Al via il “Progetto Africa”: un percorso di sviluppo di sostenibilità

Sviluppare in modo sostenibile l’Africa. Questo è l’obiettivo che ha spinto Eni, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi a firmato a Cernobbio un accordo di cooperazione per iniziative congiunte di sviluppo sostenibile in Africa. Il “Progetto Africa” punta allo sviluppo delle economie di alcuni stati subsahariani attraverso l’applicazione di tecnologie agricole innovative e sostenibili, nel pieno rispetto degli ecosistemi di riferimento. Un primo percorso sarà in Ghana, con la creazione di un centro di formazione per lo sviluppo agricolo e di realtà imprenditoriali in cui inserire successivamente le risorse formate.

Migranti, Zuppi: Inaccettabile che si strilli quando si parla di loro

Quando si parla di migranti “si strilla, e’ in assoluto inaccettabile”, perché “vuol dire che o si hanno poche idee o non si sa parlare; si strilla subito e ci si contrappone”. A dirlo è l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, per la Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati.  “Bisogna capire un problema che c’e’ da 30 anni”, e non è necessaria la “logica dell’emergenza”. “Quando non si accoglie, non c’e’ piu’ vita e bloccare la vita vuol dire finirla”, prosegue.

Migranti, Bonetti: Italia per sua storia è Paese accogliente e solidale

“Papa Francesco, nel suo discorso per la Giornata del migrante e del rifugiato, afferma ‘lo sviluppo vero e’ quello che si propone di includere tutti gli uomini e le donne del mondo, promuovendo la loro crescita integrale, e si preoccupa anche delle generazioni future’. L’impegno di tutti noi sia rivolto a creare alleanze nel Paese volte a promuovere percorsi di accoglienza e integrazione per le donne e gli uomini che arrivano nella nostra comunita’, spesso vittime di sofferenze e soprusi. Sconfiggere l’odio e la discriminazione significa anche costruire percorsi di incontro e condivisione, nonche’ di prossimita’ e sostegno verso tutte le persone piu’ fragili e che vivono poverta’ e esclusione. L’Italia per la sua storia e’ un Paese accogliente e solidale, ne e’ segno la nostra Costituzione. A noi proseguire su questo solco”. Lo scrive su Facebook la ministra per le Pari opprtunita’ e la famiglia italiana, Elena Bonetti.

Chiesa, Papa: Ha bisogno della testimonianza missionaria

La Chiesa “ha bisogno di voi, della vostra testimonianza, del vostro entusiasmo e del vostro coraggio nel percorrere strade nuove per annunciare il Vangelo”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso di un’udienza con le delegazioni degli Istituti missionari di fondazione italiana. “Ha bisogno di rendersi conto che le gentes lontane ora sono venute ad abitare nei nostri paesi, sono gli sconosciuti della porta accanto. Anche gli italiani della porta accanto, i nostri concittadini – ha aggiunto – E’ necessario riscoprire l’affascinante avventura del farsi vicini, di diventare amici, di accogliersi e di aiutarsi. Questo atteggiamento riguarda tutti: sacerdoti, persone consacrate e fedeli laici”.

Per San Petronio anche i tortellini bolognesi diventano simbolo di integrazione

Anche un simbolo della cucina italiana può diventare un esempio di integrazione. Per la festa di San Petronio, patrono di Bologna, cambia la ricetta del tortellino. Al posto di una farcitura di mortadella è arrivata quella con la carne di pollo.  E, a quanto pare, la variante aprirebbe diversi favori da parte degli amanti della buona tavola. “In questa variante lo possono mangiare tutti, sia chi non mangia il maiale per motivi religiosi ma anche la persona piu’ anziana che preferisce stare leggera”, dice Paola Lazzari Pallotti, presidente dell’associazione Sfogline, sodalizio che ha inventato la ricetta.

Lampedusa, arcivescovo Palermo: Sii porto di approdo, porto salvo

“Il Figlio di Maria e di Giuseppe, la prima famiglia di profughi dell’era cristiana, dice oggi alla comunita’ civile e cristiana di Lampedusa: ‘Sii porto di approdo; sii porto salvo’. Perche’ attorno a Maria, con questo titolo, Porto Salvo, ti sei da sempre ritrovata e continui a ritrovarti. Sii porto di salvati e porto di salvezza soprattutto per chi e’ destinatario della predilezione di Dio: i suoi figli affamati, assetati, nudi, perseguitati, forestieri, ammalati, carcerati. A noi cristiani, il Signore, continua a dire: ‘Voi siete la luce del mondo, il sale della terra. Rinnova la sua chiamata: ‘Venite vi faro’ pescatori di uomini'”. E’ quanto ha detto l’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, durante l’omelia pronunciata a Lampedusa, alla Parrocchia di San Gerlando.

Domenica la Giornata mondiale dei migranti e rifugiati

Questa domenica ricorre la 105esima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Per questo Papa Francesco presiederà in piazza San Pietro una messa alle 10.30. Il tema è ‘Non si tratta solo di migranti’. Un argomento che, spiega il Dicastero per lo sviluppo umano integrale, “invita a riflettere sul fatto che migranti, rifugiati, sfollati interni e vittime della tratta sono tra i destinatari di una preoccupazione più grande, che riguarda tutti gli abitanti delle periferie esistenziali e, in fondo, riguarda tutti noi come singoli e come unica famiglia umana. Si tratta infatti delle nostre paure, della nostra umanità, del nostro desiderio comune di costruire un mondo migliore”.

Meini (Cei): Ricordare la dignità che rende intangibile ogni vita umana

“Ricordare la dignita’ che rende intangibile ogni vita umana significa anche non arrendersi alla cultura del ‘prima noi e poi gli altri’: quando l’altro e’ persona bisognosa, priva di ogni opportunita’, le nostre chiusure consolidano ingiustizie ed egoismi”. Sono queste le parole di monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole e vicepresidente della Cei, in apertura dei lavori della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente. “Cosi’ – ha aggiunto – la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che celebreremo domenica, costituisce ‘un invito a recuperare alcune dimensioni essenziali della nostra esistenza umana’ e, piu’ in generale, dell’umanita’ di tutti (dal Messaggio del Papa); pertanto, ci mette in guardia dalla scorciatoia che vorrebbe ricondurre al fenomeno migratorio le paure e le insicurezze di un malessere civile, che in realta’ muove da cause ben piu’ profonde. Lo stesso evento che abbiamo promosso a Bari per il prossimo febbraio punta a costruire del Mediterraneo una diversa narrazione; lo faremo a partire dalla disponibilita’ a metterci in ascolto delle diverse esperienze, sensibilita’ e prospettive che animano le Chiese, che si affacciano sul bacino del Mare Nostrum”.

Migranti, Istat: Oltre 1mln 300mila persone hanno acquisito la cittadinanza italiana

“Al 1° gennaio 2018 risiedono” in Italia “oltre un milione e 340 mila persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana, nel 56,3% dei casi si tratta di donne”. A dirlo è il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo durante una sua audizione alla Camera davanti la Commissione Affari costituzionali. Secondo Blangiardo i residenti che hanno ottenuto la cittadinanza sono nel 13,7% dei casi marocchini e nel 12,6% albanesi. Ogni 100 marocchini ci sono 44 italiani di origine marocchina; ogni 100 albanesi, 38 sono gli italiani di origine albanese.

Papa: la preghiera unisce tutti ed è alla radice della pace

La preghiera unisce tutti “al di là delle differenze” ed è alla radice “della pace”. A dirlo è Papa Francesco in un messaggio inviato al cardinale Carlos Osoro Sierra, arcivescovo di Madrid, per il XXXIII Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace nello Spirito di Assisi. “Nella tradizione di questi Incontri Internazionali di Preghiera per la Pace – a cui anch’io ho partecipato ad Assisi nel 2016 – la preghiera che sale a Dio occupa il posto principale e decisivo. Ci unisce tutti, in un comune sentire, senza confusione alcuna. Vicini, ma non confusi! Perchè comune è l’anelito di pace, nella varietà delle esperienze e delle tradizioni religiose. Siamo infatti consapevoli, come credenti, che la preghiera è alla radice della pace. Chi la pratica è amico di Dio, come lo fu Abramo, modello di uomo di fede e di speranza. La preghiera per la pace, in questo tempo segnato da troppi conflitti e violenze, unisce ancor più tutti noi, al di là delle differenze, nel comune impegno per un mondo più fraterno” ha aggiunto.