordinario di crescita”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. L’accordo verrà approvato nella conferenza internazionale in programma in Marocco il 10 e 11 dicembre.

Migranti, Parolin: Integrazione si dà e si riceve

“L’idea che si vuol far passare è che siamo invasi; poi quando si cominciano a fare i calcoli si vede che questo non è. Certo c’è il problema della integrazione che va affrontato secondo le aperture di spirito e questa capacità accogliere e di aiutare le persone ad inserirsi. Il Papa lo ha detto tante volte: l’integrazione è sempre un processo che ha due versanti: si dà e si riceve. C’è questo da dover sottolineare, non è soltanto un fatto di assumere queste persone nelle nostre società. Anche da parte loro ci deve essere un impegno per fare propri i valori della nostra società ma in un orizzonte di apertura. E’ quanto ha detto il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin.

Giornata rifugiato, Scalabriniane: Condividere il viaggio di chi parte forzatamente

“In questa giornata è essenziale capire come le politiche migratorie non possono essere dettate da espressioni ‘di pancia’; invece questa giornata è un’occasione di riflessione, di azione, di decisione sulle responsabilità personali quotidiane, che possono abbattere i muri di gomma e quel  muro di ‘no’ alla solidarietà che apparentemente sembrano innalzarsi sempre più. Le ultime immagini, parole, atteggiamenti legati alla nave Acquarius sono stati come un’onda; non è mai accaduta tanta chiusura”.  E’ quanto dichiara in una nota suor Neusa de Fatima Mariano, superiora generale delle missionarie scalabriniane, che sin dalla loro fondazione si occupano di migrazione.

Il Mediterraneo, così come il Sudest asiatico, l’Africa, il Venezuela, il Messico, sono solo alcuni dei luoghi ‘caldi’ e certamente la politica dei corridoi umanitari è una strategia, una soluzione percorribile e utile per salvaguardare le persone e la loro dignità, spesso deturpata durante il viaggio; i corridoi umanitari sono anche un modo per isolare coloro che approfittano senza scrupolo della miseria umana, vendendo la loro libertà. La lotta ai trafficanti internazionali di esseri umani penso sia un punto dal quale non ci si possa tirare indietro. Ma davanti a un grido di dolore di centinaia, migliaia di persone, non possiamo rimanere indifferenti, nè chiudere gli occhi; come dice Papa Francesco: ciascuno di noi è chiamato ad essere vicino ai rifugiati, a trovare con loro momenti d’incontro, a valorizzare il loro contributo, perché anch’essi possano meglio inserirsi nelle comunità che li ricevono.

Migranti, Scola: Ospitalità sia pienamente rispettosa dignità

“La via del Signore, la giustizia e il diritto sono condizioni per una vita buona e per una reale amicizia civica dentro la città. Esse hanno il loro valore solo se applicate, nel rispetto delle loro forme specifiche, a tutti, a partire da quanti sono nel bisogno e nel bisogno radicale: i bambini, gli anziani, gli ammalati, quanti sono nell’ombra della morte, gli scartati e gli immigrati. A questo proposito l’ospitalità richiamata con forza fin dall’Antico Testamento dev’essere sempre, in una società civile, pienamente rispettosa della dignità umana di ciascuno, generosa, ordinata e condivisa”. Lo ha detto l’arcivescovo emerito di Milano, il cardinale Angelo Scola.

Migranti, incontro Santa Sede-Messico: Va fatta governance globale flussi

Va fatta “una governance globale dei flussi migratori, fondata sulla corresponsabilità di tutti gli attori istituzionali e privati, al fine di assicurare una migrazione sicura, ordinata e regolare a vantaggio di tutte le persone interessate, e che aiuti a generare le condizioni affinché la migrazione sia una decisione volontaria e non una necessità”. E’ quanto si legge nel comunicato conclusivo del Colloquio tra il Vaticano e il Messico. “Per tale motivo vogliamo continuare a contribuire attivamente al processo che porterà le Nazioni Unite ad adottare un Patto Mondiale per una Migrazione Sicura, Regolare ed Ordinata nel corso di questo anno. Ugualmente, considerando la complessità dei flussi migratori contemporanei, riteniamo importante insistere sull’opportunità di armonizzare questo Patto con il Patto Mondiale sui Rifugiati”, è scritto.